Avviare un laboratorio artigianale. Prima parte

Idee per mettersi in proprio : aprire un laboratorio artigiano.

September 13, 2010 | Fare impresa

In questo nuovo reportage dedicato alla creazione di impresa, parleremo di come avviare un laboratorio artigianale. Con questo termine, si intende un’azienda o un luogo dove vengono realizzati a mano, cioè con tecniche artigianali, svariate categorie merceologiche: carta, bijotteria e gioielli, ricami, articoli da regalo, oggetti in ceramica, alimenti. La riscoperta dei mestieri artigianali, ci sembra una seria opportunità di lavoro in tempi in cui la concorrenza e la crisi finanziaria globale, rendono difficile riuscire ad emergere nelle sole attività di servizi e comunicazione.

AVVIARE UN LABORATORIO ARTIGIANALE : UNA REALTA’ VARIEGATA


Per evitare confusione tra le diverse categorie merceologiche che possono costituire la materia prima di un laboratorio artigianale, ci soffermeremo sui laboratori artigianali di oggettistica, ad esempio ceramica, vetro, carta, bijotteria e gioielleria, perché le autorizzazioni e procedure burocratiche per avviare laboratori di questo tipo, sono estremamente diverse da quelle previste per i laboratori artigianali di alimenti, come dolci o pasta. Prima di cominciare a capire come creare l’impresa, è necessario testare e sondare le proprie attitudini e la propria passione. All’interno di un laboratorio artigianale, si svolge attività di creazione, dunque, creatività, talento e passione, sono alla base di qualsiasi impresa artigianale. Il secondo step, sarà quello di analizzare le necessità del mercato, per capire se e quanto si riuscirà a lavorare e guadagnare, infine si dovrà prevedere un adeguato percorso formativo e di aggiornamento professionale. Assodato che chi voglia avviare un mestiere artigiano sia animato da talento e passione, si deve prestate estrema attenzione alle potenzialità del proprio mercato di riferimento, perché l’attività artigiana, specie per la creazione di oggettistica è generalmente legata alla storia, tradizione e cultura del territorio di appartenenza dell’imprenditore.

AVVIARE UN LABORATORIO ARTIGIANO : LAVORARE LA CERAMICA

Per citare un esempio, Caltagirone, in provincia di Catania, è rinomata per le splendide creazioni in ceramica realizzate da abili maestri artigiani e ceramisti. Questi oggetti vengono venduti ai turisti che li portano all’estero come souvenir, ma servono anche per creare bomboniere o presepi in ceramica da mostrare a pubblico e visitatori, non solo durante il periodo natalizio, ma anche durante tutto il corso dell’anno. Altri esempi si potrebbero fare con altre categorie merceologiche, ma quello appena descritto, fa capire come l’idea del laboratorio artigianale debba necessariamente tenere conto della storia, della cultura e delle tradizioni di un determinato contesto territoriale. Altro aspetto da tenere in considerazione, la distribuzione della concorrenza nella zona geografica in cui si vuole aprire il laboratorio. Tornando all’esempio di Caltagirone, di laboratori artigianali in ceramica ne esistono davvero a migliaia. Pensate che digitando la parola chiave “laboratorio ceramiche Caltagirone” si arriva alla bellezza di quasi 80 mila risultati. Nulla vieta di aprire un negozio di ceramiche a Caltagirone, ma per vincere la concorrenza si dovrà pensare a nuovi metodi di gestione delle vendite, pensando magari a sfruttare le enormi potenzialità della Rete, per mostrare all’estero le proprie creazioni.

APRIRE UN LABORATORIO ARTIGIANO : LA SEDE

In questo caso, oltre ai locali, bisognerà disporre di un pc, connessione Adsl, di un’ottima conoscenza della lingua Inglese per interagire con i potenziali clienti di ogni parte del mondo e di ottime conoscenze di marketing. Per quanto riguarda la voce “laboratorio ceramiche”, i risultati delle ricerche mostrano, a livello nazionale, più di due milioni di risultati. Vediamo cosa succede con altri materiali. I laboratori artigianali di carta restituiscono quasi 4 milioni di risultati. La concorrenza scende sensibilmente quando si cerca la parola “laboratorio orafo”, appena 63.100 risultati a livello nazionale, ancora meno i laboratori per pizzi e ricami, 12.400 risultati; per quelli di bijotteria i risultati sono poco più di 49 mila. Accettabili anche i risultati della voce “laboratorio artigianale di oggettistica”, che dà circa 71 mila risultati, in cui però sono compresi anche laboratori di prodotti e materiali tipici delle varie regioni italiane. Un’idea che può rivelarsi vincente e remunerativa è quella di creare oggettistica per la casa, articoli da regalo o bomboniere. Un laboratorio artigianale di oggettistica, crea a mano bomboniere, modellando diverse materie prime, lo stesso accade per gli oggetti per la casa ed altri articoli da regalo. Si lavora il vetro, la terracotta, la ceramica, per creare piatti , bicchieri, lampade, insomma tutti oggetti utilissimi che possono facilmente essere comprati dai clienti attenti alla qualità ed allo stile del Made in Italy. Le creazioni possono essere vendute al dettaglio o all’ingrosso, distribuendo i propri prodotti all’interno di punti vendita specializzati. Nella puntata che segue spiegheremo meglio come costruire un serio progetto di impresa per avviare un laboratorio artigianale.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Firenze_1580c_AB4622.JPG

http://www.artekjara.it/Quadri/Decorazione/Decoupage/ceramicacuore2.shtml

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