Aprire una agenzia di rappresentanza. Seconda parte.

agosto 30, 2010 | Fare impresa

Riprendiamo a parlare di come creare un’impresa di rappresentanza, proseguendo con l’analisi della concorrenza. Dopo esserci soffermati sui dati delle presenze web delle aziende di rappresentanza, passiamo ad occuparci dei singoli rappresentanti o agenti di commercio. Per queste ultime due voci, i risultati delle ricerche restituiscono risultati maggiori.

APRIRE UNA AGENZIA DI RAPPRESENTANZA : LA CONCORRENZA

La voce “ agente di commercio” dà più di un milione di pagine, mentre la keyword “rappresentante” restituisce più di due milioni di risultati. Ne consegue che la concorrenza di un’agenzia di rappresentanza è rappresentata dalle imprese, ma anche dai singoli agenti che operano in regime di lavoro autonomo. E’ perciò molto importante capire chi è e cosa fa un’agente di commercio e soprattutto come si diventa agente di commercio, perché è proprio tale qualifica che permette di passare al gradino successivo e di fondare una società o ditta di rappresentanza. Di solito la ditta è costituita dal solo agente titolare, quindi con la forma giuridica di azienda individuale, quando ci riferiamo alle agenzie di rappresentanza, lo facciamo per delle società, in genere Srl, che rappresentano la naturale evoluzione dell’agente di commercio di successo. La società presenta il vantaggio di avere un atto costitutivo dove si possono indicare e specificare diverse attività, quindi l’azienda può rappresentare diverse realtà aziendali e diversi prodotti, purchè agisca senza vincoli di esclusiva, lo può fare anche l’agente di commercio, ma trattare da solo, diversi prodotti e settori merceologici riteniamo sia un’impresa alquanto faticosa.

APRIRE UNA AGENZIA DI RAPPRESENTANZA : LA FORMAZIONE


Riepilogando, l’impresa di rappresentanza, è la società creata dall’agente di commercio. Per diventare agente di commercio, bisogna seguire un preciso iter formativo e burocratico, oltre ad avere una significativa esperienza sul campo. Un agente di commercio, non inizia quasi mai come tale, ma come procacciatore d’affari. Quest’ultima, è una figura professionale un po’ atipica che ha il compito di mettere in contatto due parti per la conclusione di un affare. Per iniziare a lavorare, non è richiesta una formazione particolare, basta solo rispondere alle migliaia di annunci di lavoro che ogni giorno cercano questa figura. Il procacciatore d’affari opera tramite lettera di incarico con l’azienda committente, non ha vincoli di esclusiva o di vendita in determinate zone, questa è una delle maggiori differenze rispetto all’agente di commercio che in genere agisce con mandato esclusivo del committente e con copertura di una determinata zona. Il procacciatore d’affari, come l’agente, percepisce una provvigione sulle vendite concluse, i cui termini vengono preventivamente stabiliti nella lettera di incarico. Può operare in maniera occasionale o continuativa. Nel primo caso i compensi percepiti saranno soggetto a ritenuta di acconto, nel secondo si dovrà procedere alla creazione di una ditta individuale con apertura della partita iva, iscrizione alla Camera di Commercio ed all’Inps. Anche qui troviamo una sostanziale differenza con l’agente di commercio che versa i contributi anche ad un apposito ente contributivo: l’ Enasarco ed è iscritto ad un Albo, o meglio un Ruolo, che lo qualifica come Agente di Commercio. Trascorso qualche tempo nel ruolo di procacciatore d’affari ed appurato che il lavoro di vendita piace perché si è naturalmente portati al contatto con il pubblico ed alla comunicazione finalizzata alla vendita, si può decidere di fare il salto di qualità per ottenere la qualifica di agente di commercio.La si ottiene iscrivendosi al Ruolo degli Agenti di Commercio tenuto dalle Camere di Commercio.

APRIRE UNA AGENZIA DI RAPPRESENTANZA : E ALTRE PROCEDURE BUROCRATICHE

Possono iscriversi, coloro che sono in possesso di uno dei seguenti requisiti: un diploma di Ragioniere; una laurea in Economia e Commercio; aver esercitato per due anni l’attività di venditore o di addetto alle vendite in un’azienda commerciale; aver sostenuto un esame di abilitazione presso un ente regionale. La legge che disciplina la professione di agente di commercio è la n. 204 del 3 Maggio 1985. Per iscriversi al Ruolo, bisogna inoltrare un’istanza alla commissione istituita presso la Camera di Commercio della provincia in cui si risiede. L’iscrizione è obbligatoria anche per le società di rappresentanza, ma in questo caso ad iscriversi deve essere il legale rappresentante. Il Ruolo è soggetto a revisione quinquennale. Non possono iscriversi coloro che non sono in possesso dei requisiti morali ( quelli previsti per l’accesso ai pubblici concorsi); chi è già iscritto al Ruolo dei Mediatori; chi opera come dipendente presso aziende ed enti pubblici. L’agente o rappresentante di commercio, può essere monomandatario o plurimandatario, nel caso rappresenti una o più aziende. L’agente monomandatario, assume quasi il ruolo di un dipendente, perché agisce per conto di una sola azienda committente, mentre il plurimandatario è più simile ad un imprenditore, poiché vende i prodotti di più realtà aziendali. Infatti le agenzie di rappresentanza operano sovente come plurimandatarie. Segue…

Fonti dei dati:

http://www.ilcommerciale.com/procacciatore%20occasionale.htm

http://www.portalevenditori.it/come_diventare_agente_di_commercio.php

http://it.wikipedia.org/wiki/Agente_di_commercio

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.ebcconsulting.com/software-gestione-agenti-di-commercio.html

http://www.lacuradelcorpo.com/agente-di-commercio-plurimandatario-lr/

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