Aprire un centro medico. Aprire un centro polidiagnostico: prima parte.

aprile 21, 2011 | Fare impresa

In questa nuova guida dedicata alla creazione di impresa parleremo di un settore che presenta ampie prospettive di business: la sanità privata. Con la progressiva riduzione della spesa sanitaria pubblica stanno proporzionalmente diminuendo anche le possibilità per i pazienti di avere accesso in tempi brevi alle prestazioni sanitarie coperte dal Servizio Sanitario Nazionale.

APRIRE UN CENTRO POLIDIAGNOSTICO : IL MERCATO

 

Questa difficoltà costringe i pazienti a fruire di prestazioni specialistiche private, ma accanto ai fuoriusciti della sanità pubblica, ci sono anche coloro che credono profondamente nelle potenzialità di quella privata, dove per forza di cose si lavora ancorati a criteri di efficienza e rapidità delle prestazioni. Per prenotare un Tac nel settore pubblico sono necessari,a volte, anche sei mesi di attesa, lo stesso vale per altre prestazioni diagnostiche che, invece, nel privato, possono essere eseguite dall’oggi al domani, facendo appena una semplice telefonata. Ma non solo, esistono settori come la chirurgia estetica e la cura del corpo che sono ormai prevalentemente in mano a specialisti che operano presso studi e cliniche private. Man mano che andremo avanti nella nostra trattazione parleremo dei diversi segmenti che animano la sanità privata, ma intanto partiamo dalle dovute premesse e dall’analisi della situazione, iniziando a parlare del centro polidiagnostico in generale. Con questo termine si intende un centro privato che offre prestazioni per l’effettuazione di esami diagnostici di natura di specialistica in diverse branche della medicina. Può avere dimensioni medie e grandi ed ospita al suo interno specialisti esperti nell’uso di determinati apparecchi medici, necessari per eseguire esami quali Tac, radiografia, ecografia, risonanza magnetica, indagini endoscopiche. A questi servizi si possono abbinare anche le visite mediche relative alla verifica della diagnosi sulla patologia eventualmente rivelata dall’esame e per la prescrizione della terapia. Il vantaggio di un centro polidiagnostico, rispetto ad un ospedale pubblico, è rappresentato se non dai costi, dalla rapidità nell’effettuazione della prestazione, nella definizione della diagnosi e dell’inizio della terapia.

APRIRE UN CENTRO POLIDIAGNOSTICO : COME FUNZIONA

 

Con una telefonata in un solo centro polidiagnostico si può fruire di più prestazioni contemporaneamente, come conferma il racconto di una paziente. S. 37 anni, si è recata in un centro polidiagnostico della sua città per un controllo a scopo di prevenzione dei tumori femminili. Nello stesso giorno le sono state effettuate: visita specialistica, ecografia e pap test, al costo complessivo di 125 euro che la signora ha pagato senza battere ciglio. A prima vista potrebbe sembrare un costo eccessivo, ma la paziente ha ricevuto ben tre prestazioni con i relativi esiti senza dover fare alcuna trafila presso ospedali pubblici e senza subire il disagio delle lunghe liste d’attesa. La salute è un bene prezioso e, molto spesso,la rapidità della diagnosi può fare la differenza tra la vita e la morte. Un centro polidiagnostico può anche operare in convenzione con la sanità pubblica tramite il cosiddetto accreditamento, di cui parleremo al momento opportuno. Intanto per gli specialisti e medici, bravi e talentuosi, senza lavoro e senza prospettive di assunzione nel settore pubblico esiste sempre l’opportunità di mettersi in gioco nella sanità privata, dove si devono mettere in conto dei sostanziosi investimenti che avranno un sicuro ritorno economico viste le tariffe richieste per ogni singola prestazione specialistica. Le tariffe di un centro polidiagnostico variano di città in città e vanno da un minimo di 40 euro ad un massimo di 70 per un’ecografia, ai 170 -200 euro per un esame endoscopico. Una sola visita specialistica può costare da 80 a 250 euro, in alcuni casi anche 300,00. Se queste tariffe le moltiplichiamo per una decina di pazienti al giorno, tirando solo una media di 100 euro, abbiamo come risultato 1000 euro al giorno. Certo questa tariffa all’inizio dell’attività andrà a ripagare gli investimenti effettuati, ma nel tempo con la crescita del numero di pazienti, tolte le spese per la segretaria e per eventuale personale aggiuntivo, non si andrà in perdita. Il centro polidiagnostico, spesso, funziona come una specie di studio associato tra più medici che percepiscono il compenso per ogni prestazione da loro svolta. In realtà incassa il compenso la segretaria e poi a fine mese, l’amministratore o direttore sanitario effettuerà i conteggi e ripartirà l’utile dell’attività al netto delle spese ed in proporzione alle prestazioni effettuate dai singoli specialisti. Aprire un centro polidiagnostico non è però una cosa che si può fare con leggerezza. Esistono precise regole e requisiti da rispettare e procedure burocratiche che cambiano da regione a regione, anche se si tratta di studi privati. Ne parleremo nella prossima puntata.

 

Rosalba Mancuso

Fonte immagine:

polidiagnosticomedelis.com

giorgiobertin.wordpress.com

Articoli correlati:

Altri articoli :