Attività redditizie : la gestione dei rapporti con i clienti.

gennaio 20, 2011 | Fare impresa

In termini estremi, si potrebbe dire che forse non c’è niente di meglio che una crisi, per mettere a posto le cose!

Un concetto generico che potrebbe essere utilizzato per ogni campo e settore ma quando un ‘azienda, in particolare piccola o media entra in crisi, l’imprenditore deve riuscire a capire che è il momento di prendere certe decisioni che sono state sino ad oggi procrastinate o comunque mai seriamente prese in considerazione.


Aziende che superano la crisi : la capacità di rivedere i rapporti e le strategie con alcuni clienti.

Alcune piccole e medie imprese, negli ultimi anni, hanno dovuto affrontare un mercato sempre più saturo, l’aggravarsi di molte situazioni interne all’attività, quali : la mancanza di liquidità, i margini sempre più ridotti sui lavori, una concorrenza che aumenta e quindi, tende a far ridurre sempre di più i prezzi al cliente, alcuni costi fissi che continuano a salire , ecc..

Come abbiamo già ricordato in altre analisi simili, l’imprenditore, specie se piccolo, cerca inizialmente per far fronte a questi problemi : di ridurre alcuni costi, limitare i margini, insomma :

inizia un percorso all’indietro, sempre più in difensiva, con lo scopo di tutelare l’azienda, le proprie risorse (personale, competenze, ecc.) e sperando che il ‘momento’ difficile, passi velocemente.

Purtroppo, per alcuni settori colpiti da una crisi strutturale, quindi non congiunturale (cioè temporanea), occorre adottare una terapia che sia in grado di contrastare realmente il problema.

Soluzioni per uscire dalla crisi : rivedere i contratti ed il mercato.

Una tattica od in certi casi una strategia attendista che si basa solo sulla riduzione di alcuni costi e dei margini sui servizi venduti, sperando poi che tutto torni a posto, con il tempo, tende a impoverire l’impresa, mettendola a rischio di liquidità e privandola di quelle risorse che sono necessarie per effettuare gli investimenti ed affrontare le situazioni straordinarie (costi improvvisi, investimenti, minuvalenze, insoluti ecc.).

Quindi, serve urgentemente fare un piano complessivo che riveda gli obiettivi aziendali e sopratutto il mercato potenziale ed alla luce di questo, provvedere ad una riorganizzazione dell’impresa per capire quali siano gli strumenti e le risorse necessarie e quali invece quelle che sono da eliminare, per potersi così concentrare sui nuovi obiettivi.

Mettersi in proprio con successo : l’analisi degli obiettivi

In questa prima parte, abbiamo presentato la premessa necessaria che ogni imprenditore deve accettare e che è la prima fase dell’organizzazione e del rilancio del business.

Appuntamento con la seconda parte per analizzare tutti gli altri aspetti.

Fonte immagine :

viterbooggi.it

Articoli correlati:

Altri articoli :