Gestire un’attività con successo : come gestire il credito e gli insoluti. Prima parte.

marzo 19, 2011 | Fare impresa

 

In un periodo in cui le situazioni di crisi aziendali aumentano, diventa fondamentale riuscire ad avere una corretta gestione amministrativa e contabile del proprio business per evitare problematiche relative a mancanza di liquidità e ritrovarsi pertanto con crediti inesigibili e rischiare così di non poter far fronte ad alcuni pagamenti a seguito di clienti che a loro volta non pagano.

Gestire i mancati pagamenti o meglio ancora : le scelte da fare.

 

In questi anni, la situazione debitoria di molte attività è peggiorata per varie motivazioni:

 

crisi generale;

 

le banche concedono sempre meno credito (in molti casi addirittura hanno chiuso i rubinetti del tutto!);

 

la cattiva abitudine (sempre più diffusa) da parte di quasi tutti i soggetti di posticipare i pagamenti (rallentando ancor di più il flusso dei pagamenti);

 

presenza di molte imprese che sono in una fase di pre-chiusura o che comunque, stanno vivendo una situazione di grosse difficoltà e con un elevato indebitamento;

 

da anni, le imprese assistono ad una sempre maggiore riduzione dei ricarichi e dei margini sui servizi e prodotti che vendono;

 

una situazione di bassa ( o molto bassa) crescita generale che si protrae ormai da anni;

 

una bassa capitalizzazione generale delle imprese che in questi tempi, si riflette sulla stessa forza/capacità delle stesse aziende a rimanere in piedi;

 

il parco clienti di molte aziende non si rinnova (o amplia) da anni e quindi : gli ordini non crescono;

 

 

Evitare gli insoluti : come fare? La selezione dei clienti e dei lavori.

 

 

Molte piccole e medie imprese che sono di fatto gli anelli deboli di questa situazione, hanno cominciato a selezionare i lavori presi ed i clienti.

 

Se prima, in passato, la procedura di presa di un nuovo lavoro prevedeva il supporto del sistema bancario per far fronte alla liquidità ed ai primi pagamenti (stipendi, oneri, spese correnti, ecc.), oggi, questo tassello è venuto a mancare e le imprese devono sempre più valutare ogni tipo di lavoro e commessa che prendono in carico anche a costo di rinunciare a determinati lavori che se accettati, potrebbero trasformarsi in un ulteriore onere con il rischio reale di aggravare ulteriormente la situazione interna.

 

Quindi, la prima regola : selezionare i nuovi lavori ed i nuovi clienti!

 

Questo, non è sempre facile poiché la regola per un piccolo e medio imprenditore, è quella di cercare di portare in azienda il maggior numero di lavori possibili, in particolare in tempi di crisi.

 

Ed è proprio in tempi di crisi e mancanza di liquidità che si corrono i rischi maggiori ad accettare ogni tipo di lavoro pur di far lavorare la propria impresa.

 

Talvolta purtroppo, l’abitudine di non rinunciare ad ogni commessa possibile che diventa quasi un’obbligo morale per molti piccoli imprenditori, impedisce di valutare alcuni situazioni di rischio che se si vanno a sommare a tutta una serie di problemi e cricità già in atto all’interno dell’impresa, si rischia di mettere a repentaglio il futuro dell’azienda stessa!

 

Spesso l’ansia di acquisire nuovi lavori, fa mettere in secondo piano i criteri di economicità e convenienza che appartengono alla logica di una corretta gestione aziendale.

 

Nella prossima puntata, analizziamo i fattori di rischio più nel concreto anche ascoltando alcune testimonianze di piccoli e medi imprenditori.

 

Continua

 

fonte immagine :

 

guide-online.it

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