Aprire una agenzia di rappresentanza. Prima parte.

agosto 25, 2010 | Fare impresa

Con questo nuovo argomento di impresa, approfondiremo un settore che non conosce crisi e che sembra essere in continua crescita, contando su un basso numero di competitor: le imprese o agenzie di rappresentanza. Si tratta di aziende che agiscono promuovendo e vendendo prodotti di altrui aziende, percependo un guadagno tramite provvigioni.

APRIRE UNA AGENZIA DI RAPPRESENTANZA : COME FUNZIONANO

Svolgono cioè un servizio di intermediazione nella vendita di beni e servizi di terzi. In sostanza il lavoro è simile a quello svolto dal singolo rappresentante o agente di commercio, ma la differenza è che mentre quest’ultimo è un lavoratore autonomo o libero professionista, l’agenzia opera sotto forma di impresa. Generalmente, a fondare un’agenzia di rappresentanza, sono agenti di commercio che vantano una lunga esperienza di lavoro sul campo. Avviare un’agenzia di rappresentanza è ancora oggi una valida occasione di fare impresa, perché il lavoro dell’intermediazione nella vendita, non avrà mai fine, anche con l’arrivo del web. Basta dare un’occhiata agli annunci di lavoro su stampa e portali on line, per rendersi conto che le aziende sono sempre a caccia di venditori più o meno professionali. Nessun settore merceologico è escluso dalle ricerche per le figure di agente di commercio. Edilizia, abbigliamento, arredamento, prodotti cosmetici, attrezzature industriali, macchine agricole, prodotti per la casa, alimentari, detersivi. Insomma, l’agente di commercio serve per vendere di tutto e quando diciamo di tutto, intendiamo davvero tutto. Viste le opportunità di lavoro sempre crescenti, non c’è nulla di male a decidere di approfittarne per creare un’impresa che si occupi di vendere la merce di altre aziende.

APRIRE UNA AGENZIA DI RAPPRESENTANZA : IL GUADAGNO

I vantaggi di avviare un’impresa di rappresentanza, stanno nel totale abbattimento dei costi delle forniture. Non si compra nulla, ma si vende, o almeno, si può riuscire a vendere tutto. Non si devono anticipare i costi per l’acquisto dei prodotti ed alla fine si ricava un guadagno totalmente netto e determinato dalla provvigione sul prodotto venduto. La provvigione, rappresenta quello che per il commerciante puro è la differenza tra il costo di acquisto ed il ricarico di vendita, certo in questa vendita devono guadagnare in due: l’azienda produttrice ed il titolare dell’impresa di rappresentanza, ma “ la percentuale” sul venduto rappresenta pur sempre un guadagno. Le provvigioni sulle vendite variano in base alla tipologia di prodotti trattati, è chiaro che vendendo mobili o macchinari industriali si guadagnano percentuali diverse rispetto alla vendita di un rossetto o di una crema viso. Eppure, la scelta della categoria merceologia da trattare, non va fatta solo in base alle possibilità di guadagno, ma anche in base ai prodotti che si è più portati a vendere. Un’imprenditrice, potrebbe privilegiare la vendita di biancheria intima e prodotti cosmetici, un imprenditore, quella delle macchine industriali, o viceversa. Per i prodotti di minor prezzo, il guadagno sarà naturalmente rappresentato dalla quantità venduta, per le merci “ più pesanti” anche da un minor numero di vendite concluse.


APRIRE UNA AGENZIA DI RAPPRESENTANZA :LA CONCORRENZA

Ma prima di addentrarci in tutti gli aspetti che passo dopo passo, ci guideranno alla creazione dell’agenzia di rappresentanza, iniziamo a dare uno sguardo alla concorrenza. Farlo per settore merceologico sembrava inizialmente impossibile, o almeno non poteva esaurirsi in singole trattazioni a puntate, piuttosto sarebbe stata necessaria un’enciclopedia, invece, grazie ai miracoli del web, siamo riusciti a fare anche questo. Partiamo da una prima analisi “settoriale” ma riferita alle sole agenzie di rappresentanza in generale o a coloro che svolgono l’attività con la qualifica di agenti di commercio. Iniziamo con le imprese di rappresentanza propriamente dette. Il settore è ancora relativamente “vergine” perché sui motori di ricerca appaiono minori risultati rispetto a precedenti argomenti di impresa. La voce “agenzie di rappresentanza” restituisce 387 mila risultati, mentre la corrispondente impresa omonima ne presenta 954 mila. Numeri accettabili rispetto a voci con uno o due milioni di risultati. 73 mila operano nel settore alimentare; 78.700 nella vendita di macchine agricole; 140 mila in quella di macchine industriali; 28 mila nel settore vini; 66 mila nell’edilizia; 157 mila nell’abbigliamento; appena 6 mila nei beni di largo consumo; 65 mila nel settore mobili; 8 mila nella vendita di prodotti Hi Tech; 48 mila nell’elettronica, 13.200 nella cosmesi. Per affrontare la concorrenza l’ideale sarebbe scegliere settori poco affollati o con minore distribuzione nella regione di appartenenza o di esercizio dell’attività. La Sicilia conta 55 mila risultati come agenzie di rappresentanza: 53 mila la Calabria; quasi 46 mila la Campania; oltre 46 mila la Puglia; 29 mila la Basilicata; 43.800 le Marche; 28 mila il Molise; 41.500 l’ Abruzzo; 55.800 la Toscana; 34.800 l’ Umbria; 53.500 il Lazio; 39.900 la Liguria; 48.400 il Piemonte; 66.700 la Lombardia; 53.100 il Veneto; 20.200 il Trentino; 55.500 l’ Emilia Romagna; 46.800 il Friuli; 23.900 la Valle D’Aosta; 39 mila la Sardegna. Segue nella prossima puntata…

Fonte dei risultati:

Google

Fonti delle immagini:

http://www.fisascat.it/Pages/News.aspx?n=332

http://www.professioni.info/povol/423.htm

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