Attività redditizie: aprire un panificio. Prima parte.

febbraio 14, 2011 | Fare impresa

L’attività di panificatore, è una delle più antiche del mondo.

Il pane, rappresenta un prodotto diffuso in molte culture e civiltà.

Questo, rende il pane un prodotto sicuramente interessante dal punto di vista commerciale. Anche grazie all’alto consumo complessivo ed all’ampia diffusione di questo prodotto in ogni ceto sociale e comunità.

Aprire un panificio : come iniziare.

In Italia, con il decreto 233/2006, articolo 4, si consente a chiunque di aprire forno o un panificio senza bisogno di richiedere od acquistare la licenza.

Praticamente, per aprire il proprio panificio è necessario solo presentare una dichiarazione di inizio attività al comune di residenza dell’attività ed alla Asl e disporre di tutti i requisiti igienico sanitari, in materia urbanistica ed ambientale. Quindi, occorre ottemperare alle medesime normative di altre attività che in passato abbiamo già seguito.

Aprire un forno : la formazione

Come ogni attività artigianale, la formazione riveste un importante fondamento per il successo dell’attività.

Esistono le associazioni di categoria ed in particolare le sedi provinciali di CNA, CONFARTIGIANATO, CONFESERCENTI, oppure rivolgersi all’associazione panificatori http://www.assopanificatori.it/ che sono dei punti riferimento per il disbrigo delle pratiche e la raccolta delle informazioni per corsi di formazione e specializzazione.

Esistono comunque corsi organizzati da scuole private, agenzie di sviluppo locali, corsi in ambito regionale, ecc..

Certo, l’esperienza maturata all’interno di un’attività, è fondamentale per raggiungere ottimi livelli di conoscenza ed anche capire come funziona un’impresa di questo tipo.

In effetti, praticamente tutti i titolari di attività, confermano che l’esperienza e l’apprendistato, sono stati fondamentali nella loro formazione sia tecnica (cioè nella preparazione del pane e degli alimenti) che per apprendere le nozioni base per diventare un piccolo imprenditore.

Aprire un forno : dove aprire

Le scelte adottate da molti neoimprenditori negli ultimi anni, hanno privilegiato l’acquisizione di attività preesistenti, anche attraverso l’ammodernamento dei macchinari e/o dell’arredamento.

Avere la propria attività insediata in un luogo di forte passaggio e con molti residenti (sia famiglie che attività di vario genere), permette sicuramente di garantirsi fatturati interessanti.

Ovviamente, il pane è solo uno (il principale) prodotto che viene realizzato e venduto al pubblico.

Focacce, pizzette, dolci, ecc.. , oltre a prodotti tipicamente locali, compongono l’insieme della produzione in vendita.

A seconda del tipo di clientela e quindi della zona in cui si opera : centro cittadino, area uffici, vicinanza scuole, ecc.., può notevolmente variare la modalità con cui si realizza il fatturato in base ai prodotti venduti.

Se il forno è posizionato davanti ad una scuola, la vendita di merende sotto forma di focacce, pizzette ed altro, rappresenterà una quota importante del venduto.

Se invece la clientela è rappresentata prevalentemente da famiglie e residenti, il prodotto pane sarà quello su cui puntare prevalentemente.

Sempre più forni, offrono ai clienti anche l’opportunità di fornirsi in modo self service dal frigobar posto all’entrata del negozio (bibite, acqua, ecc.), una modalità per diversificare e per attirare potenziali clienti che possono trovare il cibo e le bevande per una merenda od una sosta veloce.

Si continua nella seconda parte, andando ad analizzare le altre modalità con cui un forno può lavorare e dando un’occhiata a come si allestisce un punto vendita.

Continua

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