Diventare commercialista. Seconda parte.

marzo 1, 2011 | Libera professione

Il primo passo per diventare commercialista, meglio se bravo e preparato, è il desiderio reale di intraprendere questo lavoro. Mai lasciarsi tentare dall’idea di intraprendere una libera professione solo per ripiego o perché quella facoltà universitaria si trova vicino casa ed è facilmente raggiungibile. Quindi talento e passione per le questioni economiche e la contabilità sono la base primaria della scelta di intraprendere la professione di commercialista.

DIVENTARE COMMERCIALISTA : LA FORMAZIONE

Poi vengono gli studi ed i percorsi di formazione indispensabili per ottenere l’abilitazione ad esercitare. Chi vuole diventare commercialista di solito segue la strada del diploma in Ragioneria e della Laurea in Economia e Commercio. Ma questa professione negli anni è profondamente cambiata prevedendo diversi percorsi di studio e di iscrizione all’Albo, dovuti a riforme normative e del sistema universitario. In passato per diventare commercialista bastava il diploma di Ragioneria e la pratica di tre anni presso uno studio. Chi si formava seguendo questo percorso diventava Ragioniere Collegiato. Dopo l’istituzione dell’Albo Unificato i Ragionieri Collegiati possono iscriversi alla sezione A dello stesso ottenendo la qualifica di Ragionieri Commercialisti. Per chi si iscrive per la prima volta all’Albo non esiste più la qualifica di Ragioniere Commercialista, ma di Esperto Contabile che si ottiene dopo aver frequentato 3 anni di università ed aver conseguito la cosiddetta Laurea Breve in Economia. Gli Esperti Contabili devono iscriversi alla sezione B dell’Albo Unico. Per diventare Dottore Commercialista serviva, invece, la laurea in Economia e Commercio ( 4 anni); coloro che sono in possesso della laurea specialistica ( 5 anni) devono iscriversi nell’apposita sezione dell’Albo e saranno definiti Commercialisti. Come si può notare il commercialista può essere un Ragioniere, un Esperto Contabile ed un Dottore. Tutti questi profili esercitano la stessa professione che ha dato vita a queste specifiche definizioni per via degli adeguamenti normativi che sono stati man mano introdotti. La nuova disciplina della professione di Commercialista è dettata dal Decreto legislativo 139/2005 dove vengono chiaramente indicati i titoli e le qualifiche legalmente riconosciute e gli ambiti di attività di questo professionista.

DIVENTARE COMMERCIALISTA : LA FORMAZIONE

Superato il periodo di formazione scolastica ed universitaria si deve affrontare un periodo di pratica o di tirocinio triennale presso lo studio di un commercialista abilitato che permetterà di partecipare all’esame di Stato. Si possono anche seguire dei corsi di formazione professionale organizzati dall’Ordine dei Commercialisti, che integrano il tirocinio professionale. I corsi hanno una durata biennale. La legge (D.M 327/95) dispone che gli iscritti all’Ordine siano disponibili ad accogliere nel proprio studio i giovani colleghi praticanti. La pratica si svolge sotto il controllo e la supervisione del commercialista presso cui questa si effettua e viene periodicamente certificata. Il praticamente deve partecipare diligentemente alle attività ed al lavoro dello studio. I praticanti, su presentazione di debita istanza a cui si allegano le certificazioni del commercialista supervisore, vengono iscritti in un apposito registro tenuto dall’ordine della propria circoscrizione di residenza. Per l’iscrizione al registro dei praticanti si devono allegare all’istanza una serie di certificati e documenti che sono indicati nel D.M. 327/95 linkato poche righe più sopra. Il praticante, ai fini del computo del periodo di tirocinio, può essere autorizzato dal commercialista presso cui svolge la pratica a frequentare corsi di formazione all’estero altamente qualificanti per un periodo non superiore a sei mesi. Il periodo di tirocinio valido per l’ammissione all’esame di Stato si computa dal momento dell’iscrizione al registro dei praticanti. La richiesta di iscrizione al registro da parte dell’interessato comporta il pagamento di tasse di concessione governative e di iscrizione, le cui ricevute di versamento vanno allegate alla domanda. La tassa di Concessione Governativa è di 168 euro, mentre quella di iscrizione è di 90 euro. Si deve, inoltre, pagare una quota di iscrizione di 300 euro che viene ridotta a 200 per coloro che al 31/12/2009 avevano un’età inferiore o pari a 35 anni. Un’ulteriore somma di 180 euro ( valida per l’anno 2010) sarà a titolo di quota di iscrizione di competenza del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili. Continua…

Fonti di alcuni dati:

www.cndc.it

http://www.odcec.mi.it/detail.qws?cod_testo=ODC20041013112445w842o&cod=C04S01A01

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

toscana.agenziaentrate.it

tasse-fisco.com

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