Aprire un centro medico. Aprire un centro polidiagnostico: terza parte.

maggio 2, 2011 | Fare impresa

Nella scorsa puntata avevamo descritto l’iter burocratico relativo all’avvio di un centro polidiagnostico distinguendolo dallo studio medico, poiché la legge disciplina diversamente l’iter di avvio di poliambulatori e studi medici. In questo articolo continueremo ad addentrarci nelle ulteriori peculiarità che caratterizzano lo start up di questo tipo di impresa.

APRIRE UN POLIAMBULATORIO : LE AUTORIZZAZIONI

 

Riferendoci sempre al poliambulatorio soggetto ad autorizzazione, bisogna aggiungere che oltre all’obbligatoria presenza del direttore tecnico, del medico o odontoiatra, è necessario che i locali dell’ambulatorio rispettino precise misure igienico sanitarie, pena il rischio di chiusura del centro stesso da parte delle autorità competenti. Il Direttore tecnico avrà la responsabilità organizzativa del centro, sullo stato igienico dei locali, delle attrezzature e dei macchinari. Secondo le attuali disposizioni di legge, il poliambulatorio o ambulatorio medico soggetto ad autorizzazione, deve disporre di: una sala visite dove effettuare le prestazioni, nel rispetto della privacy dei pazienti, con area separata dove spogliarsi, la sala deve essere dotata di lavabo con comandi manuali; una sala d’attesa, di accettazione e dove espletare tutte le formalità amministrative, distinta dalla sala visite; servizi igienici per i pazienti e per il personale; se possibile una sala dove effettuare le refertazioni; spazi per depositare il materiale pulito e spazi per depositare il materiale sporco; armadi o aree per conservare materiale, attrezzature e strumenti da lavoro. Gli spazi necessari ad implementare il centro polidiagnostico sono relativi al tipo ed al numero di prestazioni da effettuare. I macchinari necessari ad espletare il servizio variano in base alle branche specialistiche che opereranno all’interno dell’ambulatorio. La scelta delle diverse discipline mediche inciderà anche sul costo degli stessi macchinari. Ecco perché, prima di avviare un poliambulatorio bisogna elaborare un attento piano di impresa o business plan con l’esatta indicazione dei costi e dei possibili ricavi che potrebbero essere alimentati dal bacino di utenza. Quest’ultima è una voce molto rilevante nella stesura del progetto di business. Individuare il potenziale numero di pazienti che fruiranno delle prestazioni dell’ambulatorio è indice della maggiore o minore fattibilità dell’idea. Non serve, infatti, creare un poliambulatorio megagalattico in un’area già servita da ambulatori simili o da cliniche private che effettuano le stesse prestazioni ambulatoriali.

APRIRE UN AMBULATORIO MEDICO : LE VARIE SPECIALIZZAZIONI

 

Spesso rende di più un ambulatorio medico dedito ad una sola specializzazione, però mancante all’interno di un piccolo bacino di utenza, che un centro più grande in zone già saturate dalla concorrenza. E’ il caso di alcuni laboratori di analisi cliniche e microbiologiche che operano come uniche realtà in paesi di soli 10 mila abitanti. Non dovendosi confrontare con ulteriori concorrenti, riescono benissimo a gestire le prestazioni sanitarie. Ancora di più se sono convenzionati con la sanità pubblica. Ma non sempre per lavorare in modo continuativo e garantito è necessaria la convenzione con la sanità pubblica. Il business privato rende molto in alcune branche della medicina che tradizionalmente non vengono supportate dalla sanità pubblica, come la cura del corpo e la medicina estetica, oppure nella diagnostica per immagini, come ecografie, Tac, radiografie, dove i lunghi tempi di attesa degli ospedali pubblici rendono disagevole l’ottenimento di una diagnosi medica in tempi brevi, spesso fondamentale per battere sul nascere patologie anche gravi. Quindi bisognerà vagliare e selezionare attentamente gli esami e le prestazioni specialistiche da inserire all’interno del centro medico. Un buon indicatore del mercato può venire dall’esame della concorrenza. Fare un’analisi dettagliata di ogni singola branca specialistica suddivisa per regione e città è molto estenuante. Si consiglia di farla in base alla disciplina medica scelta e selezionando la città in cui vorreste avviare l’impresa. Ad esempio, Catania alla voce “laboratorio analisi restituisce” più di 76 mila risultati. Ma i motori di ricerca possono restituire pagine promozionali che fanno capo alla stessa realtà. Un metodo molto sbrigativo è quello di consultare le Pagine Gialle, cercando gli studi e gli ambulatori medici per categoria. Infatti, se attraverso questo strumento cerchiamo la voce “centro diagnostico” nella provincia di Milano, scopriremo che la ricerca restituisce 30 risultati per tre pagine per un totale di 120 strutture. Ma la ricerca sulla distribuzione territoriale della concorrenza non finisce qui. Bisognerà anche leggere attentamente la descrizione di queste strutture: si scoprirà che la maggior parte sono laboratori di analisi operanti da decenni sul territorio, alcuni anche in regime di convenzione con la sanità pubblica. La ricerca va ripetuta usando anche altre parole chiave per avere un quadro reale della presenza di competitor nel territorio in cui si vuole avviare il centro polidiagnostico.

 

Rosalba Mancuso

Fonte di alcuni dati:

vedi seconda puntata

Fonti immagini:

diocesi.arezzo.it

riviera24.it

 

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