Aprire un piccolo negozio : che tipo di attività avviare?

aprile 17, 2011 | Redazionale

 

Buon lunedì,

 

abbiamo spesso evidenziato nei nostri post come la crisi del commercio tradizionale abbia cambiato il tessuto commerciale delle nostre città ed anche nei piccoli centri periferici.

 

Lo spazio di molti negozi di abbigliamento, alimentari e merceria, è stato sostituito in questi anni con sale giochi, punti vendita di Kebab, centri per effettuare telefonate internazionali e per la spedizione di denaro a distanza, studi di veterinari, negozi di telefonia mobile, ecc..

 

I cambiamenti del tessuto commerciale, rispondono chiaramente ai mutamenti avvenuti anche in ambito sociale e demografico.

 

Sono così cambiate le abitudini di molti degli abitanti delle nostre città ed anche dei piccoli centri e conseguentemente, entrano in crisi tutte quelle attività che rispondono meno alle richieste attuali o comunque tutte quelle imprese non sono in grado di reggere la concorrenza di realtà più grandi.

 

Che negozio aprire? L’idea di Mara.

 

Mi sono imbattuto casualmente tempo fa in un piccolo negozio dove la titolare era indaffarata con alcuni clienti.

In un quartiere periferico, una giovane donna aveva aperto il suo negozio in un fondo commerciale che negli ultimi 5 anni, aveva visto alternarsi ben quattro attività diverse.

 

Incuriosito, ho notato che il negozio affittava abiti per cerimonie e feste (anche di carnevale) e aveva posizionato 2 cartelli all’entrata con scritta : riparazioni di vestiti e vendita abiti usati.

 

Ho chiesto alla titolare come è nata l’idea di questa attività

 

‘In passato facevo riparazione di abiti da casa mia per conto di un negozio di abbigliamento. Il mio sogno era aprire qualcosa di mio.

Ho confezionato in passato anche qualche abito per carnevale e mi sono fatta conoscere in giro.

Così, quando ho saputo che c’era la disponibilità di un fondo commerciale in una via di passaggio ad un costo molto accessibile e con un piccolo magazzino nel retrobottega che potevo utilizzare per gli abiti usati, ho preso la decisione.

Ho arredato da sola il mio negozio. Ho recuperato il materiale per l’arredamento a costo quasi zero.

Ho anche ridipinto con l’aiuto di mio cognato il negozio.

 

Ho ampliato il lavoro di riparazione abiti anche per gli adattamenti per i vestiti che vendo e noleggio per le feste.

Inoltre il lavoro di riparazione abiti è cresciuto.

Mi sono così garantita un giro di lavoro su diversi fronti.

Ho capito che è bene garantirsi il lavoro tutto l’anno.

Quindi, oltre a carnevale ed ai periodi di festa, seguo il settore degli abiti usati, riuscendo a personalizzare anche alcuni prodotti.

 

Il fatturato non è altissimo ma grazie ai bassi costi di gestione (pago poco di affitto), riesco a starci bene dentro.

 

Ho voluto riportare questa testimonianza per sottolineare alcuni aspetti :

 

la capacità di adattamento;

 

riuscire a diversificare l’attività;

 

mantenere i costi di gestione bassi;

 

ridurre al minimo l’investimento iniziale se non si dispone di capitali;

 

testare il business prima di partire o perlomeno, cercare di conoscere bene il settore;

 

 

Buon lavoro

 

Andrea Figoli

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