Aprire un wine bar.

novembre 22, 2010 | Fare impresa

Dopo aver chiarito gli aspetti amministrativi dell’avvio di un’enoteca e di un wine bar, vogliamo soffermarci sulla forma giuridica dell’attività e su alcuni aspetti relativi all’investimento che sono chiaramente diversi per l’enoteca come sola vendita al dettaglio e per l’enoteca sotto forma di winebar. Iniziamo dalla forma giuridica ideale per questo tipo di impresa.

APRIRE UN WINE BAR : LA FORMA GIURIDICA

Dalle nostre ricerche sono emerse enoteche aventi la forma di ditta individuale, la forma di società in nome collettivo e di società a responsabilità limitata. Alcune funzionano come ristoranti con annessa cantina, quindi sono più vicine al concetto di wine bar, cioè dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande. La società a responsabilità limitata è la forma giuridica più usata per le enoteche che si occupano della vendita al dettaglio delle specialità vinicole, mentre la ditta individuale è più usata per i wine bar. Per i winebar- ristoranti molto diffusa è anche l’impresa familiare. La scelta della forma giuridica dipenderà dalle disponibilità finanziarie e dalla presenza o meno di potenziali soci o parenti da coinvolgere nell’attività stessa. La forma giuridica della ditta individuale è la più semplice da creare perché non comporta oneri e spese notarili, basta l’apertura della Partita Iva ed in seguito le autorizzazioni comunali e l’iscrizione camerale. Le società richiedono, invece, la stipula dell’atto costitutivo, e dunque, comportano spese e oneri notarili. L’impresa familiare consente ai propri parenti di prestare attività continuativa e prevalente all’interno dell’impresa e di partecipare, quindi, alla distribuzione del reddito prodotto durante l’esercizio dell’attività. Questa forma giuridica consente di risparmiare sugli oneri del personale, ma per avere un profilo fiscale e consentire ai parenti di partecipare alla distribuzione degli utili, necessita di un atto scritto o scrittura privata autenticata dal notaio e registrata con pagamento della relativa imposta di registro. L’atto deve essere redatto su carta bollata. Ha validità per ogni anno di imposta e deve essere rinnovato, a meno che non gli si attribuisca validità per gli anni successivi, fino a nuovo atto di revoca. Nell’atto devono essere indicate le generalità, il grado di parentela ed il codice fiscale dei parenti coinvolti nell’impresa. Un fac simile di scrittura o atto per impresa familiare può essere visualizzato a questo link: www.marchegianionline.net/fax_simili/fax_01.htm. Per quanto riguarda l’investimento per un’enoteca tradizionale che si occupa di sola vendita al dettaglio, sono necessari dei locali con una superficie minima di 50 metri quadri.

APRIRE UN’ENOTECA : LA LOCALIZZAZIONE

La localizzazione ideale è presso centri urbani o centri commerciali. Il bacino di utenza deve essere minimo di 20 mila abitanti. Personale minimo del punto vendita uno o massimo 2. Per quanto riguarda il wine bar – ristorante, la superficie del locale dipende molto da quanto si vuole estendere l’attività. La superficie minima sarà di 60/ 80 metri quadri, perché in questo caso avremo un’enoteca, quindi, vendita di vini, abbinata alla somministrazione della bevanda all’interno di un ristorante. La soluzione con superficie minima è ideale per un wine bar che funziona come un pub, si beve e si assaggia qualche stuzzichino, senza ristorante annesso. Se si sogna tanta gente a pranzo e cena, che beva vino e gusti dei sontuosi piatti, allora si deve pensare a superfici superiori ai 90 metri quadri, fino ad arrivare anche a 200. La localizzazione ideale di questo tipo di attività è nei pressi di zone ad elevato passaggio, per le superfici maggiori, e per quelle minori, anche i centri storici. Per un wine bar di 60 – 80 mq è necessario un bacino di utenza minimo di 30 mila abitanti. Per i wine bar ristoranti di maggiori dimensioni, il bacino minimo deve essere di almeno 60 mila abitanti. Il personale necessario a mandare avanti l’attività del wine bar è di almeno tre per i locali di minori dimensioni e tra 4 e 5 per quelli di dimensioni superiori. L’investimento iniziale comprende l’arredamento(sedie, tavoli, pouf e divanetti, , bancone bar, relativi macchinari, vettovaglie), complementi di arredo e manutenzione dei locali (illuminazione, rifiniture e decorazioni) e la prima fornitura di prodotti ( vini o cibi). Per sistemare i locali e comprare le attrezzature, si parte da un minimo di 20 mila euro. Per i locali l’investimento iniziale sia aggira tra i 1100 e 1300 euro al metro quadro. Quindi per 60 metri quadri sarebbero necessari più di 60 mila euro ( sono costi che definiamo “per difetto”). In alternativa si può pensare all’affitto dei locali, che si aggira sempre intorno alle 1000-1500 euro mensili. Tornando all’enoteca per la sola vendita di vini al dettaglio, i parametri di investimento per gli attrezzi cambiano notevolmente, perché i locali saranno adibiti alla sola distribuzione dei vini, quindi si avrà una cantina, scaffali con le varie tipologie di vini, bancone per la vendita. Anche un’enoteca può essere pensata in grande, con dimensioni, superiori a quelle indicate, necessarie a contenere diverse specialità vinicole. Il magazzino è la parte più importante di un’enoteca tradizionale che può essere anche distante dalla sede dell’enoteca e va opportunamente climatizzato. L’ubicazione ideale è quella di un locale interrato. Continua…

Fonti di alcuni dati:

www.vinimondo.it/scheda.htm

http://franchising.leoblog.it/aprire-un-franchising/rossobarrique-wine-bar-in-franchising-di-successo

www.enotecaronchi.it

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

www.alrocol.com

www.castellobanfi.it

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