Diventare notaio. Quarta parte

marzo 4, 2011 | Libera professione

Per vincere il concorso di notaio bisogna studiare molto e seriamente. In questo articolo, infatti, indicheremo delle risorse utili alla preparazione dell’aspirante notaio. Ma intanto vorremmo riprendere il discorso da dove lo avevamo lasciato e cioè dai repertori notarili e dagli strumenti che serviranno alla gestione del lavoro una volta avviato lo studio.

DIVENTARE NOTAIO : ALTRE INFORMAZIONI

Conoscere esattamente la definizione dei vari strumenti di lavoro rappresenta, infatti, un’utile risorsa formativa. Il Repertorio è un registro vidimato dall’Archivio Notarile del distretto dove il notaio opera, dove verranno registrati in ordine cronologico, con numero progressivo e data, tutti gli atti da questo ricevuti ed autenticati. Il Repertorio deve essere numerato e vidimato pagina per pagina. La mancata annotazione degli atti nel Repertorio non solo comporta la nullità dell’atto rogato dal notaio, ma anche una violazione di legge, (art. 138 n. 4 LN) per omessa tenuta del Repertorio stesso. La violazione riguarda anche la mancata vidimazione del registro, perché archiviare gli atti in un repertorio non vidimato equivale a non aver mai posseduto questo importante strumento di lavoro che, invece, è obbligatorio ed ha valore di atto pubblico, pena la nullità dell’operato notarile. Il Repertorio, infatti, con le sue precise annotazioni numeriche e cronologiche, permette al notaio di semplificare la ricerca degli atti stipulati nel suo studio e di rilasciarne delle copie su richiesta dei soggetti interessati. Ai sensi della Legge Notarile il notaio è obbligato anche alla tenuta di due differenti Repertori: uno per gli atti tra vivi ed uno per i testamenti. Con l’utilizzo degli strumenti informatici il Repertorio può essere annotato via computer, ma i fogli dovranno comunque essere stampati e vidimati. E’ consigliabile tenere sempre un Repertorio di scorta oltre a quello in uso perché questo documento è valido solo se numerato e vidimato dall’Archivio Notarile, organo che dipende dal Ministero della Giustizia e presente in tutti i distretti in cui operano i notai. Questo ufficio non vidima soltanto i Repertori, ma conserva tutti gli atti rogati dal notaio dopo che questo si è trasferito o ha cessato la sua attività. L’Archivio svolge un’importante funzione pubblica che permette di cercare e trovare atti rogati molti anni prima, anche quando il notaio è deceduto. Gli atti pubblici, infatti, devono essere custoditi presso lo studio del notaio solo quando la sua attività è in esercizio. Trascorsi 100 anni dalla stipula dell’atto, la documentazione viene trasferita negli archivi di Stato e custodita per fini storico-culturali. L’attività del notaio è molto vasta e comprende tantissime utili funzioni che esamineremo nelle puntate successive assieme a discorso delle tariffe notarili, della metodologia di lavoro, di come si redige ed autentica un atto e degli ulteriori adempimenti relativi all’esercizio della professione.

DIVENTARE NOTAIO : LA FORMAZIONE

Intanto vorremmo ancora segnalarvi delle utili risorse per conseguire una preparazione solida ed approfondita della materia, volta al superamento del difficile concorso notarile. Intanto non bisogna affidarsi all’improvvisazione e lo studio deve riguardare le materie oggetto dell’attività del notaio. Il metodo di studio va scelto in base alle proprie esigenze, perché studiare nel modo che è più congeniale permette di apprendere meglio e di dimenticare poco. Un altro metodo, molto utile, anche se a prima vista dispersivo, è quello di mettere a confronto testi tra loro differenti, magari per le materie di base, in modo da avere un quadro il più possibile chiaro e completo dell’argomento. Altro passaggio: imparare ad esercitarsi nella stesura dei diversi tipi di atto notarile ( tratteremo l’argomento, più specificamente, nelle prossime puntate); l’esercizio consente di acquisire dimestichezza e velocità nell’esecuzione della prova scritta. Un consiglio da non disdegnare è la frequenza dei corsi di preparazione organizzati dai consigli notarili delle principali città italiane. Poi bisogna anche individuare i testi giusti. Intanto bisogna iniziare con un manuale di base, poi approfondire lo studio con gli argomenti delle obbligazioni e del contratto in generale che rappresentano le basi del diritto civile a cui dovranno, poi, essere aggiunti gli altri argomenti relativi alla dottrina civilistica. Inoltre bisogna sempre tenersi aggiornati sugli ultimi orientamenti giurisprudenziali e sui temi di attualità che fanno capo alla professione notarile, magari abbonandosi a riviste specializzate. Un sito molto utile per trovare validi testi e metodi di studio è Sarannonotai.it, da cui abbiamo tratto alcuni dati. Una pagina del portale, pubblica un ‘approfondita guida sulla preparazione al concorso notarile dove sono indicati i nomi delle principali riviste e dei testi da studiare al fine di poter vincere quella che è considerata la prova più dura per l’accesso all’ambìto ruolo del notaio.

Altre fonti dei dati:

http://www.webalice.it/michele.didomenico/_private/GUIDE/repertorio.htm

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_2_1_3.wp;jsessionid=97AEFF4B00EB7A11E72F2D41F28BD5A3.ajpAL01

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

online.ibc.regione.emilia-romagna.it

ilpiola.it

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