Dove aprire un’attività : aprire una pizzeria da asporto. Prima parte

novembre 12, 2010 | Fare impresa

In questa seconda parte del tema dedicato a dove aprire un’impresa, ci occupiamo dell’apertura di una pizzeria da asporto.

Abbiamo già seguito il tema di come aprire una pizzeria in passato, oggi approfondiamo l’aspetto della localizzazione di una pizzeria al taglio.

Aprire una pizzeria da asporto : dove aprire l’attività.

E’ chiaro a tutti che la presenza di pizzerie al taglio, copre ogni quartiere di ogni città ed anche ogni piccola località.

Trovare spazi liberi, non è affatto facile.

Abbiamo seguito il consiglio di due pizzaioli di successo che negli anni scorsi, hanno aperto le loro attività.

Uno dei due nostri pizzaioli, ha avviato la sua attività in città.

L’altro, ha scelto una località di villeggiatura.

In questa prima parte del nostro reportage, ascoltiamo l’esperienza di Giuseppe.


Aprire una pizzeria : come si fa a trovare il posto giusto?

Giuseppe, da oltre quindici anni ha aperto con successo in una località sciistica ad ottanta chilometri dalla sua città.

Ascoltiamo la sua analisi e la sua storia:

Ho lavorato come pizzaiolo per anni nella mia città ed ho maturato anche esperienza in attività stagionali.

Quest’ultima, mi ha aiutato molto a capire alcuni aspetti :

nelle aree di villeggiatura, si lavora a ritmi elevati per alcuni mesi ma il ritorno economico, è garantito con certezza, se individui la zona giusta.

Trascorsi oltre un anno a cercare il luogo giusto per aprire la mia attività.

Mi recai nei vari centri e paesini come un semplice consumatore e nello stesso momento come novello ricercatore di mercato, andai a verificare la qualità delle attività (se ad esempio il prodotto venduto era buono, la qualità del servizio ecc.), i costi di affitto delle singole zone (e naturalmente la disponibilità).

Inoltre, chiesi ai vari consumatori del posto che incontrai mentre facevano acquisti, cosa ne pensassero di quella pizza.

L’errore che facciamo in molti e vi confermo questo dall’esperienza che ho avuto ascoltando molti miei colleghi, è quello di sopravvalutare le nostre capacità e di criticare sempre gli altri.

Succede così che quando andiamo a verificare la qualità del lavoro di un collega/concorrente, si tende ad abbassare il giudizio qualitativo ed ad accrescere la nostra presunzione di fare meglio con il fine di ‘conquistare il mercato’.

Purtroppo, questo, nella maggioranza dei casi, non succede.

Non è sufficiente preparare bene la pizza!

Occorre : disponibilità, gentilezza, pulizia costante e soprattutto umiltà!

Molte volte, sottrarre clienti ad una attività avviata, non è così semplice , nè tantomeno un lavoro di breve termine.

Farsi conoscere, ottenere la fiducia, specie in piccole comunità, non è sempre banale come spesso ci si vuol illudere.

Aprire una pizzeria : i segreti del successo

Dopo un anno di pellegrinaggi in ogni paesino e località, arrivando sino cento kilometri da dove abitavo, un giorno, scopro chiaccherando in un bar che il pizzaiolo che da 5 anni gestiva l’attività nel paese, entro un mese, avrebbe dovuto abbandonare l’attività per motivi di salute e purtroppo, la stagione invernale, sarebbe cominciata entro breve.

Nel corso della settimana successiva, verificai tutte le adempienze e feci una proposta al vecchio pizzaiolo per prendere in gestione con possibilità a fine stagione di acquistare ad un prezzo adeguato l’attività.

Oggi lavoro con soddisfazione e ricordo ancora con piacere i momenti in cui grazie al mio entusiasmo ed alla mia determinazione, vagai per due province , alla ricerca della mia attività.

Consiglio a coloro che vogliono aprire un’attività :

umiltà

entusiasmo

buon senso

e poi arriveranno sicuramente anche i risultati!

Si continua nel secondo episodio dedicato a dove aprire una pizzeria da asporto con la testimonianza di un altro pizzaiolo.

Fonte immagine :

immobiliarelogiudice.it

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