Diventare avvocato. Sesta parte.

gennaio 27, 2011 | Libera professione

Nelle scorse puntate, abbiamo esaminato tutti gli iter formativi per diventare avvocato, in Italia ed all’estero, ma anche i settori giuridici dove è possibile ottenere una remunerazione dall’esercizio della professione forense. In questa nuova puntata tratteremo una continuazione di quanto detto nelle precedenti, aggiungendo alcuni importanti dettagli per capire come lavorare ed avviare uno studio legale. Per quanto riguarda i settori di nicchia che potrebbero rivelarsi particolarmente remunerativi per un avvocato, vogliamo parlare nello specifico, di un campo che è stato persino oggetto di una notizia nei Tg nazionali, ed ovvero, offrire consulenza per lasciti ereditari. In realtà l’attività svolta da questi avvocati è quella dei cacciatori di eredità giacenti o cacciatori di eredi.

DIVENTARE AVVOCATO : LA GESTIONE DELLE EREDITA’

Le eredità giacenti sono dei lasciti che per mancanza di testamento o a causa dell’irreperibilità dei legittimi eredi non vengono assegnati a nessuno e vengono amministrati dai tribunali. Uno studio legale specializzato nel trovare gli eredi legittimi di beni lasciati nei tribunali e mai assegnati, lavora anche su incarico dei professionisti nominati dai tribunali stessi per gestire i patrimoni di persone decedute che non sono mai stati assegnati ai successori. Un esempio di attività in tal senso è quello di una società francese che ha aperto due filiali a Genova e Milano, in cui opera uno staff di avvocati italiani. La direttrice è l’avvocato Nadia Spatafora che ha rilasciato diverse interviste sull’argomento. In una di queste, pubblicata sul sito web Valbisagnonews, l’avvocatessa racconta come si svolge il lavoro. In sintesi, vi spieghiamo come lavora e cosa fa un cacciatore di eredi: dopo aver appreso dell’esistenza di eredità giacenti, i cui fascicoli giacciono davvero nei tribunali e che, per legge, vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, si contatta un genealogista del Comune per ricostruire l’albero genealogico della persona defunta e risalire agli eventuali eredi. Non si tratta di casi eccezionali, ma anzi, al contrario, di situazioni che possono verificarsi in qualunque momento. E’ il caso di persone anziane e sole che muoiono in caso di calamità, senza avere figli accanto ed i cui eredi, anche pronipoti fino al sesto grado, vivono lontano e sconoscono di avere diritto all’eredità lasciata dal parente defunto.

DIVENTARE AVVOCATO : LA RICERCA DELL’EREDE

L’attività di ricerca, viene svolta anche a titolo gratuito, ma la remunerazione arriverà dopo aver contattato il fortunato erede che lascerà un compenso per ringraziare i cacciatori di eredità di avergli permesso di incassare, spesso, dei sostanziosi patrimoni. Altre fonti di informazioni per individuare i possibili eredi del lascito, sono gli archivi della Curia, i registri dello stato civile, della parrocchia e quelli marittimi per rintracciare parenti che sono emigrati, registri di leva militare. Dal decesso della persona, i cercatori di eredità hanno 10 anni di tempo per ritrovare i parenti della persona defunta, in caso contrario l’eredità entrerà a far parte del patrimonio dello Stato. La società francese che svolge il servizio è riconosciuta dal Consiglio superiore del notariato francese, mentre in Italia si tratta di un servizio ancora poco conosciuto. Per poterlo esercitare, si può essere notai ed avvocati, due professionisti laureati sempre in Giusprudenza, ma con percorsi ed abilitazioni che abbracciano differenti aree giuridiche ( ne parleremo in un futuro reportage). In Italia, invece, la gente comune ancora non conosce bene il lavoro di questi professionisti e come afferma l’avvocato Spatafora, nell’articolo che la riguarda pubblicato sul sito Valbisanonewsla maggior parte delle volte quando rintracciamo gli eredi e li chiamiamo per dargli la buona notizia, ci attaccano il telefono in faccia’. Poi pero’ ‘quando arrivano le lettere ufficiali sono chiaramente molto contenti e accade anche che riprendano i contatti con i parenti sopravvissuti dei quali ignoravano l’esistenza”. Quindi il successo dell’attività di un avvocato,anche in settori delicati come quello di cui abbiamo parlato, è quello di offrire una consulenza professionale, utilizzando comunicazioni scritte che hanno valore legale ed ufficiale, dove si indicano le generalità dello studio ed i dati della pratica e si invita il destinatario a presentarsi presso la sede del mittente. L’avvocato lavora molto con la comunicazione, sia verbale ( contatti telefonici) che scritta. I contatti telefonici sono propedeutici o successivi a quelli inviati per iscritto. Nella prossima puntata parleremo di come avviare ( in termini di investimento) uno studio legale e delle tariffe applicate dagli avvocati nell’esercizio della loro attività. Seguiteci.

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

http://www.tuttozampe.com/eredita-gatto/2379/

http://www.cinetivu.com/programmi-tv/ascolti-tv-venerdi-14-marzo-ancora-cesaroni/

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