Avviare un laboratorio artigianale. Quarta parte

dicembre 30, 2010 | Fare impresa

Esistono molte opportunità formative per chi intende lavorare nel mondo delle imprese e dei laboratori artigianali. Per chi vuole specializzarsi come ceramista e di conseguenza avviare un laboratorio omonimo, la scelta è tra i corsi di formazione offerti dalle Regioni e finanziati dal FSE ( Fondo Sociale Europeo) o i corsi offerti da Accademie e Scuole Private. Alcune di queste accademie o scuole d’arte funzionano come enti accreditati presso la Regione e possono offrire percorsi di formazione professionale gratuita, grazie ai finanziamenti del FSE.

APRIRE UN LABORATORIO DI CERAMICA : I CORSI

Ne è un esempio la scuola d’arte in ceramica “Romano Ranieri” accreditata presso la Regione Umbria, offre corsi base in foggiatura e decorazione, ma anche corsi avanzati di restauro, foggiatura, pittura, stampi e gessi, oltre a corsi speciali come cristalli su ceramica in programma da fine settembre fino ad ottobre 2010. Per ulteriori informazioni è possibile consultare questo link: http://www.scuoladarteceramica.com/iscrizioni.php.La formazione in campo artistico ed artigianale, può avvenire anche tramite scuole pubbliche, come gli Istituti Regionali D’Arte, presenti su tutto il territorio nazionale. Attraverso corsi biennali e triennali si possono acquisire competenze e conoscenze sull’arte della Ceramica, sulla pittura, sul restauro, sulla foggiatura, sul disegno geometrico e sulla lavorazione di altre materie prime. Altri corsi per ceramisti anche nel link della fonte immagini che troverete a fine articolo.

APRIRE UN LABORATORIO ORAFO : I CORSI

Per chi vuole avviare un laboratorio di gioielleria o laboratorio orafo o anche semplicemente creare bijoux con le materie prime già viste nelle scorse puntate, l’offerta formativa è altrettanto ampia. Segnaliamo a tal proposito, la Scuola Orafa Ambrosiana a Milano che offre corsi amatoriali e professionali, come quelli di Cesello e Sbalzo, Incastonatura, Incisione, Infilatura di collane, corsi di gemmologia e design del gioiello. I corsi sono a pagamento e vanno da un minimo di 200 a un massimo di 2 mila euro. Previsti pagamenti a rate. Esistono corsi di gioielleria che possono costare anche 20 mila euro: http://www.scuolaorafa.com/corso-di-oreficeria-e-alta-gioielleria.php. Si tratta di arti antiche e di mestieri che vanno un po’ perdendosi e la cui riscoperta rappresenta un investimento per un reddito nel futuro. Scuole orafe di questo tipo si trovano nelle più belle e famose città d’arte, come Firenze. Ecco un altro link: http://www.perseoschool.it/corsi.html , i corsi di questa scuola sono aperti anche ad artigiani e commercianti che nella loro attività di lavoro si trovano a dover maneggiare gemme e gioielli. Questo vuol dire che un valido artigiano, deve abbinare percorsi formativi iniziali e adeguati percorsi di aggiornamento professionale. Per conoscere i prezzi bisogna contattare direttamente la scuola. Altra scuola fiorentina, a questo link www.artiorafe.it, la scuola è risultata vincitrice del bando della provincia di Firenze che finanzia alcuni corsi di formazione professionale. Anche le scuole per imparare l’affascinante arte orafa possono, infatti, essere finanziate dalle Regioni e dalle Province, tramite il Fondo Sociale Europeo. E’ anche il caso dell’agenzia formativa “E. G. Ghirardi”, una scuola di orafi fondata nel 1904, avente sede a Torino ed i cui percorsi formativi beneficiano del sostegno della provincia torinese. Ai corsi gratuiti destinati a disoccupati diplomati, si affiancano anche i corsi a pagamento, come tecniche di creazione bijoux etici e sostenibili che possono interessare ed essere particolarmente utili ad aspiranti artigiani che intendono avviare un laboratorio di creazione di bijotteria. Il costo è di 660 euro. I corsi sono offerti sia ad adulti che a ragazzi in obbligo formativo, cioè di età compresa tra 14 e 15 anni. C’è da dire che è consigliabile intraprendere la formazione in campo artigianale fin dalla più giovane età perché da giovani, è risaputo, si apprende e si memorizza meglio, ed inoltre si ha più tempo a disposizione per rientrare, con l’eventuale attività, dall’investimento effettuato. Un artigiano che apre un laboratorio a 25 anni, può aspettare anche 5 -6 anni prima di entrare a regime ( facendosi magari aiutare dai genitori o da contributi a sostegno dell’artigianato, di cui parleremo), mentre un laboratorio artigianale avviato a 35-40 anni non può permettersi di aspettare interi lustri per rientrare dalle spese fatte. Questi corsi oltre ad insegnare l’arte orafa e della gioielleria, permettono di apprendere le tecniche di gestione di un’impresa del settore, perché sapere come si fa a conquistare clienti e battere la concorrenza , è indispensabile per la buona riuscita dell’impresa. Consigli utili in tal senso possono essere acquisiti contattando anche le associazioni di categoria. Le associazioni orafi e gioiellieri sono presenti in ambito provinciale ed è probabile che esista anche nella vostra zona di residenza, basta cercare sul web la dicitura “associazione orafi” e troverete l’elenco delle sedi territoriali a voi più vicine. Stesso discorso anche per le associazioni dei ceramisti, che per la ceramica industriale fanno parte di Confindustria. Tra le principali associazioni nazionali degli artigiani ricordiamo la CNA, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa.

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

http://www.terraeacqua.net/corsi%20ceramica.htm

http://www.ilgioiello.biz/artigiano_laboratorio.htm

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