Aprire una atelier. Seconda parte.

luglio 7, 2010 | Fare impresa

Riprendiamo a parlare del mondo della moda e della sartoria, per completare il nostro reportage dedicato alla creazione di un atelier. Dopo aver dato uno sguardo al mercato ed alla concorrenza, in questa seconda puntata ci occuperemo della formazione professionale necessaria per lavorare nel settore.

APRIRE UN ATELIER : LA FORMAZIONE

Prima della formazione, basilari sono il talento e la passione. Assodato che questi requisiti siano ben presenti in chi desidera avviare un atelier, bisogna decidere quali e quanti corsi frequentare. Chi non ambisce a diventare uno stilista, ma semplicemente un bravo sarto, può seguire specifici percorsi formativi che insegnano tutti i segreti ed i “trucchi” delle creazioni sartoriali. Molto spesso i corsi di moda, sono abbinati a quelli di sartoria, per cui diciamo che nella pratica i due termini si equivalgono. Queste esperienze didattiche vengono offerte da centri di formazione professionale facenti capo ed enti pubblici ( Province, Regioni) o da istituti privati. L’ottenimento di un attestato di natura pubblica è molto importante per avviare un’attività artigianale come quella di sartoria. Quelli rilasciati dalle Regioni, come nel caso di estetista e parrucchiera, ad esempio, hanno valore autorizzativo, cioè permettono di avviare immediatamente l’attività. I corsi regionali di estetista e parrucchiera sono più diffusi rispetto a quelli di taglio e cucito, questo perché la formazione nel settore Moda può essere intrapresa fin dalle scuole superiori. L’istituto scolastico superiore ad indirizzo specifico per diventare sarti e stilisti è il professionale, o tecnicamente IPSIA, cioè Istituto Professionale Statale Industria Artigianato. Questo tipo di scuola è presente ormai in ogni regione. L’indirizzo Moda permette di conseguire, in tre anni, la qualifica di sarto o operatore omonimo. Dopo l’ulteriore biennio di specializzazione , si consegue il diploma di Tecnico dell’Abbigliamento e della Moda. Questi titoli, senza necessità di corsi regionali, permettono di avviare in proprio un’attività artigianale nella sartoria. Anche le Università offrono un nutrito pacchetto di opportunità formative. Altamente professionalizzante è il corso di laurea in Design e Discipline della Moda. Attraverso i laboratori didattici, compresi nel percorso accademico, gli studenti potranno apprendere sul campo tutte le tecniche di lavorazione sartoriale. Superata la fase del diploma o della laurea, i corsi successivi potranno essere utilizzati come aggiornamento. Per ogni buon imprenditore che si rispetti, aggiornarsi è d’obbligo, per mantenere la dimestichezza con il lavoro, per tenersi sempre informati sulle nuove tendenze del settore.

APRIRE UN ATELIER : I CORSI

I corsi privati nel mondo della moda e della sartoria vengono offerti da prestigiosi istituti, con sede nelle grandi città italiane. Si possono frequentare corsi di sartoria o per stilisti di moda o come modellisti o fashion designer, della durata di uno o due anni, oppure dei percorsi full immersion, previsti per corsi speciali, come design abiti da sposa, costumi teatrali, costumi da bagno. Si tratta di lezioni che durano in genere tra 36 a 480 ore. Un sarto, e di conseguenza il suo atelier, come detto nella scorsa puntata, può puntare su settori diversi, abiti di scena, abiti da cerimonia o da sposa, e per ogni settore scelto si può apprendere il giusto metodo di lavoro, proprio con questi speciali corsi di formazione di cui vi stiamo parlando. I costi dei corsi privati vanno da un minimo di 900 ad un massimo di 2500 euro. I corsi a pagamento di “taglio e cucito” spiegano le basi delle tecniche suddette, ma anche le caratteristiche più avanzate del lavoro, come ad esempio, l’utilizzo delle macchine da cucire elettroniche, l’arte della trasformazione di un capo di abbigliamento esistente, i trucchi per stirarlo al meglio. Un paio di corsi privati, li troverete cliccando su questi link: http://win.urbanvaldera.it/uva_corsi_elenco.asp?SETTORE_CORSO=1

http://www.imb.it/corsi_sartoria.htm. Un’ottima palestra per specializzarsi nella professione dell’operatore sartoriale o della moda è lo stage. Si accede allo stage o proponendosi gratuitamente ad aziende tessili e di abbigliamento o frequentando corsi che prevedono, durante, o al termine della formazione, un’esperienza di stage. Il centro di formazione professionale della provincia di Milano, per citare un esempio, offre dei corsi triennali in operatore dell’abbigliamento o quadriennali, a cui si possono abbinare corsi superiori di specializzazione ed aggiornamento. Il centro si chiama Afol ed offre corsi gratuiti, finanziati dalla Provincia, anche per chi è solo in possesso della licenza media ed abbia compiuto il 18° anno di età. Le esperienze formative prevedono laboratori e stage e sembra che molti allievi, dopo la pratica in azienda, siano stati assunti. Milano è il cuore della moda italiana ed internazionale e, dunque, anche una città che riserva le migliori occasioni professionali a chi si è debitamente formato e preparato. Guardate la pagina di questi video, per credere: http://afolmoda.com/alumni . Continua.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/toymaster/3026604260/

http://www.flickr.com/photos/toymaster/3025782863/

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