Aprire una discoteca : seconda parte.

gennaio 18, 2011 | Fare impresa

Aprire una discoteca o rilevarne una chiusa, come abbiamo visto nella prima puntata, comporta l’adempimento di una serie di pratiche amministrative che servono per ottenere i permessi di apertura ed agibilità.

Il problema principale di chi intende avviare o rilanciare una sala da ballo od una discoteca, rimane, come del resto per qualunque attività, l’analisi del mercato e la capacità di attrarre clienti.

Aprire una discoteca od una sala da ballo : che tipo di locale aprire?

Vi sono serate o tipologie di locali che offrono margini maggiori o minori a seconda del tipo di clientela a cui si punta.

E’ risaputo che aprire una discoteca rivolta ad un target elevato, cioè clienti disposti a pagare cifre adeguate per servizi e consumazioni, permette sicuramente di lavorare con margini alti, in grado sostenere costi ed investimenti importanti, consentendo di ottenere anche utili elevati.

Questa regola, la troviamo in ogni tipologia di attività. Chi opera su segmenti superiori anche se dispone di un mercato in termini numerici/quantitativi inferiori, ottiene margini e fatturati molto alti.

Al contrario, la serata dedicata al ballo di coppia, specie se rivolta ad un target di persone di età elevata oppure, il ballo latino americano, offrono sicuramente un pubblico numericamente superiore e richiedono minori investimenti e spese ordinarie di gestione ma contemporaneamente, offrono incassi e margini molto più limitati.

Inoltre, risulta difficile per un gestore di una discoteca, far convivere le due tipologie sopra menzionate e quindi, in fase di apertura, occorre definire e dare un indirizzo chiaro al locale.


Aprire una discoteca : i costi ordinari.

Una delle prime voci di uscita per una sala da ballo, è sicuramente la Siae.

Ogni biglietto, è gravato di una percentuale consistente che va pagata alla Siae.

La voce dj, può incidere poco o tanto a seconda se il professionista è conosciuto o meno!

Barman, camerieri, addetti alla sicurezza, guardarobieri, sono figure lavorative comuni a quasi tutti i locali.

Anche in questo caso, il costo incide in base alle dimensioni, al numero dei clienti ed al tipo di servizio offerto.

Esistono poi, un insieme di figure professionali che in alcuni locali da ballo sono presenti e ricoprono uno spazio importante nella vita del locale : pr, direttori artistici, addetti all’entrata del locale, ecc..

Le altre voci di costo di una discoteca sono :

pulizie

elettricità

consumazioni(bevande, bicchieri, ecc.)

manutenzione impianti (anticendio, elettrico, riscaldamento, ecc.)

affitti

spese di riscaldamento

spese di promozione

ecc.

Aprire una discoteca : quali sono i settori più redditizi e dove aprire?

Abbiamo casi di discoteche situate in luoghi periferici (piccoli paesi o periferie di città) che sono diventati punti di riferimento per migliaia di frequentatori e locali vip in aree famose (Versilia, Costa Smeralda, ecc.).

Se intendiamo creare un locale di alto prestigio, occorre scegliere una città importante od un’area turistica che abbia una chiara fama.

Per sale da ballo tradizionali o discoteche anche trasgressive, la scelta di località decentrate, sembra talvolta essere vincente.

Un genere che negli ultimi trent’anni, ha avuto una crescita in termini di frequentatori e fatturato, è costituito dai locali transgender e locali frequentati da un pubblico non solo eterosessuale.

Anche parlando con alcuni direttori e persone esperte, ci siamo sentiti raccomandare :

verificare l’obiettivo ed il target di clientela e successivamente : impostare il locale e le serate.

Altrimenti, si rischia di non dare una giusta visibilità al locale : cioè perdere il suo principale elemento di forza!

Fonte immagine :

romapeople.it

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