Aprire un negozio di alimentari : rilevare la gestione dell’attività? Seconda parte.

dicembre 2, 2010 | Fare impresa

Bentornati nella seconda parte del nostro reportage dedicato all’apertura di un negozio di alimentari.

Nella prima parte, abbiamo ascoltato la testimonianza di un commerciante che avendo rilevato un negozio, ha poi dovuto chiudere dopo alcuni mesi di attività.

La sua esperienza, ci è stata utile per capire alcuni errori e sottovalutazioni che si commettono nella fase di start up di una attività.

Oggi, abbiamo un’altra testimonianza, in questo caso positiva, dalla quale cercheremo di presentarvi alcune idee soluzioni da applicare in iniziative simili.

La parola all’ospite :

Sono Roberta, assieme ad una mia amica, abbiamo preso in gestione due anni fa un’attività di alimentari in una località della costa Toscana.

Premetto che prima di allora, avevo maturato solo un’esperienza come commessa di abbigliamento per sette anni in città a Firenze.

Quindi, è stata un’esperienza nuova ed assieme ad un’amica con un diploma di alberghiero, durante un weekend al mare, abbiamo saputo che un’attività di commercio di prodotti alimentari stava chiudendo l’attività dopo decenni.

I due titolari anziani, di cui uno già in pensione da tre anni, desideravano occuparsi solo dei nipoti e di se stessi.

L’attività era stata fiorente in un’epoca in cui la grande distribuzione era poco presente e negli ultimi anni, turisti e residenti anziani, erano i clienti privilegiati.

Abbiamo capito sin da subito che per rilanciare l’attività e poter garantire un certo giro di affari, occorreva andare oltre la consueta gestione.


Rilevare un’attività commerciale : idee per rilanciare.

In nostro aiuto, durante il primo anno, è arrivato un grande cantiere edile e l’idea fu quella di fornire panini e bibite tutti i giorni ai circa ottanta operai.

Quindi, ci siamo impegnate anche su chiamata telefonica, a portare i panini che preparavamo e le bibite direttamente sul posto.

E’ stato anche un modo iniziale per fidelizzare e farci conoscere.

Dall’altra, abbiamo, con cartelli esposti, proposto a tutti i vacanzieri di passaggio che andavano verso la spiaggia dove panini, bibite ed altro, costano di più, la soluzione menù base ad un prezzo fisso.

Quindi, ci siamo interessati alla presenza di anziani soli ed abbiamo fatto accordi con i figli lontano ed anche con gli stessi pensionati per portare loro la spesa a casa.

E’ stata una ricerca continua di nominativi, un passaparola che ci ha permesso di portare avanti le tre iniziative :

turistiche

servizi a domicilio

e naturalmente un giro di persone in più che entra in negozio visto il nostro dinamismo.

Se ci fossimo rinchiuse dentro il negozio ad aspettare i clienti, sicuramente ora l’attività sarebbe chiusa.

Siamo andate anche a cercare il lavoro in giro e grazie anche al fatto che in un piccolo centro, il passaparola è fondamentale, molte persone sono poi venute a cercarci.

Se dovessi consigliare a qualcuno se intraprendere un’attività simile, consiglio vivamente di non essere solo sedentari.

Occorre andare in giro, farsi conoscere ed avere inventiva.

Si conclude qui anche la seconda parte

Fonte immagine :

bakecannunci.com

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