Aprire un sito di e-commerce di successo : che cosa aprire.

dicembre 4, 2010 | Finestra sulla Rete

Quarant’anni fa c’erano le piccole botteghe, negozi specializzati perlopiù a gestione familiare.

Poi arrivò la grande distribuzione e sappiamo cosa è successo (ne abbiamo parlato in molti dei nostri post).

Aprire un sito di e-commerce : che cosa aprire?

E’ iniziata anche in Italia, la fase 2 dello sviluppo dell’ e-commerce.

Che cosa significa?

Vuol dire che accanto ai piccoli, piccolissimi e raramente medi siti di e-commerce, è arrivato il primo grande competitor che rischia di mettere in discussione molti progetti Web e siti che attualmente sono presenti ma nella maggior parte dei casi, con scarsi fatturati o con strategie ancora poco chiare.

Il fatto di dover distribuire prodotti che sono contemporaneamente anche nel catalogo di un grande competitor come Amazon.it, rischia di spazzare via ogni potenziale concorrente che non può certo offrire prezzi e logistica migliore rispetto al grande operatore.

In un certo senso, come abbiamo introdotto all’inizio del nostro post, ci troviamo in una situazione somigliante a quella di parecchi anni or sono, quando i primi supermercati, aprirono i battenti nelle strade italiane.

La differenza, è che non dovremo aspettare anni per vedere i cambiamenti anche a livello Web.

Infatti, la presenza di pochi grandi operatori, sta precludendo molti campi di azione ai piccoli e medi player già in alcuni settori.

Questo, lo abbiamo già verificato con l’arrivo di Ebay nel settore degli annunci.

A contrastare Ebay in maniera efficace nel suo segmento, pare siano rimasti in pochi.

Infatti, la disponibilità di risorse, visibilità e contatti, comincia ad essere determinante in alcuni segmenti di mercato.

Aprire un sito di e-commerce : come muoversi

I suggerimenti, sono simili a quelli che sono stati dati per i piccoli negozi :

specializzazione : ossia prodotti di nicchia, con prodotti non disponibili facilmente nei cataloghi dei grandi player;

servizi di supporto alla vendita che facciano sentire il cliente/consumatore appagato e seguito anche nella fase di post vendita;

definire il proprio brand in maniera chiara. Cioè evitare di essere uno dei tanti siti anonimi di e-commerce!

Grande capacità di adattamento e disponibilità sempre a mettersi in discussione.

Fare del proprio sito non solo un piattaforma di e-commerce ma un punto di riferimento per poter offrire qualcosa di più.

Fonte immagine :

blog.libero.it

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