Aprire un ristorante. Sesta parte

dicembre 20, 2010 | Fare impresa

In questo articolo, proseguiamo a parlare dell’avvio di un ristorante all’estero e precisamente, nel paese indicato nella quinta parte del nostro reportage, ovvero a Panama. Nella stessa puntata, avevamo indicato anche Praga come possibile meta per aprire un’attività di ristorazione, ma ci arriveremo dopo aver esaurito la trattazione su Panama che, in questo caso, riguarderà il profilo e le norme fiscali vigenti, da conoscere, per sapere come muoversi quando si avvia un’impresa.

APRIRE UN RISTORANTE A PANAMA : IL SISTEMA FISCALE

Molti pensano che Panama sia un cosiddetto paradiso fiscale, in realtà le aziende con sede legale a Panama che operano al di fuori dello stato, sono esentate dalle tasse, mentre chi svolge attività all’interno dei confini nazionali deve pagarle e presentare la dichiarazione dei redditi. Anche a Panama, esiste l’imposta sul valore aggiunto, simile alla nostra Iva, chiamata ITBMS. Se il reddito mensile dell’impresa è inferiore ai 3 mila dollari si può essere esentati dal pagamento dell’imposta a patto di esibire il certificato di esenzione all’interno del locale. L’imposta sul valore aggiunto è del 5%, mentre per altri beni come alcol e tabacco è rispettivamente del 10 e 50 per cento. I generi alimentari, libri e giornali sono esentati dall’imposta. Quindi, nel caso del ristorante, sarete esentati dal pagamento dell’Iva panamense che pagherete sono per la somministrazione delle bevande alcoliche e, vista l’elevata imposizione dell’imposta sui tabacchi, è sconsigliabile avviare una tabaccheria in questo paese.

AVVIARE IN RISTORANTE A PANAMA : LE LICENZE

Per avviare un’impresa a Panama, è necessario avere la licenza commerciale che si ottiene pagando una tassa annuale pari al 2% del patrimonio netto della società. Le licenze commerciali sono di tre tipi: industriali ( tipo 1), per il commercio all’ingrosso ( tipo A) e per il commercio al dettaglio( tipo B). I cittadini stranieri possono richiedere solo le licenze di tipo 1 e di tipoA che devono essere esposte al’interno dei locali dell’attività. Le aziende con capitale iniziale inferiore ai 10 mila dollari sono esentate dal pagamento della tassa annuale della licenza. In alcune zone speciali della Repubblica di Panama, il pagamento della tassa annuale per la licenza è pari all’1% del patrimonio netto della società. L’importo minimo della tassa è di 100 dollari, quello massimo è compreso tra 50 mila e 60 mila dollari. Se assumerete dei dipendenti, dovrete trattenere dal loro stipendio mensile l’1,25% ed aggiungere un ulteriore 1,50% del vostro reddito a titolo di tassa di istruzione. L’imposta sul reddito, per i lavoratori autonomi, è pari al 2,75% del reddito annuo dichiarato. Per capire se l’investimento realizzato potrà rivelarsi redditizio, bisogna anche fare i conti con i costi di gestione dell’attività e le spese fisse, personale, affitto, utenze. Vediamo a quanto ammontano queste voci di costo in questo magnifico paese. Gli affitti ed i costi degli immobili anche a Panama sono aumentati negli ultimi anni. Un immobile nuovo si affitta a non meno di 500 -600 dollari, anche per comprarlo servono almeno 80 mila dollari, ma il vantaggio è che se si compra nuovo si risparmiano le tasse annuali. Questi sono costi per immobili residenziali, se si decide di avviare un locale commerciale, i costi cambiano in base alla zona, in quelle interne ( mare, collina) scendono sensibilmente, nelle aree centrali, dove si concentra la maggior parte del business economico, le cose sono diametralmente opposte. Una famiglia di 4 persone spende circa 60 dollari al mese in elettricità, 20 per l’acqua e 30 per il telefono. Il salario minimo di un dipendente d’impresa ( dipende dalla qualifica) è di 360 – 420 dollari mensili. Questo vale per le qualifiche più basse come cameriere, barman, ausiliario. Le professioni più qualificate prevedono redditi più alti, ma è bene sapere che la legislazione panamense vieta agli stranieri l’esercizio di alcune professioni particolarmente qualificate. Gli orari di lavoro di un ristorante a Panama, come anche in Italia, sono relativi alla tipologia di servizio, quindi non si tratterà di un lavoro a ore predefinite, ma di un’attività dove gli straordinari sono sempre in agguato e sono per lo più la regola e non l’eccezione. Nei giorni feriali, i ristoranti panamensi lavorano fino alle 22, mentre le ore piccole o la chiusura a notte fonda è prevista nei festivi o in particolari occasioni e nei fine settimana. Per affrontare da stranieri tutta la fase del trasferimento e dell’investimento collegato anche alle procedure fiscali e burocratiche che vi abbiamo indicato è utile consultare l’Istituto per il Commercio Estero a Panama, dove gli uffici in lingua italiana potranno seguirvi passo passo nella consulenza relativa alla creazione della vostra impresa. Gli italiani a Panama godono anche di una legge speciale, la “Convenio Panamà –Italia” che permette loro di risiedere per sempre a Panama senza essere costretti ad effettuare investimenti economici o lavorare. Per conoscere la procedura potete cliccare quì.

Fonte dei dati: http://panamaviaggi.com

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

http://diariodiviaggio.voloscontato.it/america-centrale/panama-viaggio-racconto-e-consigli.php

http://www.relocationpanama.com/panama-living.html

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