Lavorare con bassi margini di guadagno : il rischio di rimetterci e di chiudere l’attività.

aprile 8, 2011 | Fare impresa

Torniamo a discutere di un argomento che compare in molti nostri post:

quello dei lavori a bassi margini di guadagno.

 

Cioè, tutti quei settori che obbligano le imprese ed i professionisti a lavorare con prezzi e listini stracciati ed in taluni casi in rimessa palese!

 

Centinaia di migliaia di imprese e professionisti in Italia e non solo, da parecchio tempo stanno operando con bassi margini (troppo bassi) per non uscire dal loro mercato.

 

Abbiamo più volte affrontato questo argomento da più punti di vista :

 

l’imprenditore che nello specifico che deve superare un momento critico;

 

una fase di crisi del settore o del segmento specifico;

 

una commessa che deve essere presa ad ogni costo per sottrarre spazio alla concorrenza o per entrare in un determinato mercato;

 

altre situazioni;

Lavorare in perdita o solo con lo scopo di coprire le spese : il rischio di indebitamento aziendale e di depaupere le risorse interne.

 

 

Abbiamo sconsigliato vivamente in passato la logica perversa di prendere commesse e lavori al solo scopo di sopravvivere.

In particolare, quando non si tratta di gestire solo una fase temporale limitata od un evento straordinario (ad esempio la limitazione ad alcuni mesi di attività o la necessità di entrare in un mercato nuovo).

 

 

Prendere in carico commesse e lavori senza adeguati margini di guadagno, comporta a breve ed a medio termine :

 

un aumento dell’indebitamento dell’azienda;

 

un impoverimento delle risorse interne a causa di mancati investimenti e di un ulteriore irrigidimento della struttura.

 

 

Uscire dall’impasse : trovare soluzioni alternative.

 

 

Il rischio di rimanere schiacciati da logiche antieconomiche, porta comunque la fine del nostro progetto aziendale.

Cioè : è impossibile per un periodo continuato operare con logiche che non rispettano le regole della buona gestione e della ricerca del profitto.

 

Non si possono rinviare all’infinito determinati investimenti e scelte!

 

Non è possibile operare in maniera continuativa in un contestato di fragilità e di sopravvivenza giornaliera.

 

Piuttosto, è bene guardarsi intorno e cercare nuovi segmenti e spazi diversi dove orientare la propria produzione di beni e servizi

 

 

Fonte immagine :

bologna.enea.it

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