Avviare un pet shop : terza parte.

luglio 1, 2010 | Fare impresa

Nella scorsa puntata abbiamo descritto i diversi iter burocratici da seguire per avviare i singoli servizi di un pet shop. Riepilogando: vendita al dettaglio o all’ingrosso di alimenti ed accessori per animali e servizi.

APRIRE UN NEGOZIO PER ANIMALI : ALTRI PRODOTTI IN VENDITA

Nell’ attività di vendita di prodotti per animali, sono compresi anche fitofarmaci ed antiparassitari. Anche per questa particolare tipologia di prodotti è necessario ottenere l’autorizzazione sanitaria che va inviata al comune, dal legale rappresentante o titolare della ditta. La procedura è pressoché identica a quella descritta nella puntata precedente. Sarà poi il Comune a richiedere il parere al servizio di Igiene Pubblica della Ausl che, se favorevole, porterà al rilascio dell’autorizzazione a favore dell’impresa. Le normative di riferimento sono il DPR 290/2001 e la Circolare del Ministero della Sanità n°15 del 30/04/1993. Per la vendita di fitofarmaci devono essere richiesti due tipi di autorizzazione, quella per l’abilitazione alla vendita, che ha valore di licenza e quella per l’autorizzazione dei locali adibiti a deposito dei prodotti. Le autorizzazioni sanitarie vengono rilasciate o in via provvisoria ( da rinnovare) o a tempo indeterminato. Per la vendita di animali vivi ed i servizi di toelettatura le autorizzazioni sono a tempo indeterminato, mentre per la vendita di fitofarmaci o antiparassitari, sono da rinnovare dopo una certa scadenza, in genere, come previsto dalle norme vigenti, per un periodo non superiore a 10 anni. Nel portale della Ausl di Mantova, raggiungibile al link: http://www.aslmn.it/t_alim.asp?IDLivello1=3&IDLivello2=12, vengono elencati diversi tipi di autorizzazione sanitaria. Per conoscere, invece, tutte le procedure relative alla produzione, commercializzazione e vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti, su può consultare il Dpr 290/2001, già citato poco sopra e che abbiamo linkato in questo secondo testo.

APRIRE UN PET SHOP : LA VENDITA DI FARMACI PER ANIMALI

Dopo la lettura di questi brevi excursus sulle autorizzazioni sanitarie, molti di voi si staranno chiedendo se non sia possibile vendere anche farmaci e medicinali per animali, cioè prodotti per aiutarli a guarire dalle loro malattie. La risposta è si e no. La normativa detta regole precise anche per questo particolare segmento di vendita, prevedendo delle possibilità di vendita di farmaci per animali ed escludendone alcune. In effetti il settore della commercializzazione di antiparassitari e medicine per animali domestici è uno dei più richiesti e potrebbe essere la vera e propria soluzione per rendere remunerativo il business di un pet shop. Più cresce il numero di animali da compagnia è più si alza la richiesta di prodotti adatti al loro benessere ed alla loro salute. I farmaci per animali che non prevedono obbligo di prescrizione veterinaria possono essere venduti in un pet shop, assieme ai cosiddetti parafarmaci, ma solo per specifiche categorie di animali e cioè: “farmaci ad azione antiparassitaria e disinfestante per uso esterno, medicinali veterinari destinati ad essere utilizzati esclusivamente per i pesci di acquario, gli uccelli da gabbia e da voliera, i piccioni viaggiatori, gli animali da terrario, i furetti, i conigli da compagnia ed i piccoli roditori. Infatti molte aziende si sono lanciate nella proposta di affiliazione in franchising per chi volesse trattare la vendita di questi prodotti.

APRIRE UN PET SHOP : ALTRE NORMATIVE

La normativa che disciplina la vendita di farmaci veterinari è contenuta del D.lsg 193/06 che attua una direttiva comunitaria del 2004. In particolare è previsto che chi produce e commercializza tali farmaci debba essere iscritto in un apposito registro tenuto dal Ministero della Salute, purchè in possesso di particolari requisiti, soggettivi ed oggettivi, di onorabilità e professionali, come già descritti in precedenti puntate, e purchè nella struttura d’impresa sia presente un responsabile di magazzino in possesso di diploma o laurea in chimica o farmacia., o chimica farmaceutica o chimica industriale. Nel 2007 il citato decreto ha subito una modifica ed un’integrazione che elimina le tabelle merceologiche in cui far rientrare questo tipo di vendita, collocandola nelle attività che rientrano nella disciplina del commercio per i settori, alimentare e non alimentare, per cui anche un per shop che vende accessori, come collarini per animali può vendere questi prodotti, così come lo può fare anche chi vende cibi e mangimi adatti ai nostri amici a 4 zampe e non solo. Per i farmaci veterinari soggetti ad obbligo di prescrizione, il luogo deputato alla vendita e distribuzione è la farmacia. In questo caso il titolare di un pet shop può usare la creatività inventandosi in servizio di consegna dei farmaci a domicilio, magari per persone anziane che possiedono un cane o un gatto, il servizio può essere esteso e ricompreso nel servizio di pet taxi e pet sitting cioè accompagnare l’animale dal veterinario dietro autorizzazione del padrone, ricevere la prescrizione, ritirare il farmaco dal farmacista e riconsegnare l’animale e la medicina al proprietario. I servizi per animali non richiedono però solo passione, ma anche un’apposita formazione. Ne parliamo la prossima volta. Seguiteci.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/59837787@N00/207860072

http://www.flickr.com/photos/hengist/2267829186/

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