Aprire un negozio di piante e fiori. Prima parte.

luglio 19, 2010 | Fare impresa



Anche in questo nuovo reportage, dedicato alla creazione di impresa, torniamo ad occuparci di un settore molto tradizionale, che presenta una discreta concorrenza , ma anche buone opportunità di innovazione e, dunque, di guadagno: il negozio di piante e fiori. Chi lo gestisce è il fiorista, un mestiere che non si improvvisa dall’oggi al domani, ma che si acquisisce con percorsi di formazione adeguati.

APRIRE UN NEGOZIO DI PIANTE E FIORI : PRESENTAZIONE

Dicevamo che trattandosi di attività di impresa che gode di una lunga tradizione, la concorrenza è sicuramente alta, ma l ‘ubicazione ideale, unita a creatività ed idee innovative, possono fare la differenza , consentendo, buoni margini di guadagno. Intanto diamo uno sguardo alla distribuzione dei competitor. Anche sul web, il settore offre più di due milioni di risultati in lingua italiana. La concorrenza esiste, è fuor di dubbio. Ma in quali zone è più ferrata? Cerchiamo di scoprirlo insieme. Abbiamo spulciato nelle directory che fanno capo a grandi marchi nazionali ed internazionali del mondo dei fiori. I maggiori affiliati a questi marchi si trovano in Lombardia ( provincia di Milano), Lazio ( provincia di Roma), Piemonte ( provincia di Torino), molto meno in Liguria. Presenza discreta nel bolognese, simile a Firenze; abbondante nel napoletano; non eccessiva a Palermo; lievemente superiore a Catania; Cagliari e Lecce presentano una distribuzione simile a Palermo, Bari si avvicina a Catania; decresce lievemente a Udine; scarsa a Trieste con appena tre affiliati; Bolzano totalizza un numero di attività simili a quelli di Palermo. Seguono Reggio Calabria e Perugia, come Catania, e poi Pescara con meno attività rispetto alle precedenti. Venezia, Verona e Padova presentano una distribuzione uniforme di attività, simile a quelle comprese tra Catania e Palermo. La distribuzione regionale tramite i motori di ricerca, presenta, invece, questi risultati: in Sicilia 31.600; Calabria 28.100; Puglia 28.200, Campania 28.500, Basilicata 78.000; Marche 29.200; Abruzzo 106.000; Toscana 36.400, Lazio 30.400, Umbria 92000, Liguria 32.000; Piemonte 35.400; Lombardia 43.200; Friuli 89.500; Veneto 35.900; Valle D’Aosta 985.000 ( il termine riporta troppi risultati in rapporto alla superficie della regione, abbiamo digitato solo Aosta ed abbiamo ottenuto 89.800 risultati ( il valore ci sembra più attendibile); Sardegna, 24.500, Molise 75.800, Trentino Alto Adige 96.100, Emilia Romagna 28.900.

DIVENTARE FIORISTA : DOVE APRIRE

La prima strategia per vincere la concorrenza sopra elencata è avviare il negozio di piante e fiori, in aree meno popolate dai competitor. La seconda, lo avevamo già accennato, è sfruttare al massimo fantasia e creatività, per lanciare servizi innovativi e richiesti dalla potenziale clientela. Il fiorista, cioè il titolare di un negozio che si occupa della vendita di piante e fiori, è in realtà un artista che sa creare composizioni floreali uniche e ricercate, adatte ad ogni occasione: matrimoni, fidanzamenti; eventi e festività, inaugurazioni, lutti. Sono questi i momenti in cui il cliente chiede di acquistare una pianta o una composizione floreale. Uno dei servizi attualmente richiesti dal mercato è quello della consegna di fiori a domicilio. I casi più noti , appartengono a delle grandi realtà aziendali con forma societaria di spa che hanno punti vendita dislocati in ogni parte d’Italia e del mondo. Attraverso potenti database web e grandiose campagne pubblicitarie sono riusciti a penetrare nel mercato delle consegne a domicilio, acquisendo ordini da ogni parte del pianeta. Chi avvia l’attività partendo da zero, non può aspirare a simili risultati nel breve periodo.  Si può anche abbinare un sito on line di vendite di fiori, convenzionandosi, ad esempio, con altri negozi di piante e fiori dislocati in altre aree geografiche che non dispongono di strumenti di vendita sul web. Per contattarli, basta dare un’occhiata agli elenchi del telefono. In tal modo si diviene intermediari per la vendita di prodotti altrui e nel prezzo di consegna dovrà essere considerato l’eventuale ricarico da applicare al prezzo della composizione realizzata dal punto vendita convenzionato. Si puo’ pensare anche di aprire un corner all’interno di un supermercato o centro commerciale. Il business dei fiori interessa anche il mondo della grande distribuzione. Se, invece, si è proprietari di un terreno, si possono coltivare piante e fiori in serra e rivenderli all’ingrosso ai fioristi o ai supermercati ed, al contempo, distribuirli anche all’interno di un proprio punto vendita. Molti fioristi, hanno iniziato da produttori , coltivando in proprio piante e fiori e vendendoli attraverso un’attività in proprio intestata ai propri familiari ( moglie o figli). Nelle prossime puntate capiremo meglio come avviare l’impresa esaminando tutte le sfaccettature che la compongono ( formazione, ubicazione ideale, costi di start–up, tariffe di vendita etc.). Seguiteci.

Fonti di alcuni dati:

http://www.lavoroeformazione.it/fare_impresa/come_avviare_negozio_fiori.asp

http://www.fioristaonline.it/chisiamo.asp

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/blunight72/124144835/

http://www.flickr.com/photos/davidaola/1793947014/

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