Aprire un’erboristeria. Quarta parte.

agosto 18, 2010 | Fare impresa

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo delle erboristerie, per fare i conti sull’investimento necessario ad avviare un laboratorio per la produzione di tisane e prodotti a base di erbe. Se ricordate, nella puntata precedente dicevamo che al negozio di vendita di prodotti erboristici già confezionati, si può abbinare anche un laboratorio, dove un erborista qualificato, si occupa di miscelare tra loro erbe officinali, in modo da creare dei preparati o rimedi salutistici o cosmetici a base di piante benefiche. I prodotti, si possono vendere alla clientela del negozio o ad altre erboristerie, creando, in tal modo, anche un circuito di vendita all’ingrosso. Ma un laboratorio erboristico non si costruisce dal nulla e necessita di attrezzature adeguate.

APRIRE UN’ERBORISTERIA:IL LABORATORIO

Vediamo quali sono queste attrezzature e quanto costano. Per ottenere prodotti a base di erbe sotto forma di capsule, gocce, compresse, un laboratorio erboristico necessita di maceratori, percolatori, torchi elettromeccanici, concentratori sottovuoto, essiccatori, polverizzatori, incapsulatrici, comprimitrici, confezionatrici volumetriche. Questi strumenti devono essere presenti almeno in un unico esemplare per tipo. Indispensabili anche le attrezzature e le scaffalature per la conservazione dei prodotti, dunque armadi, tini, ma anche tavoli da lavoro in acciaio inox, climatizzatori, aspiratori, bollitori, lavelli, carrelli, filtri, bilance, centrifughe, evaporatori. Anche i locali devono essere adeguati al lavoro. Un laboratorio erboristico, necessita di sala ingresso del personale e dei visitatori; ufficio spedizioni; Spogliatoio e servizi e magazzino per prodotti finiti, se aggiungiamo il punto vendita in proprio, alla media di 35 metri quadri a stanza, escluso spogliatoio e servizi, più piccoli, ma conteggiamo la stessa metratura perché ampi saranno i locali adibiti a magazzino, vengono fuori almeno 140 metri quadri. I locali devono anche essere idonei alla lavorazione dei prodotti e perciò vanno dotati di piastrelle chiare per facilitare i lavori di sanificazione, le finestre vanno munite di zanzariere adatte. Il soffitto deve avere una copertura con pannelli adeguati. Le attrezzature elencate si trovano presso aziende che producono strumentazione farmaceutica. Abbiamo effettuato una ricerca sul web per conoscere i prezzi di queste attrezzature, ma molte aziende mostrano spesso solo la scheda tecnica del prodotto, evitando il prezzo.

APRIRE UN LABORATORIO DI ERBORISTERIA : GLI STRUMENTI

Durante la nostra navigazione per reperire informazioni utili al nostro reportage, ci siamo però imbattuti in un’ interessante directory che elenca i prezzi dei prodotti necessari ad un laboratorio, confrontando caratteristiche tecniche e prezzi. Potete visitare anche voi questo sito per avere un’idea dei costi della strumentazione: si chiama Twenga. Intanto possiamo dirvi che una bilancia elettronica di precisione costa da 200 a 2000 euro. La differenza di prezzo sta nelle dimensioni e caratteristiche tecniche. Un congelatore per farmacia costa 2000 euro. Trovando situazioni scontate, comunque per le attrezzature saranno necessari almeno 20 mila euro. Altri 20 mila per la ristrutturazione dei locali, a cui vanno aggiunti anche i 20-30 mila euro per il negozio vero e proprio, necessario alla vendita dei prodotti, siamo a 60 -70 mila euro. Escludendo l’eventuale acquisto dei locali. Per l’affitto, metrature di 140-200 metri quadri per edifici ad uso commerciale, dunque uffici + magazzino, o come laboratori artigianali, comportano una spesa tra 1000 – 2000 mila euro al mese(piccolo centro). Più contenuto l’investimento del solo punto vendita di prodotti erboristici confezionati. 35 metri quadri si affittano anche a 500 euro mensili, quindi una spesa di soli 6000 euro annui. I prodotti finiti si ordinano direttamente dai laboratori erboristici. Il loro costo non è eccessivo, si parla di prodotti che costano dai 7 ai 10 euro, a cui applicare un ricarico per la vendita al dettaglio pari ad almeno il 50% del costo di acquisto. Al dettaglio un prodotto fitoterapico costa tra i 18 -20 euro. Prodotti cosmetici a base di erbe, come tinture per capelli costano tra 12 e 15 euro. Per avere un fatturato annuo, come quello che vi abbiamo anticipato nella puntata precedente e cioè 300 mila euro , ad una media di ricarico di 5 euro a prodotto, vuol dire che dovrete vendere annualmente 60 mila prodotti, per ricavi minori, anche 100 mila euro annui che vi consentano di pagare l’affitto, la commessa, le tasse ed i costi di gestione, ed avere uno stipendio netto di almeno 1500 euro mensili, dovete smerciare circa 20 mila prodotti all’anno, cioè una vendita giornaliera di almeno 66 prodotti. Non è una media difficile da raggiungere, basta sapersi promuovere ed avere la necessaria pazienza e capacità finanziaria. Ogni cliente, in erboristeria, compra almeno 2 prodotti, o almeno dovere riuscire a fargli acquistare due prodotti, uno fitoterapico ed uno cosmetico ad esempio, per un totale giornaliero di 33 clienti.

Fonte di alcuni dati:

http://www.natursimul.it/laboratorio-erboristico.html

Fonte delle immagini:

http://www.natursimul.it/lavorazioni-officinali.html

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