Quale attività aprire : cercare l’idea od il settore migliore.

aprile 11, 2011 | Formazione personale

 

Scegliere il tipo di attività da avviare non sempre corrisponde ad un decisione semplice.

 

Talvolta : paure, ansie, incertezze, dubbi, sono presenti nei momenti in cui si decide il nostro futuro.

 

Dalle mail ricevute risulta che per molti aspiranti imprenditori la ricerca dell’idea originale ed anche redditizia è uno degli aspetti più difficili da definire.

 

Trovare un’idea redditizia: la fase di maturazione.

 

In questa fase, molti aspiranti imprenditori prendono in considerazione molte idee prese a prestito o suggerite da conoscenti o dalla pubblicità.

 

Inizia pertanto una fase di valutazione delle varie opportunità e dei rischi e delle limitazioni che questi progetti possono portare.

 

Si crea nella mente dell’aspirante imprenditore una sorta di euforia mista ad ansia con l’affacciarsi spesso di paure ed insicurezze che legittimamente fanno capolino.

 

Mettersi in proprio con successo : individuare l’idea migliore.

 

Ogni persona ha una sua storia ed una esperienza di vita e professionale ben precisa. E’ pertanto difficile offrire consigli standard validi per tutti ed anche in situazioni apparentemente simili, ogni persona è un mondo a se con interessi, aspettative e caratteristiche uniche.

 

Anche le proposte imprenditoriali (aprire un bar, aprire un negozio in franchising, aprire un ufficio, ecc.) che si vanno a prendere in considerazione, hanno un peso differente in base all’aspirante imprenditore considerato.

 

 

Aprire un’attivà ex novo per un uomo di 49 anni sposato con figli e mutuo da pagare e poco capitale disponibile, non è la stessa cosa che per un giovane di 27 anni che vive ancora con i genitori.

 

Un conto è la situazione di una giovane donna di 29 anni senza figli e con un piccolo capitale da parte e dall’altra una signora di 53 anni divorziata con figli e con problemi aggiuntivi derivanti dalla precedente separazione.

 

Tutti, possono avviare con successo un’impresa ma occorre calibrare il progetto in base alla situazione personale dell’aspirante imprenditore.

 

E quindi, occorre porsi alcune domande :

 

che cosa mi aspetto da questo mio progetto ? (di guadagnare e quanto? E dopo quanto?..)

 

Cosa mi piacerebbe fare? E questa attività fa incontro alle mie aspettative?

 

Capitale disponibile : dispongo del denaro da investire nel progetto? E se accedo un mutuo, come posso pagarlo?…

 

Idea innovativa : Cio che sto per avviare è un’idea innovativa o comunque potrà trovare spazio sul mercato ?….Ho fatto delle prove o ricerche in tal senso? Oppure, mi sono affidato/o solo ai consigli interessati di altri o mi sono autoconvinto che è un progetto interessante?

 

Collaboratori : lavorerò da solo oppure avrò uno o più collaboratori/dipendenti…….

 

 

Continua nella seconda parte.

 

 

Fonte immagine :

irrefvg.it

Articoli correlati:

Altri articoli :