Idee per mettersi in proprio : aprire un’enoteca. Prima parte.

ottobre 25, 2010 | Fare impresa

In questo reportage dedicato alla creazione di impresa, ci occuperemo di un settore che riserva ampie prospettive di crescita: l’enoteca. Con questo termine, tradizionalmente, si intendeva un’attività adibita alla commercializzazione di vini. Il gestore era, ed è un esperto della materia, capace di riconoscere i vini più pregiati e di consigliarli al cliente. Oggi, però, il business originario dell’enoteca, non permette di essere redditizio come in passato, vuoi per la crisi dei consumi ancora in atto e vuoi per la concorrenza esercitata dalla grande distribuzione.

APRIRE UN’ENOTECA : LA SITUAZIONE ATTUALE

Per diventare un’attività redditizia, l’enoteca deve abbinare anche la degustazione di vini e di cibi, deve, insomma intrattenere i clienti attraverso l’attività di ristorazione. Ecco perché l’enoteca viene chiamata anche wine bar. Il wine bar è un locale aperto al pubblico dove si somministrano alimenti e dove la bevanda prevalentemente degustata è il vino, in tutte le sue prestigiose e gustose varietà. Al wine bar si può affiancare anche il beer shop o birroteca, negozi dove si vende birra, che, come il wine bar, stanno iniziando ad intrattenere i clienti offrendo degustazioni di birra, in stile pub. Le due realtà imprenditoriali possono essere separate o coesistere, tutto dipende dalle abilità e dalle aspirazioni dell’imprenditore interessato. Per avviare un ‘enoteca o wine bar, non servono solo il talento e la passione per i vini e per la ristorazione, ma anche una buona conoscenza del settore, delle specialità vinicole. Quindi prima di tuffarsi nell’impresa bisogna possedere una buona formazione in materia. In questa prima parte, a differenza degli altri reportage, dove abbiamo esaminato per prima la distribuzione della concorrenza, esamineremo, invece, le opportunità formative che forniscono le conoscenze di base e quelle specialistiche per avviare un’enoteca con tutti i requisiti per trasformarsi in un’impresa redditizia.

APRIRE UN’ENOTECA : LA FORMAZIONE

Come accennato, un’enoteca deve saper anche fare dell’ottima ristorazione, per riuscire a far consumare e vendere il proprio vino. Ogni vino va abbinato ad un determinato menu. I corsi che permettono di acquisire conoscenze approfondite sulle bevande e sui vini sono quelli per diventare sommelier ed enologi. Il sommelier è un professionista in grado di effettuare un’analisi specifica delle proprietà delle bevande, come gusto, grado di conservazione, abbinamento con i cibi. All’interno del ristorante, si occupa di scegliere e somministrare ai clienti, il vino, la birra, i liquori, mentre la somministrazione dell’acqua viene riservata ai camerieri. L’enologo è, invece, l’esperto dei vini e della loro produzione. Cura la qualità del vino prodotto partendo dalla selezione della vite, dell’uva e delle tecniche di produzione ed imbottigliamento. Queste due importanti figure professionali possono trovare sbocchi professionali all’interno di ristoranti, alberghi ( il sommelier) o aziende vinicole ( l’enologo), ma possono anche gestire in proprio un’enoteca con la specificità di conoscere in maniera approfondita il settore dei vini e di saper fornire al cliente, il prodotto giusto. Per diventare sommelier si possono frequentare i corsi offerti dalle principali associazioni di categoria, come la Fisar ( Federazione Italiana Sommelier) o l’Ais, (Associazione Italiana Sommelier
), sito
www.sommelier.it . Queste associazioni, sono presenti con diverse sedi regionali o delegazioni territoriali, da contattare per scegliere il corso più vicino alla propria zona di residenza. I siti delle sedi regionali Ais hanno un dominio che inizia con la sigla omonima seguita dalla regione, ad esempio, aislombardia.it, ais toscana.it e così via. Le delegazioni della Fisar sono consultabili on oline direttamente all’interno del sito nazionale, che abbiamo linkato poche righe più su. Anche le delegazioni regionali Ais si possono contattare all’interno del sito nazionale. I corsi per diventare sommelier offrono tre differenti livelli di preparazione. Si parte dal primo, con le lezioni base in cui si parla delle funzioni del sommelier, di enologia, di viticoltura, di legislazione vinicola, di birra e altre bevande, per poi passare al secondo livello dove si studia l’enografia, cioè le principali aree geografiche di produzione di vini. Con il terzo livello si studiano gli abbinamenti cibi e bevande. Le associazioni che offrono tali percorsi formativi, permettono di avere ulteriori approfondimenti sulla materia, attraverso corsi di aggiornamento. Per conoscere date e costi dei corsi, si devono necessariamente contattare le associazioni di categoria. Per diventare enologo, invece, si può scegliere il percorso universitario con il corso di laurea in Enologia attivato presso le Facoltà di Agraria degli Atenei Statali. La laurea può essere triennale, a cui si può aggiungere l’ulteriore percorso di due anni per ottenere la laurea specialistica in Viticoltura, Enologia e Mercati vitivinicoli. Continua…

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

jimltalt.com

fabioruini.eu

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