Avviare un ristorante.

dicembre 9, 2010 | Fare business all'estero

Come si sarà potuto notare durante la lettura della terza puntata, avviare un ristorante non è un investimento da poco. Sugli oneri iniziali incideranno anche i costi dello staff e del personale, le cui figure ed i ruoli che devono ricoprire sono sempre stati indicati nella terza parte del nostro reportage. Un ristorante, con le caratteristiche che abbiamo elencato, si può anche avviare all’estero, dove, sfruttando il cambio valutario favorevole, si possono utilizzare i propri risparmi per aprire un’attività senza il bisogno di indebitarsi troppo. Ma anche l’apertura di un ristorante in un paese diverso dal proprio non è un’operazione che può essere fatta di punto in bianco. Si tratta di un passo che porterà ad una radicale trasformazione della propria vita e che va preventivamente studiato e pianificato. Non basta solo pensare ad un paese dove la vita costa poco, dove gli immobili non hanno costi eccessivi, questo è soltanto uno dei parametri tra i tanti che devono essere attentamente valutati. Il primo step fondamentale per decidere di aprire un ristorante oltreconfine od oltreoceano è quello di visitare il paese prescelto e di capire dal vivo la situazione del mercato, i gusti e le abitudini della potenziale clientela.

APRIRE UN RISTORANTE ALL’ESTERO : L’ANALISI DELLE OPPORTUNITÀ’

Mettiamo il caso che il paese dove avete deciso di aprire, coltivi l’usanza di festeggiare le ricorrenze in casa e non al ristorante, di conseguenza perderete una delle maggiori fonti di reddito dell’attività, a meno che non decidiate di apportare delle variazioni , come offrire un servizio di catering a domicilio. La visita “preparatoria” nel paese in cui volete trasferirvi, è dunque, un passaggio obbligato. Esistono poi, dei paesi in cui l’avvio di un ristorante sembra molto facilitato. Almeno così dicono le testimonianze che raccontano di aver provato l’esperienza. Una delle mete è Panama, l’America Centrale che, assieme a quella Meridionale, sembra stia attraversando una rapida fase di crescita e di sviluppo economico. Molto gettonata è a che Praga, che ha un costo della vita relativamente basso e permette ancora di vivere con 600 euro al mese. Per chi coltiva il sogno di aprire un ristorante negli Stati Uniti, diciamo subito che anche questa meta è stata ed è ancora molto gettonata, specie per quanto riguarda i ristoranti che propongono i menu della cucina italiana, da sempre molto apprezzata dagli americani, dagli eredi dei vecchi emigranti di mezzo secolo fa, ed, in genere, dai clienti di tutto il mondo. Prima di addentrarci all’interno dei passaggi burocratici necessari per mettere su l’attività nei singoli paesi esteri citati, esistono degli step che si possono percorrere già prima di mettere in pratica il trasferimento. Il primo lo abbiamo già rivelato, la visita di prova nel paese scelto. Le istituzioni pubbliche possono anche aiutare a trovare quei paesi dove è più semplice e meno oneroso avviare delle imprese. Una di queste è la Camera di Commercio della provincia in cui avete la residenza. L’ente non serve solo a registrare la propria impresa avente sede in Italia, ma anche a trovare contatti con le corrispondenti Camere di Commercio estere ed a poter ottenere dei contributi.

APRIRE UN RISTORANTE ALL’ESTERO : DOVE APRIRE

L’ente camerale potrà anche indirizzarvi presso lo Sportello per l’Internazionalizzazione. In alternativa si può anche consultare l’Istituto Nazionale per il Commercio con l’Estero www.ice.gov.it che promuove i rapporti commerciali tra l’Italia e più di 80 paesi esteri. Tramite questa istituzione pubblica si potranno ottenere delle informazioni sulla situazione economica e sociale dello Stato in cui avete intenzione di avviare il ristorante. Dopo aver preso le informazioni che vi convinceranno a trasferirvi, sarebbe utile poter svolgere l’attività prescelta come dipendenti di un ristorante del posto, in modo da apprendere tutte le strategie utili a rendere efficiente il servizio del vostro futuro ristorante. Per riuscire a trovare lavoro all’estero si possono consultare anche il sito Cooperazione Italiana allo Sviluppo dove si possono trovare le offerte di lavoro provenienti dai paesi esteri ed il sito di Assocamerestero, l’Associazione che riunisce le Camere di Commercio Italiane all’Estero. Su questo portale si possono trovare interessanti informazioni sulla partnership economiche e commerciali di questi enti nei paesi stranieri. Si può apprendere, ad esempio, che la Camera di Commercio di Trieste, punta al mercato australiano; ma non solo. Attraverso un dettagliato database, si potranno impostare i criteri di ricerca, come l’area geografica e lo Stato in cui volete trasferirvi per veder apparire, in pochi secondi, i dati sulla situazione economica, sulla normativa, ma anche sulle tipologie di impresa che si possono avviare in tali contesti. Basta cliccare sulla pagina Info Settoriali, scegliere il paese estero di interesse e scoprire i dati macroeconomici e le opportunità di fare impresa in determinati settori. Si potrà così, capire, se la ristorazione è uno dei settori su cui conviene o meno puntare. Continua…

Fonte di alcuni dati:

http://www.donnamoderna.com/mamme/maternita-e-lavoro/come-si-apre-unattivita-allestero

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

http://www.materialidiviaggio.com/jimenez.htm

http://www.flickr.com/photos/20945389@N00/1231606952

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