Mettersi in proprio : lavorare nel settore finanziario. Quinta parte.

novembre 18, 2010 | Fare impresa

L’Abi conta tra i suoi iscritti 252 società finanziarie, di leasing di factoring, di intermediazione mobiliare, etc. Questo primo dato pubblicato sul sito ufficiale della più importante associazione bancaria nazionale, ci permette di avere una prima idea del bacino di diffusione delle società finanziarie. In questo ennesimo reportage dedicato alle professioni della Finanza, ci occuperemo, infatti, di esaminare proprio la creazione di un’impresa che si occupa di curare pratiche di erogazione di prestiti e finanziamenti.

APRIRE UN UFFICIO PRESTITI : COME FARE

La società finanziaria non è una figura libero-professionale come nel caso dei promotori e dei consulenti finanziari, ma una vera e propria azienda dotata di personalità giuridica, che deve essere dotata di partita iva, iscrizione alla Camera di Commercio e di tutti gli iter autorizzativi necessari alla costituzione di un’impresa. Trattandosi di un operatore del credito, la finanziaria è soggetta a tutte quelle regole previste dalla normativa che disciplina le attività finanziarie che vedremo, tra poco nel dettaglio. Intanto partiamo con il darvi una bella notizia: se è vero che molte finanziarie hanno imponenti strutture societarie, la costituzione di questa impresa è alla portata di tutti gli aspiranti imprenditori dotati di conoscenze nel ramo, di adeguata formazione e di buona volontà. Pensate che nel giro delle nostre conoscenze, abbiamo saputo che alcune finanziarie, anche medio-piccole, sono state fondate da laureati che avevano perso un precedente lavoro e che si sono rimboccati le maniche per ricominciare daccapo. Nel mondo delle imprese, nulla è impossibile, l’importante è sapere come fare. E noi ve lo diremo in questo articolo. Le società finanziarie sono dette anche intermediari finanziari, la loro attività è normata dall’art.106 del Testo Unico Bancario (TUB) che individua come intermediari finanziari soggetti diversi dalle banche che svolgono professionalmente, nei confronti del pubblico “le attività di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi”. Le società finanziarie devono iscriversi ad un albo, o meglio un elenco tenuto dall’Ufficio Italiano Cambi (UIC), alcune finanziarie iscritte al precedente elenco possono anche essere iscritte ad un elenco speciale previsto dall’art.107 del TUB, queste iscrizioni avvengono se si possiedono determinati requisiti previsti dalla legge. Vediamoli insieme. Per iscriversi all’elenco generale tenuto dall’UIC le società finanziarie devono prevedere come oggetto sociale le attività che abbiamo citato poco fa in corsivo, devono avere la forma giuridica di società per azioni, in accomandita per azioni, di società a responsabilità limitata o società cooperativa. Come potete notare anche chi non ha grandi capitali può creare una finanziaria sotto forma di società cooperativa o SRL. Il capitale sociale versato deve però essere non inferiore a 5 volte il capitale minimo previsto per la costituzione della società per azioni che è di 120 mila euro, dunque quello versato per le altre forme societarie deve essere almeno di ¼, cioè 30 mila euro. I titolari e soci dell’impresa devono possedere i requisiti di onorabilità che vi abbiamo già segnalato per i precedenti operatori della finanza, a ciò si deve aggiungere il possesso di requisiti professionali e di indipendenza che vengono stabiliti con regolamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentiti l’UIC e la Banca D’Italia.

APRIRE UN SOCIETÀ PER EROGARE PRESTITI E MUTUI : ALTRE NORMATIVE

Come vedete la sussistenza di determinati requisiti per l’iscrizione all’elenco è simile a quella prevista per l’iscrizione all’Albo dei promotori e dei consulenti finanziari. Dunque simile deve essere anche la formazione posseduta, cioè in campo ragioneristico ed economico finanziario da acquisire tramite percorsi universitari e master post laurea. Per l’iscrizione all’elenco speciale, la società finanziaria deve possedere requisiti oggettivi di dimensioni, attività svolta e rapporto tra indebitamento e patrimonio , stabiliti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’elenco speciale è tenuto dalla Banca d’Italia a cui vanno inviate delle segnalazioni periodiche, dati e documenti richiesti da quest’ultima che può effettuare ispezioni richiedendo tutti gli atti e la documentazione ritenuta necessaria al completamento delle verifiche. Gli intermediari finanziari possono anche esercitare come attività prevalente, la concessione di garanzie nei confronti del pubblico, ma in questo caso i limiti patrimoniali e di capitale da possedere sono pari a diversi milioni di euro. Queste in sintesi le norme che individuano le società finanziarie propriamente detta, cioè soggetti che operano come le banche. Quelle a cui spesso ci si rivolge per ottenere dei prestiti, sono in realtà società di mediazione creditizia, cioè agenti in attività finanziaria che mettono in relazione tra loro le banche ed i potenziali fruitori di un prestito. I mediatori creditizi ( crediamo che questa attività possa essere più facilmente alla portata di tanti), possono essere persone fisiche o società. Il mediatore creditizio, cioè colui che mette in relazione banche ed intermediari finanziari con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti, deve essere iscritto ad un Albo tenuto dalla Banca D’Italia. Il mediatore è per esteso colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato con esse da rapporti di collaborazione o dipendenza. Ha diritto ad una provvigione, se l’affare viene concluso tramite il suo intervento. Le finanziarie che erogano prestiti di altre banche, percepiscono, dunque, dei compensi provvigionali. Per iscriversi all’Albo dei Mediatori creditizi, persone fisiche e società devono possedere sempre requisiti di onorabilità e requisiti professionali. Il titolo di studio minimo richiesto per l’iscrizione è il diploma di maturità quinquennale o in alternativa essere iscritti al ruolo degli agenti d’affari in mediazione ( legge 39/89) da far valere per l’iscrizione al posto del titolo di studio. Per iscriversi all’Albo le società devono avere sede legale in Italia, l’oggetto sociale, anche in via non esclusiva, deve comprendere la mediazione creditizia, la quale, a sua volta, deve esercitata da soggetti iscritti all’Albo. L’iscrizione all’Albo non comporta il pagamento di alcuna tassa. La richiesta di iscrizione va inoltrata compilando dei moduli che possono essere reperiti a questo link: http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/DocServlet?id=new/it/ar/operatori/mc/iscrizioni-mc.xml. Le principali associazioni di categoria sono la FIMEC, Federazione Italiana Mediatori Creditizi www.fimec.org ; FIMAA, Federazione Italiana Agenti D’Affari www.fimaa.it ; Aicomec, Associazione Italiana Consulenti e Mediatori Creditizi www.aicomec.it ; AIMCAF, Associazione Dei Mediatori Creditizi Italiani e Agenti Finanziari, www.mediatoricreditizi.com; UMCI, Unione Mediatori Creditizi Italiani www.umci.it; Assomea, Associazione Mediatori Creditizi, Agenti in Attività Finanziaria e Promotori Finanziari www.assomea.org . I mediatori creditizi sono tenuti all’osservanza degli obblighi di trasparenza bancaria, come stabilito da una disposizione del 2005 dell’UIC, quindi nel momento in cui propongono un mutuo devono presentare al cliente tutta la documentazione informativa, i compensi provvigionali devono essere chiaramente specificati e si deve dare al cliente la possibilità di consultare a casa le proposte contrattuali. Questo modus operandi, oltre ad essere estremamente professionale è certamente l’unico modo per fidelizzare la clientela nel tempo, metodo che batte qualsivoglia forma di promozione pubblicitaria. Per avviare un’impresa di mediazione creditizia, l’investimento non è eccessivo, dipende dalla forma societaria scelta , attualmente, è molto in voga la nascita di società di mediazione creditizia on line,che riducono le spese alla sola costruzione dell’azienda che deve avere sede legale ed alla creazione e gestione di un sito web, dove i clienti possono collegarsi per cercare la proposta di finanziamento più conveniente. Leader del settore è la Prestitionline www.prestitionline.it, società per azioni , che fa parte di un gruppo quotato in Borsa, appartenente alla categoria dei mediatori creditizi. Ma anche le finanziarie tradizionali, stanno occupando le prime posizioni del web per offrire alla clientela, comodamente a casa, la ricerca del finanziamento ideale, citiamo la Compass www.compassonline.it, società finanziaria propriamente detta, appartenente al gruppo Mediobanca, specializzata nell’erogazione di credito al consumo. Le società finanziarie sono generalmente appartenenti a gruppi bancari e rappresentano un ramo altamente targhettizzato per l’erogazione di prestiti specifici. Il sito Finanziamenti.it presenta un elenco delle principali società finanziarie operanti in Italia. Anche i mediatori creditizi sono ampiamente diffusi nel territorio nazionale, basti pensare che la FIIMA, Associazione di Categoria, conta ben 14 mila iscritti. Le finanziarie offrono anche la possibilità di affiliazione in franchising, per avviare l’attività affidandosi a marchi già conosciuti sul mercato e con un buon know how. Offrono queste opportunità: Aliprestito http://www.aliprestito.net/franchising.htm , Creditplanet http://www.creditplanet.it/tool/home.aspx?s=0,1,10 e tante altre società del settore, le cui proposte sono elencate nel portale www.tuttifranchising.it.

Nella prossima puntata, testimonianze sul campo di operatori dei prestiti e dei finanziamenti. Non mancate.

Link di approfondimento:

http://www.bancaditalia.it/vigilanza/banche/normativa/leggi/tub

http://www.fimec.org/index.php?option=com_content&task=view&id=26&Itemid=40

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://flickr.com/photos/63568604%40N00/1543971769

http://picasaweb.google.com/lh/photo/1ii7uy0WX7RGxVKe6cqIsQ

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