Aprire un mobilificio low cost : conviene?

maggio 24, 2011 | Fare impresa

Torniamo a parlare di segmento low cost ma questa volta, affrontiamo il mercato del mobile.

In Italia, c’è una forte tradizione nella produzione di mobilia e la presenza di punti vendita diffusi sul territorio, la maggior parte dei quali piccoli e medi, è stata quella che ha caratterizzato il mercato del mobile sino ad oggi.

Aprire un negozio di mobili : le criticità.

Negli ultimi anni, l’apertura di grandi catene come Ikea, Mondoconvenienza, ed altri, ha messo in difficoltà le migliaia di punti vendita tradizionali.

Cerchiamo ora di analizzare le problematiche.

Il fattore prezzo, è sicuramente uno degli aspetti che incide notevolmente sulle scelte dei consumatori.

La possibilità di entrare sul mercato con un prodotto a più basso prezzo, sicuramente consente alle grandi strutture di crearsi uno spazio notevole.

Il secondo elemento, è la visibilità.

I grandi marchi, hanno raggiunto una elevata visibilità che gli consente di attirare pubblico e clienti anche da altre province.

Il terzo elemento, è la vasta gamma di prodotti in offerta.

L’enorme offerta di soluzioni, permette alle grandi catene di adattarsi alle notevoli richieste dei potenziali clienti.

Anzi, i grandi capannoni e centri commerciali, diventano luogo dove le famiglie passano intere ore, specie durante i weekend.

I punti vendita tradizionali che vendevano soluzioni low cost, sono stati i primi ad essere colpiti dalla concorrenza.

Molti di questi, hanno chiuso ed altri, sono oggi in seria difficoltà.

E’ difficile creare economie di scala con fatturati limitati.

I margini sulla vendita di soluzioni low cost, sono minori e riuscire ad offrire :

prezzi bassi, una quantità di soluzioni elevata e servizi aggiuntivi e complementari inclusi nel prezzo, è difficile per piccoli e medi punti vendita.

I mobilifici che hanno retto bene o comunque, sono riusciti a rimanere attivi, sono coloro che operano in segmenti qualitativi medi o superiori.

Cioè, non entrano direttamente in concorrenza nel solito segmento commerciale di alcune grandi catene.

E’ anche vero che alcune grandi gruppi, stanno aggredendo il segmento medio e non solo quello di basso costo.

Questo, ha obbligato piccoli e medi distributori a rivedere la politica dei prezzi di vendita, arrivando ad offrire sconti e promozioni molto aggressive.

Inoltre, l’offerta di servizi aggiuntivi come : consegna, montaggio, progettazione, ritiro del vecchio, ecc., stanno entrando sempre più tra quelli inclusi nel prezzo di vendita, senza applicare ulteriore sovrapprezzo.

In conclusione, avendo ascoltato le testimonianze e le esperienza di alcuni piccoli imprenditori commerciali ed analizzando i dati che provengono dal mercato, ci sentiamo in dovere di segnalare queste criticità che evidenziano la difficoltà con cui un piccolo imprenditore può operare nel mercato del mobile.

Ovviamente, abbiamo fatto un’analisi generale e generalista e non abbiamo preso in considerazione alcune nicchie e micro nicchie che invece potrebbero ancora riservare spazi interessanti.

Fonte immagine :

 

bancadellecase.it

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