Aprire un centro medico. Aprire un centro polidiagnostico: quinta parte.

maggio 26, 2011 | Fare impresa

Nella scorsa puntata abbiamo iniziato a dare un’occhiata ad alcune voci comprese nell’investimento relativo all’avvio di un centro polidiagnostico. Si trattava dei costi per macchinari ed attrezzature che sommati ad altri oneri, come arredi, dispositivi medico sanitari, reagenti, potevano far salire la spesa a cifre davvero notevoli. In questo seguito dedicato all’argomento vogliamo continuare ad esaminare alcune voci di costo, relative ai locali su cui implementare il centro, anche per avere un quadro generale che sarà ampliato quando si parlerà di prestazioni specifiche da offrire al suo interno. Ci soffermeremo anche sulle tariffe delle prestazioni che vengono solitamente richieste dal centro e sulle modalità di parcellazione o fatturazione di questi servizi.


APRIRE UN CENTRO POLIDIAGNOSTICO : DOVE APRIRE L’ATTIVITÀ

 

Non escluderemo nemmeno le opportunità di finanziamento per sostenere i costi di acquisto dei macchinari. Ma adesso è meglio iniziare per gradi. Nella ricerca dei locali da adibire a centro polidiagnostico, bisogna usare dei criteri totalmente differenti da quelli per lo studio medico. Ed anche in questo caso, come già visto per la normativa che regola le due attività, esistono delle sostanziali differenze. Un locale da adibire a studio medico può avere anche dimensioni piccole comprese tra 40 e 60 mq, mentre un ambulatorio o un centro polidiagnostico, proprio per via del diverso numero di prestazioni, offerte da più medici ed attraverso appropriata strumentazione sanitaria, deve necessariamente avere dimensioni maggiori. Le dimensioni minime ideali di un locale da adibire a centro polidiagnostico dovrebbero essere di circa 100 metri quadri. La superficie cresce anche in base alla tipologia di branche specialistiche che dovrà ospitare. I locali adatti ad un centro fisioterapico dovrebbero essere almeno di 125 metri quadri. Questi locali si trovano facilmente in vendita o in affitto, attraverso i siti di annunci. Le tariffe dei canoni di locazione variano in base all’area geografica ed alla zona in cui sorge l’immobile. Nel Sud Italia, un locale di 125 metri quadri, da adibire a centro medico, si affitta anche a 1000 euro mensili. Almeno così dicono alcuni annunci. In ogni caso è sempre meglio verificare tramite contatto diretto le reali richieste del locatore. Talvolta i proprietari preferiscono vendere piuttosto che locare, chiedendo cifre intorno ai 200 mila euro. Il locale adatto all’apertura di un centro polidiagnostico dovrebbe sorgere in prossimità di aree e spazi commerciali, delimitati da ampi parcheggi ed aree verdi. Questo particolare rappresenta un’altra evidente differenza rispetto allo studio medico che può essere situato anche in aree centrali, in stanze a pian terreno o all’interno di condomini. Il centro polidiagnostico è quasi sempre collocato ai piani superiori, generalmente il primo o il secondo, di grandi stabili che ospitano altri appartamenti e studi, suddivisi per piano. Quindi un solo grande appartamento nel piano indicato potrebbe costituire il locale adatto per il centro polidiagnostico. Se i locali si trovano ai piani più alti, come il terzo o quarto, è meglio prevedere la presenza di un ascensore per evitare ai pazienti di affaticarsi salendo le scale. Indispensabile anche la presenza di impianti di riscaldamento e condizionamento. L’edificio deve essere a norma secondo le linee normative che abbiamo indicato nelle precedenti puntate e deve essere adeguato secondo le regole che prevedono l’abbattimento delle barriere architettoniche, con implementazione di appositi servizi igienici per disabili.

APRIRE UN CENTRO MEDICO : I LOCALI

 

Sconsigliato all’inizio partire con servizi carenti o malfunzionanti. Lo studio sarà, infatti, destinato ad accogliere un certo flusso di persone e l’impatto esteriore con la struttura potrebbe fare la differenza tra il successo ed il fallimento dell’attività. Locali nuovi, ben arredati e puliti, adeguati alle norme di legge, realizzati con colori ed infissi che richiamano le strutture mediche saranno il primo biglietto da visita per presentarsi ai clienti con una garanzia di affidabilità e professionalità. Il secondo biglietto da visita saranno le risorse umane che dovranno comporre la struttura organizzativa del centro. La selezione dei bravi medici da far lavorare all’interno spetterà asl titolare del centro stesso che come abbiamo già visto non deve essere necessariamente un medico, ma un titolare di impresa che ha l’obbligo di assumere il Direttore Tecnico o Sanitario e gli altri operatori che dovranno erogare le prestazioni. I centri polidiagnostici avviati in anni recenti stanno reclutando sempre più spesso giovani medici che lavorano esclusivamente per la sanità privata. La selezione di questi medici deve perciò avvenire con gli stessi criteri con cui un’azienda seria seleziona il proprio personale. Si devono vagliare il curriculum, le referenze, valutare i risultati ed i benefici ottenuti da altri pazienti che hanno avuto in cura. Insomma azzeccare il personale giusto è l’altra carta vincente per realizzare un business medico sanitario serio ed al servizio di coloro che fruiranno delle prestazioni offerte.

 

Rosalba Mancuso

Fonte immagini:

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