Aprire un negozio di piante e fiori. Seconda parte.

luglio 26, 2010 | Fare impresa

Nella prima puntata del nostro approfondimento dedicato ad avviare un negozio di piante e fiori, dicevamo che il mestiere del gestore di tale attività, cioè il fiorista o fioraio, non si improvvisa, ma si impara seguendo appositi percorsi di formazione. Corsi in tal senso vengono proposti dalle associazioni di categoria che possono essere anche un utile punto di riferimento per conoscere tutti i passaggi relativi all’apertura dell’attività.


APRIRE UN NEGOZIO DI FIORI : ALCUNI INDIRIZZI


Tra le principali, segnaliamo Assofioristi www.assofioristi.it , sindacato di categoria, aderente a Confesercenti, che annovera al suo interno la Scuola di Cultura e Tecnica dell’Arte Floreale, che permette di seguire corsi ad hoc per imparare tutte le tecniche di composizione floreale, dalle più semplici alle più innovative. I corsi hanno diversi livelli di difficoltà, possono essere base, di specializzazione, monografici, di primo, di secondo livello e così via. Già con il corso base, l’aspirante imprenditore – fiorista imparerà a gestire il rapporto con il cliente, a realizzare composizioni floreali adatte ad ogni occasione, a creare un bouquet. Il corso base si articola in tre moduli della durata di 28 ore ciascuno. Anche i corsi di specializzazione si articolano nei moduli e nella durata dei corsi base, solo che permettono di apprendere delle tecniche più avanzate di composizione floreale ed a gestire composizioni di grandi dimensioni. I corsi monografici, durano da due a 4 giorni e si sviluppano secondo moduli didattici tematici, che servono ad imparare la creazione e gestione di composizioni floreali per determinati eventi. Esistono anche i corsi ouverture per apprendere le nuove tendenze del design floreale e le composizioni più richieste dal mercato ( questi “consigli” servono anche per trovare delle opportunità di lavoro e per far sì che l’attività sia redditizia). Il prezzo dei corsi oscilla tra 150 e 300 euro. Possono partecipare, titolari, soci o dipendenti del negozio di fiori. Altra associazione di categoria che offre opportunità formative è la Federfiori www.federfiori.it, aderente a Confcommercio. Al suo interno opera la Scuola Nazionale Federfiori “Carlo Pirollo”. Anche in questo caso si possono frequentare corsi base, superiori e di aggiornamento che permettono di acquisire conoscenze adatte a fioristi principianti, ma anche il titolo di floreal designer riconosciuto a livello europeo. Imprenditori già in attività possono seguire in ogni provincia i corsi di aggiornamento promossi da Federfiori. I costi delle lezioni vanno da un minimo di 50 ad un massimo di 560 euro.


DIVENTARE FIORISTA . ALTRI CORSI :

Se si vuole acquisire una formazione universitaria si possono frequentare i corsi di laurea in botanica, attivati presso i maggiori atenei. Il percorso universitario può rivelarsi particolarmente utile per chi intende coltivare una propria piantagione di fiori da rivendere all’ingrosso o al dettaglio. La botanica è infatti la Scienza delle Piante che viene insegnata presso le facoltà di Scienze Naturali. Altro percorso molto utile al lavoro oggetto del nostro reportage è il corso di laurea in Biotecnologie Agrarie e Vegetali. Basta informarsi con le segreterie universitarie della propria zona di residenza per conoscere l’attivazione di questi corsi accademici. Una delle criticità a cui va incontro il mestiere di fiorista è ( oltre alla concorrenza), l’abusivismo. Composizioni floreali varie vengono vendute ad ogni angolo delle città, da ambulanti, anche stranieri, spesso non in regola. Il fenomeno esiste già dagli anni ’90 e sembra si sia fatto più intenso negli ultimi anni, ma anche questa criticità può essere facilmente superata, con la fantasia e la creatività e con la formazione che vi abbiamo segnalato in questo articolo.

APRIRE UN NEGOZIO DI PIANTE E FIORI : DOVE APRIRE


Un negozio di piante e fiori non vive solo con il mazzetto venduto a San Valentino o per la Festa della Donna. Il suo core business, spazia in attività diverse, come la consegna di fiori e piante a domicilio ( lo avevamo già detto nella precedente puntata), ma anche vendita di composizioni floreali più complesse in occasione di eventi come lutti o matrimoni. Ecco perché la location dell’attività , è la prima cosa da tenere ben in considerazione in sede di avvio. Meglio aprire il punto vendita in zone a bassa concorrenza, in vie di passaggio e molto frequentate, nelle vicinanze di cimiteri ed ospedali o all’interno di centri commerciali e supermercati che sono alcuni dei settori che ormai stanno facendo concorrenza ai tradizionali negozi di fiori. Un’altra soluzione sarebbe quella di proporsi come produttore e grossista coltivando in serra particolari tipi di piante e fiori, cioè aprire un vivaio. Indispensabile è l’acquisto del lotto dove coltivare le piante ed i fiori da rivendere. Nella prossima puntata scopriremo come fare. Seguiteci…

Fonte di alcuni dati:

http://www.lavoroeformazione.it/fare_impresa/come_avviare_negozio_fiori.asp

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/13549634@N06/3395192075

http://www.flickr.com/photos/81974988@N00/2934486006

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