Aprire un’erboristeria. Prima parte.

luglio 26, 2010 | Fare impresa

In questo nuovo reportage dedicato alla creazione di impresa, vogliamo parlarvi di un settore che nonostante sia già ben presente sul mercato, riserva ancora delle buone opportunità di guadagno: l’erboristeria. Con questo nome si intende un’attività commerciale dove si vendono prodotti erboristici, non solo con proprietà terapeutiche ( i cosiddetti fitofarmaci), ma anche a scopo estetico ( cosmetici, tinture per capelli, creme).

AVVIARE UN’ERBORISTERIA: PREMESSA

Con il termine prodotti erboristici, si indicano, infatti, prodotti a base di erbe. Chi gestisce l’erboristeria è una persona competente e preparata: l’erborista. Dunque avviare un’erboristeria non è la stessa cosa di avviare una profumeria, ma è più o meno assimilabile all’apertura di una parafarmacia o farmacia. A scanso di equivoci non vogliamo dire che entrare in un’erboristeria sia la stessa cosa di entrare in una farmacia, ma che il senso di responsabilità del gestore e la sua competenza devono essere simili a quelle del farmacista. Il boom delle erboristerie si è avuto a partire dagli anni’70, sull’onda delle mode di importazione anglosassone. All’epoca, trovare clienti non era facile. I consumatori guardavano con sospetto o addirittura con disprezzo i prodotti erboristici. Poi, nel corso degli anni ’80, le cose sono radicalmente cambiate e le vendite dei prodotti erboristici hanno subito un incremento che continua ancora oggi.

APRIRE UN’ERBORISTERIA : IL MERCATO

Recenti studi dicono che il settore fa registrare un aumento delle vendite del 40% annuo. I motivi di questo rinnovato interesse dei consumatori per i prodotti a base di erbe, sono la particolare attenzione per la salute ed il benessere del corpo ottenuti attraverso prodotti naturali; il crescente ricorso all’automedicazione; i tagli alla spesa sanitaria che portano alla necessità di razionalizzare le spese per i prodotti dedicati alle “cure fai date”; l’esigenza di consumare prodotti privi di sostanze chimiche che oltre a rispettare il corpo, rispettino anche l’ambiente; il crescente aumento delle allergie, sia negli adulti che nei bambini, probabilmente causato da fattori inquinanti che porta la gente a coltivare interesse per prodotti privi di sostanze chimiche, di allergeni e di effetti collaterali. Il prezzo di un prodotto fitoterapico, generalmente più basso di quello di un farmaco, può essere un ulteriore fattore fidelizzante per la clientela. Ed ecco che tisane, tinture, rossetti, creme, rigorosamente a base di erbe, riescono a trovare spazio nei cassetti e nella vita di molte famiglie, di qualsiasi ceto sociale, dal medio, all’alto. Certo la concorrenza esiste, come per qualsiasi settore di impresa che vanta una lunga e radicata tradizione sul territorio. E, noi, come al solito, vogliamo dedicare la prima parte del nostro reportage, all’esame della concorrenza, per soffermarci, nelle prossime puntate, sulle soluzioni e strategie che possano permettere di realizzare delle vendite e dei guadagni stabili, nonostante la concorrenza stessa. Con la voce “erboristeria” il web restituisce circa 927 mila voci, mentre la parola “erboristeria on line” ne restituisce più di 500 mila. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle erboristerie, sempre tramite web, il Piemonte presenta 158 mila risultati; 221 mila la Lombardia; 183 mila il Veneto; 236 mila il Trentino; 124 mila il Friuli; 159 mila la Liguria; 110 mila la Valle D’Aosta; 201 mila l’Emilia Romagna; 155 mila la Toscana; 133 mila l’Umbria; 131 mila l’Abruzzo; 222 mila le Marche; 114 mila il Molise; 105 mila la Basilicata; 137 mila la Campania; 150 mila in Puglia; 170 mila in Calabria; 147 mila in Sicilia; 189 mila in Sardegna. Il primo passo per battere la concorrenza è trovare aree in cui i competitors siano meno diffusi. Più o meno, infatti, le erboristerie sono capillarmente diffuse in tutte le regioni d’Italia, ma esistono sempre aree comunali dove è presente una sola erboristeria o nessuna.

APRIRE UN’ERBORISTERIA : I COMPETITORS

A fare concorrenza a questi negozi, possono anche essere farmacie e parafarmacie. Per cui per imporsi come erboristeria, si dovrà, come si suol dire in gergo economico e di marketing, “rafforzare la visibilità del brand”, ( vedi famoso spot tv), cioè non solo dare valore a ciò che si vende in erboristeria, ma anche al ruolo dell’erborista che la gestisce, in modo da far capire alla clientela che nel vostro negozio potrà ricevere i consigli giusti e la giusta assistenza sul prodotto che intende acquistare. Per concludere il nostro esame sulla distribuzione della concorrenza, aggiungiamo che la voce “erboristeria on line” in Piemonte”, sul web, restituisce 32.600 risultati, la Lombardia 38 mila; il Veneto 30.700; il Trentino 52.300; il Friuli 53 mila; la Liguria 27.900; la Valle D’Aosta 16.700; l’Emilia Romagna 33.700; la Toscana 32.100; l’Umbria 27.900; l’Abruzzo 24.200; le Marche 92 mila; il Molise 16.100; la Basilicata 16.700; la Campania 23.800; la Puglia 28.200; la Calabria 54.100; la Sicilia 30.900; la Sardegna 24.500. Segue…

Fonti dei dati:

http://www.lavoroeformazione.it/fare_impresa/come_avviare_erboristeria.asp

www.google.it

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/34141375@N03/3576179086

http://www.flickr.com/photos/alice77/2683693920/

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