Quali attività aprire in una determinata zona. Prima parte.

febbraio 23, 2011 | Fare impresa

Se osserviamo il turn over delle attività commerciali che all’interno di un quartiere si succedono con gli anni (e talvolta nel giro di pochi mesi), riusciamo ad avere un quadro di quelle che sono le attività che meglio riescono ad integrarsi ed a prosperare in una determinata zona.

Quali attività aprire?

La domanda che continuamente si pone la maggior parte degli aspiranti imprenditori dopo aver individuato una zona precisa.

Per zona, possiamo intendere un quartiere, una strada o talvolta un piccolo centro.

Ciò, dipende dal tipo di attività che pensiamo di avviare.

Infatti, alcune imprese coprono aree abitate da un numero di residenti ed aziende variabili dalle poche centinaia ad alcune decine di migliaia di abitanti.

Se pensiamo al bacino di utenza di una farmacia, di un bar, di una pizzeria da asporto, di uno studio veterinario, di un fabbro, ecc.; ci rendiamo conto che esiste una differente dimensione fra attività ed attività.


Mettersi in proprio : quanto è il bacino di utenza di un’attività?

Inoltre, il bacino di utenza di una determinata attività non può essere definita solo in base al numero delle persone che risiedono in una determinata area.

Occorre tenere in considerazione alcuni aspetti dei residenti .

la loro propensione alla spesa

dove abitualmente acquistano beni e servizi

dove queste persone trascorrono la maggior parte della giornata

la capacità reddituale

il target medio (anziano, giovane, professionista, operaio, ecc.)

altro

Aprire un’attività di successo : il bacino di utenza di una zona di uffici.

Analizzare e capire le opportunità offerte da una determinata area (quartiere, via, piccolo centro, ecc.), non può essere fatta in maniera generica ma partendo dagli elementi che sopra abbiamo segnalato e cercando anche di comprendere il tipo di destinazione degli immobili (e quindi che tipo di persone frequentano la zona).

Da questi fattori, riusciamo a capire anche i potenziali (o reali) bisogni e comprendere se esiste già un’offerta che copre le loro attuali necessità oppure, c’è uno spazio per uno o più attività da aprire per venire incontro a questi bisogni inespressi.

Nella prossima puntata entriamo nello specifico con alcuni esempi per capire meglio come affrontare l’analisi.

Continua.

Fonte immagine :

parrocchiasanvalentino.it


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