Aprire un’attività in Svizzera od in Slovenia e la delocalizzazione in Serbia. Prima parte

ottobre 30, 2010 | Fare impresa

Delocalizzare a mezz’ora d’auto dal confine e risparmiare sino al 50% di molti costi ed investimenti.

Questa è la nuova tendenza di molte imprese del Nord Italia.

Delocalizzare in Svizzera od in Slovenia od addirittura in Austria.

Cosa sta succedendo?

Sino agli anni novanta le piccole medie imprese italiane (specie quelle nel Nord Italia), hanno puntato alla delocalizzazione

in paesi dell’Est Europa per i seguenti fattori :

basso costo della manodopera

potenzialità di crescita dei mercati in paesi emergenti

bassi costi delle infrastrutture (capannoni ecc.)

normative sul lavoro meno pressanti

costo dell’energia talvolta inferiore

Delocalizzare in Romania o nei Balcani : quali sono i fattori più interessanti?

Sicuramente, il basso costo della manodopera pare che non sia il solo oggi a fare la differenza come quindici, venti anni or sono.

Sicuramente, è uno degli aspetti che maggiormente spinge a delocalizzare ma non è il solo.

Il fattore fiscale, sta diventando il principale elemento su cui molti paesi puntano per attirare le aziende.

Ungheria, Austria, Slovenia, Serbia, Svizzera ed altri, stanno promuovendo l’insediamento di imprese nei loro territori con lo scopo di aumentare il numero degli occupati.

La tassazione applicata alle imprese che assumono, vanno dall’8% circa del cantone Vallese Svizzero, sino ad arrivare a zone franche nei Balcani per investimenti con durata pluriennale.

Investire in Romania : conviene?

Se la Romania continua ad avere uno dei costi della manodopera più bassi, dall’altra troviamo paesi come la Serbia che pone sul piatto della bilancia :

alta produttività dei suoi lavoratori

non applicazione delle leggi comunitarie

tassazione sospesa sugli utili per alcune tipologie di investimento

apertura verso il mercato Russo

quindi :

Le dinamiche che spingono a delocalizzare ed a rendere maggiormente opportuni alcuni territori rispetto ad altri, sono differenti e vanno riconsiderati in base alla convenienza caso per caso.

Infatti , molte imprese, sembrano maggiormente interessate al risparmio fiscale ed a bassi costi delle infrastrutture.

Quindi, anche paesi con alto costo della manodopera come Austria e Svizzera, possono risultare interessanti.

Altre imprese che necessitano un taglio importante del costo del lavoro, puntano invece verso Slovenia e Serbia.

Continua.

fonte immagine

blogfinanza.com



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