Aprire una web agency : il rischio del segmento low cost.

maggio 13, 2011 | Fare impresa

Torniamo a parlare dell’apertura di una Web agency o comunque di tutte quelle attività che hanno nel loro core business la realizzazione di siti Web.

In passato, abbiamo più volte accennato ai rischi di coloro che operano in segmenti di basso costo.

Cioè, ci riferiamo a quegli imprenditori che nell’ambito del loro settore, offrono soluzioni low cost.

Abbiamo già visto, parlando dei servizi hosting e housing che offrire servizi che si contraddistinguono per il loro basso prezzo, porta ad una serie di problematiche :

ottenere bassi margini dai prodotti e servizi venduti

difficoltà a coprire i costi fissi nel caso il fatturato non sia elevato;

il rischio di avere come competitors alcuni grandi operatori del settore e non riuscire pertanto a reggere la concorrenza;

Conviene aprire una web agency?

Può essere un’attività interessante a patto di riuscire a operare in un segmento di mercato che permetta di lavorare con imprese e professionisti disposti a pagare per un servizio di qualità.

Questo significa, poter realizzare siti ed applicativi di qualità che consentono alla Web Agency di ricevere compensi equi.

Il rischio invece di operare in un settore low cost, cioè realizzare siti ed applicativi di basso costo, non è solo quello di ritrovarsi in un segmento di mercato affollato di free lance e giovanissimi aspiranti webmaster ma oggi, vi è un altro problema : quello di probabilmente di trovare tra i competitor potenziali anche Google.

Infatti, il grande motore di ricerca sta portando avanti un’iniziativa che prevede di regalare siti Web standard di bassa qualità e tutto questo ovviamente, restringerà ulteriormente il mercato dei servizi a basso costo ed in particolare, tutta quella serie di soluzioni indirizzate alle piccole imprese.


Aprire una Web agency con successo : cosa fare?

Occorre sicuramente evitare di chiudersi nel segmento di basso costo e cercare di sviluppare una clientela disposta a pagare per un servizio di qualità.

Inoltre, si può pensare di sviluppare servizi aggiuntivi a valore aggiunto per consentire la fidelizzazione di quei clienti che in futuro potrebbero essere attirati dai servizi low cost od addirittura free.

Insomma, la sfida è quella di riuscire ad ottenere una visibilità rispetto ad altri e nei confronti di offerte standardizzate.


Fonte immagine :



prevenzione360.blogspot.com

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