Aprire un’azienda di hosting ed housing : avviare un’impresa di servizi hosting. Prima parte.

marzo 29, 2011 | Finestra sulla Rete

In un mercato che guarda ad Internet ed alle nuove tecnologie con sempre maggior attenzione, sono sempre di più le attività che cercano di crearsi un proprio spazio on line con la realizzazione di un sito o di alcune pagine web.

 

Nella maggior parte dei casi, si tratta di micro e piccole realizzazioni e solo in alcuni casi, i siti sono complessi ed orientati ad operare on line con successo.

Ma, in ogni caso, cresce il numero delle aziende proprietarie di un proprio dominio Web ed anche soggetti non imprenditoriali nel senso vero della parola, aprono in numero crescente una loro presenza sulla Rete (associazioni, enti, privati, ecc.) con lo scopo di trarre vantaggi di vario genere.

 

Ma oggi conviene aprire un’azienda per fornire servizi hosting e housing?

 

Il mercato in termini assoluti è in crescita, cioè ogni anno il numero dei domini (indirizzi dei siti) aumenta e contemporaneamente, cresce anche la presenza dei siti immessi nella Rete.

 

Dall’altra, assistiamo ad un mercato che in termini assoluti vede crescere il fatturato annuo in maniera elevata.

Ma come funziona il mercato dell’hosting?

 

Il mercato dell’hosting vede sempre più prevalere aziende che offrono soluzioni pacchetizzate a prezzi che si rincorrono verso il basso.

 

L’arrivo di Aruba, la principale azienda che in italia che fornisce servizi di hosting, ha spazzato via la concorrenza di centinaia e centinaia piccoli e medi operatori.

 

In questi ultimi anni, sono nate altre imprese che hanno cercato di imitare il modello Aruba.

Cioè, bassi costi di registrazione e mantenimento dei domini offerti al pubblico, posizionandosi quindi nelle soluzioni low cost per conquistare il mercato.

 

Al momento, non ci risulta che alcun competitor sia riuscito ad imitare con successo il modello di business di Aruba

 

Come funziona il modello di business di Aruba?

 

Attraverso la fornitura di soluzioni a basso costo e quindi riuscendo poi a coprire il mercato in senso globale e potendo poi così anche offrire soluzioni complementari a valore aggiunto ed anche servizi diversi e diversificati.

 

Quindi, la fornitura di servizi hosting a basso costo, permette di farsi conoscere ad un numero elevato di clienti che in prospettiva, potranno poi comprare servizi a valore aggiunto (almeno questo è l’obiettivo!)

 

Il problema  che invece molti imprenditori nei servizi hosting si dimenticano di prendere in considerazione, è che per poter offrire servizi a basso costo sul mercato, occorre riuscire a far economie di scala in breve tempo.

Infatti anche se i servizi vengono venduti sul mercato a bassi prezzi, occorre comunque sempre offrire un servizio di assistenza di buon livello e questo, comporta costi interni continui ed importanti.

Significa per un’azienda di questo settore, dover raggiungere numeri (fatturato) in termini assoluti alti in brevissimo tempo per coprire i costi fissi delle infrastrutture ed i costi ordinari (personale, sedi, linee internet, ecc.).

E questo, in un mercato sicuramente ancora in crescita ma anche maturo, sotto altri punti di vista, non è semplice.

 

I margini sui servizi hosting low cost, sono minimi e talvolta basta poco per sbagliare i conti e finire in perdita.

 

Quindi, prima di lanciarsi nel settore dei servizi hosting low cost, è bene valutare la cosa con un business plan sotto mano.

 

Si continua nella seconda parte per analizzare come è possibile offrire servizi hosting sul mercato tenendo conto di ciò che abbiamo detto.

 

Continua.

 

Fonte immagine:

thatsskarwithak.wordpress.com

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