Aprire un centro medico. Aprire un centro polidiagnostico: quarta parte.

maggio 16, 2011 | Fare impresa

Nella scorsa puntata abbiamo esaminato le caratteristiche che devono essere possedute dai locali adatti ad avviare un centro polidiagnostico. Ci siamo soffermati sul numero di stanze necessarie ad ospitare l’attività e le relative attrezzature, sulle prestazioni mediche che dovranno essere effettuate e sull’andamento della concorrenza. Avevamo anche concluso che la scelta della disciplina specialistica da praticare all’interno del centro doveva essere rispondente alle esigenze del mercato e del territorio, senza replicare attività esistenti, ma offrendo servizi utili ed anche innovativi, pure in un piccolo bacino di utenza, purchè lontano da aree dove questi centri sono già presenti.

APRIRE UN CENTRO MEDICO : LE APPARECCHIATURE

 

L’apertura del centro polidiagnostico, dunque, come qualsiasi attività di impresa deve essere oggetto di un’attenta analisi di mercato per capire quale settore specialistico rende più di un altro e per preventivare il numero medio giornaliero, mensile o annuale dei pazienti fruitori. Assieme a questi dati bisognerà anche calcolare la spesa necessaria per l’avvio dello studio, su cui spiccano i locali ( le cui caratteristiche sono descritte nella terza puntata), macchinari ed attrezzature mediche. Le apparecchiature specialistiche con cui dotare il centro varieranno in base alle prestazioni offerte. Da questa premessa avrete già capito che dovrete redigere un buon business plan o progetto o piano di impresa che quantifichi in “soldoni” l’ammontare dell’investimento di impresa distinto per singole voci a cui abbinare gli ipotetici ricavi. Iniziamo dai costi. Un centro che effettua esami radiografici e diagnostica per immagini dovrà dotarsi di apparecchiature radiologiche. I fornitori di queste apparecchiature sono le principali aziende medicali del settore raggiungibili semplicemente navigando sul web. Purtroppo il web italiano non indicizza siti di aziende medicali che pubblicano online i prezzi di listino. Lo fanno, invece, i siti stranieri, dove le aziende medicali espongono online i vari macchinari con descrizione e prezzo. Trattandosi di apparecchiature mediche molto sofisticate e delicate, bisogna essere certi di trovare fornitori seri ed affidabili, che possiedano anche la certificazione di qualità Uni En Iso prevista dalle normative europee. Un buon indicatore per trovare i fornitori adatti sono ausl e ospedali, dove le attrezzature diagnostiche sono di casa. La scelta di acquisto deve puntare su dispositivi medici assolutamente testati e certificati, perché si tratta di attrezzi che serviranno ad effettuare indagini diagnostiche per scoprire malattie anche gravi, per cui è essenziale che non diano adito ad errori o imprecisioni. La questione del risparmio sul prezzo, in questo caso, va decisamente messa da parte.

APRIRE IN CENTRO MEDICO : GLI INVESTIMENTI

 

La spesa sarà certamente coperta dalla messa a regime dell’attività e dai pazienti che inizieranno a frequentare il centro. Quindi in questo caso l’investimento comporterà solo un sacrificio iniziale che sarà pienamente compensato nel prossimo futuro e anche prima. Un centro diagnostico per immagini dovrà disporre di: apparecchiature radiologiche per esami come mammografia o esami ortopedici e odontoiatrici e ecografo per effettuare ecografie; scanner e stampante per produrre il referto, pc con software per digitalizzare le immagini ed archiviare i dati. Se lo studio vuole espandersi fornendo altre prestazioni diagnostiche può anche prevedere la dotazione di macchina per la Tac ( Tomografia assiale computerizzata), Risonanza magnetica e Pet. Si tratta di dispositivi molto usati nella medicina oncologica sia per fini di screening ( prevenzione), ma anche come follow-up( controllo post malattia). Un apparecchio per la Tac costa tra 140 e 160 mila euro, quello per esami a raggi X costa tra 120 e 140 mila euro. Un apparecchio per la mammografia costa 14 mila euro; una macchina per elettrocardiogramma costa 14 mila dollari; una macchina a ultrasuoni per effettuare ecografie comprensiva di monitor per scansione immagini costa circa 115 mila dollari. Queste tariffe sono riportate nel sito di un rivenditore che tratta anche dispositivi medici già usati. Insomma i prezzi sono abbastanza alti, ma le aziende fornitrici di strutture medicali permettono anche di finanziare il costo delle attrezzature, cioè permettono, tramite convenzione con le società finanziarie, di pagare a rate. Se consideriamo l’investimento per l’affitto dei locali, attrezzature per la sala di aspetto, arredi e servizi, lettino per far adagiare il paziente, studio medico per le prescrizioni di terapie e discussione del referto, sala amministrativa, l’investimento iniziale potrà anche aggirarsi nell’ordine di mezzo milione di euro. Se si acquistano apparecchiature nuove di zecca si raggiunge anche il milione. I guadagni di un centro polidiagnostico sono però più elevati rispetto ad altri tipi di impresa ed il rapporto spesa/investimento/ricavi va affrontato in quest’ottica.

Rosalba Mancuso

 

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