Aprire un negozio di alimentari : rilevare la gestione dell’attività?

novembre 24, 2010 | Fare impresa

In questo articolo, si parla di una delle attività tradizionali che hanno rappresentato dal dopoguerra sino ai primi anni ottanta, una delle imprese a gestione familiare tra le più diffuse in Italia.

L’arrivo della grande distribuzione, ha colpito in maniera determinante questa tipologia di attività, riducendone i punti vendita ancora aperti e di fatto, limitando il giro di affari per coloro che hanno tenuto aperto questo tipo di impresa.

Ma vale la pena ancora aprire un negozio di alimentari oggi?

Indubbiamente, al di là dei casi specifici, gli spazi di manovra per questo genere di attività, si sono estremamente ridotti.

Molti piccoli negozi, hanno chiuso e molte nuove gestioni che li hanno seguiti, hanno subito la medesima sorte.

Ci sono anche delle eccezioni e quindi, oggi ascolteremo le testimonianze di tre commercianti.

Il primo, rilevò una attività preesistente e chiuse dopo circa un anno (forse meno!)

La seconda persona, ha rilevato un’attività in una località turistica e l’ha rilanciata con idee e soluzioni che le hanno permesso di andare oltre il solito giro di vecchi affezionati clienti.

Il terzo commerciante, gestice da oltre trent’anni in una grande città italiana un negozio di alimentari di segmento alto.

Ascoltiamo le loro testimonianze.


Prendere (rilevare) la gestione di un negozio di alimentari : il primo esempio

Mi chiamo Franco, tre anni e mezzo or sono, ho rilevato un vecchio (nel senso di anzianità di apertura) ma avviato negozio di alimentari che era aperto da oltre quarant’anni in un quartiere abitato dalla media e piccola borghesia.

Ho comprato l’attività trattando il canone di affitto e nel prezzo, ho comprato naturalmente anche l’arredamento (che era stato rifatto due anni prima) ed il giro di clienti che, nonostante fossi a conoscenza (e neppure i vecchi gestori lo negavano) di un calo progressivo da anni, garantivano ancora una base di partenza interessante per poter rilanciare in qualche maniera l’attività.

Purtroppo, la parabola discendente del giro di affari, si è accresciuta notevolmente dopo l’uscita dei vecchi proprietari.

Ripensando agli errori commessi e dovendo fare una lista, metterei questi :

avrei dovuto contrattare al ribasso ulteriormente il canone di locazione (visto i tempi di crisi e considerato che nella zona ci sono ben il 20% circa dei fondi sfitti).

Ho supervalutato la capacità di tenuta dei clienti della vecchia gestione. In effetti molti erano loro vecchi amici e quindi erano legati ai precedenti titolari da un rapporto personale.

Non ho tenuto conto del fatto che il calo delle vendite del negozio, era cresciuto parecchio negli ultimi due anni precedenti il mio arrivo.

Quindi, la riduzione sarebbe continuata. Ed io non ho considerato questo aspetto.

La concorrenza di un verduraio che ha aperto due anni prima pochi metri di distanza e che vende anche un certo numero di prodotti che trattavo io, ha facilito l’esodo dei clienti e quindi, il calo del mio fatturato.

Dalla mia esperienza, posso dire che prima di prendere in gestione un locale, occorre riuscire ad avere ben chiaro la situazione nel suo complesso e non aver paura di rinunciare, se non si è pienamente convinti.

Si continua con la prossima puntata in cui sentiremo le altre due testimonianze che al contrario di questa, sono positive.

Fonte immagine :

provincia.bologna.it

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