Diventare commercialista : diventare consulente del lavoro. Settima parte.

aprile 29, 2011 | Libera professione

Le funzioni del commercialista, specie per quanto riguarda la contrattualistica nei rapporti di lavoro e l’elaborazione di buste paga e versamenti di tasse e contributi per il personale assunto, possono anche essere espletate da un’altra figura professionale: il Consulente del Lavoro. Il commercialista può anche essere o non essere un Revisore contabile. In questa ultima puntata ci soffermeremo proprio su queste due figure professionali, sul loro percorso di formazione ed abilitazione, cercando di individuare eventuali differenze, ma eviteremo però di addentrarci nei meandri della creazione dello studio le cui peculiarità sono simili, se non identiche a quelle già viste nelle precedenti puntate dedicate al loro collega.

DIVENTARE CONSULENTE DEL LAVORO

 

L’accesso alla professione di Consulente del Lavoro è disciplinato dalla legge 12/1979. Con il decreto legge 10/2007 per diventare consulenti del lavoro è necessaria la laurea. L’accesso all’esame di Stato per iscriversi all’Albo avviene dopo il praticantato di due anni presso lo studio di un consulente del lavoro iscritto all’Albo da almeno due anni o di un altro libero-professionista indicato dalla legge 12/79. Anche il Consulente del Lavoro opera con un tariffario professionale regolamentato dal Decreto del Ministero di Grazia e Giustizia 430/92. L’iscrizione all’Albo avverrà su base provinciale. La vera differenza tra il consulente del lavoro ed il commercialista sta nell’esame di Stato. Questo viene regolato da decreti della direzione generale del Ministero del Lavoro, dove vengono indicate le date e le sedi delle sessioni di esame. Le prove dello stesso si svolgono presso le direzioni regionali del lavoro ed avranno carattere teorico e pratico. Si prevedono prove scritte ed orali. Quelle scritte sono due e prevedono lo svolgimento di un tema sul diritto del lavoro e sulla legislazione sociale ed una prova teorico-pratica sul diritto tributario. Le prove orali verteranno su diritto del lavoro; legislazione sociale; diritto tributario, elementi di diritto privato, pubblico e penale; nozioni generali sulla ragioneria, con particolare riguardo alla rilevazione del costo del lavoro ed alla formazione del bilancio. Gli argomenti dell’esame di Stato vengono indicati nel bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla sezione bandi ed avvisi. Ulteriori informazioni per diventare consulenti del lavoro si possono avere consultando il sito del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro: www.consulentidelavoro.it che pubblica una circostanziata documentazione sulle fonti e gli aggiornamenti normativi.

DIVENTARE CONSULENTE DEL LAVORO : LA FORMAZIONE

 

L’Ordine organizza anche corsi di specializzazione e di alta formazione per consulenti del lavoro. Questi professionisti, infatti, sono specializzati nelle normative che riguardano i contratti ed i rapporti di lavoro. Il consulente del lavoro deve conoscere molto bene le leggi sul lavoro ed il loro impatto sull’amministrazione del personale, gli aggiornamenti sulle pensioni, i ricorsi amministrativi in materia di lavoro, la mediazione civile e commerciale, le tecniche di comunicazione per concludere con successo degli accordi sindacali. Nella pratica non si limita solo ad elaborare buste paga ed a versare i relativi contributi e le tasse, ma alla consulenza contrattuale in materia di assunzione, alla messa in regola di lavoratori stranieri secondo le leggi nazionali in materia. Insomma si tratta di un professionista che conosce tutti gli aspetti relativi al mondo del lavoro. Il revisore contabile è il soggetto deputato alla certificazione dei bilanci, volta ad attestare la veridicità e la correttezza delle varie voci o “poste” inserite nel documento. Viene chiamato anche revisore legale ed è un professionista esperto di contabilità , bilancio e controllo delle scritture contabili di società di capitali, enti pubblici, privati e no profit. Per iscriversi al registro dei revisori contabili bisogna essere in possesso di laurea in materie economiche, aziendali e giuridiche, svolgere un praticantato triennale e superare un esame di Stato. Il registro è tenuto da una società unipersonale del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. L’esame di svolge a Roma e tutti i dettagli vengono pubblicati sul sito del Ministero di Grazia e Giustizia e sulla Gazzetta Ufficiale. Sono esonerati dall’esame di Stato i ragionieri che hanno conseguito l’abilitazione entro la sessione di esame del 1996 ed i dottori commercialisti che si sono abilitati con la sessione di esame del 1997. Per ulteriori informazioni su questo professionista si può consultare il sito www.revisorilegali.it .

 

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

failms.org

comune.jesi.an.it

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