Diventare notaio. Quinta parte

marzo 10, 2011 | Libera professione

Nella scorsa puntata abbiamo analizzato le risorse utili per tentare di vincere il concorso notarile, in quest’ultima puntata cercheremo di dare un’occhiata alle modalità di stesura di un atto che rappresenta il lavoro e la prestazione principale del lavoro di notaio. Non dimenticheremo nemmeno di dare un’occhiata ai compensi che in questo lavoro sono sempre apparsi molto lauti.

DIVENTARE NOTAIO : GLI ATTI NOTARILI

 

Gli atti notarili si dividono in due categorie: l’atto pubblico e la scrittura privata. Il primo deve essere redatto dal notaio o da personale interno che lo rappresenta a cui segue la lettura da parte del notaio stesso; il secondo viene redatto da altri e presentato al notaio, che può leggerlo o meno e che autentica le firme apposte in sua presenza. La scrittura privata può essere autenticata da più notai. L’atto pubblico va redatto in lingua italiana, se stipulato in Italia e tradotto in lingua straniera se le parti coinvolte non parlano la nostra lingua. L’obbligo della conservazione esiste per l’atto pubblico e non per la scrittura privata, tranne che per gli atti soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale dove è prevista anche la conservazione delle scritture private. L’atto notarile deve essere redatto in modo chiaro e completo con termini giuridici che siano comprensibili alle parti. Nel caso dell’atto per la compravendita di immobili si devono indicare con completezza di dati del bene dove è utile anche allegare i documenti e le planimetrie catastali. Bisogna anche inserire i dati anagrafici ed il ruolo delle parti ed indicare se il bene è nella piena disponibilità del proprietario venditore o se esistono limiti al suo godimento. Non è possibile per il notaio limitare la sua funzione di accertamento sui limiti c ( ipoteche, usufrutto, ecc.) che gravano sull’immobile oggetto del rogito, salvo in casi veramente eccezionali e per giustificati motivi. Gli stessi criteri si devono usare anche per atti costitutivi di società in cui indicare chiaramente le generalità dei soci, le loro cariche, i dati identificativi dell’azienda, la sua localizzazione, la forma giuridica, l’oggetto sociale, cioè l’attività di cui l’azienda si occupa. Il tutto redatto in modo chiaro e comprensibile per le parti. Con l’arrivo del PC gli atti vengono redatti attraverso dei programmi di videoscrittura con una particolare formattazione che richiama i classici atti notarili redatti con la macchina da scrivere.

DIVENTARE NOTAIO : I VARI ATTI

 

Tra una riga e l’altra si può anche inserire una spaziatura necessaria a rendere l’atto leggibile e comprensibile alle parti. Il testamento redatto dal notaio in forma di atto pubblico, dunque, deve comprendere sempre le stesse regole: esposizione chiara e comprensibile della volontà del soggetto a cui il documento si riferisce, dati anagrafici del testatore; degli eredi; descrizione dettagliata del lascito. Oltre a redigere ed autenticare atti, il notaio, può svolgere anche altre funzioni come la consulenza e l’arbitrato. Nella consulenza può suggerire alle parti l’atto più idoneo a determinare la loro volontà e la loro transazione; senza limitarle o condizionarle in alcun modo. La consulenza del notaio deve avere uno scopo puramente orientativo. Per la sua competenza il notaio può emettere pareri anche in forma scritta in materia di diritto civile, commerciale, fiscale e tributario. Può anche svolgere la funzione di arbitro per sedare delle liti tra le parti senza ricorrere al Giudice, come previsto dalle leggi sull’Arbitrato e la Conciliazione, svolgendo la funzione di giudice privato. Nella consulenza tributaria il notaio deve consigliare le parti sulle agevolazioni fiscali previste e se le parti hanno intenzione di non rispettare le leggi fiscali deve avvertirle dei rischi e delle conseguenze che avranno di fronte alla legge. Il compenso del notaio è regolato da un tariffario stabilito a livello nazionale. I compensi sono graduali e proporzionati al valore dell’atto. Un atto che vale 465 euro, costa 37 euro; un atto che vale 74.400 euro costa 288 euro; un atto che vale più di 4 milioni e mezzo di euro costa 1133 euro. Ma allora perché atti di valore inferiore comportano una spesa generalmente esosa? Il notaio oltre al compenso richiede anche somme relative ad imposte e tasse e diritti da corrispondere agli enti pubblici per gli adempimenti preparatori e successivi all’atto, in cui il compenso incide solo per il 20-25% della somma richiesta. Il resto sono solo oneri per lo più di natura fiscale. Per avviare uno studio notarile le attrezzature necessarie, oltre al locale, sono mobili ed arredo da studio professionale con stile elegante e raffinato , arredo per sala d’attesa e segreteria; scaffali dove archiviare gli atti cartacei e tenere tutti i volumi giuridici relativi all’aggiornamento della professione. Le attrezzature di lavoro sono: PC con connessione ad Internet per l’invio delle pratiche telematiche; telefono e stampante multifunzione; Smart Card per la firma digitale degli atti societari da depositare presso il Registro delle Imprese.

 

Fonte di alcuni dati:

www.notariato.it

 

 

 

 

Rosalba Mancuso

Fonte immagini:

successione-testamento.it

teografica.it



Articoli correlati:

  • Diventare notaio. Quarta parteDiventare notaio. Quarta parte Per vincere il concorso di notaio bisogna studiare molto e seriamente. In questo articolo, infatti, indicheremo delle risorse utili alla preparazione dell’aspirante notaio. Ma intanto […]
  • Diventare notaio. Terza parteDiventare notaio. Terza parte Benvenuti a terzo appuntamento con il reportage dedicato alla professione di notaio. Dopo aver appreso i passaggi relativi all’iter di accesso al praticantato, in questo articolo ( come […]
  • Diventare notaio. Seconda parteDiventare notaio. Seconda parte Nella scorsa puntata avevamo iniziato ad esaminare il percorso formativo del notaio, trattando delle modalità di accesso al praticantato che, in caso di difficoltà nel trovare uno studio […]
  • Diventare notaio. Prima parteDiventare notaio. Prima parte “Se non avessi fatto l’avvocato, avrei fatto il notaio”. Questa l’espressione ricorrente nei discorsi tra avvocati. In effetti tra avvocato e notaio, non c’è una grande differenza per […]
  • Diventare avvocato. Quinta parte.Diventare avvocato. Quinta parte. Nella scorsa puntata abbiamo scoperto come sia possibile intraprendere ed esercitare la carriera forense all’interno dei vari stati dell’Unione europea. Ulteriori informazioni sul tema si […]
  • Diventare fisioterapista.Diventare fisioterapista. In questo nuovo reportage dedicato alla creazione di impresa parleremo di una professione che potrebbe presentare degli interessanti spazi di mercato. Ci riferiamo al fisioterapista, un […]

Altri articoli :