Aprire uno studio fotografico. Sesta parte.

maggio 5, 2011 | Libera professione

Aprire uno studio fotografico rappresenta sicuramente un investimento economico di una certa portata. Prima di capire le dimensioni ideali del negozio, bisogna sapere come attrezzarlo, cioè quali sono gli strumenti di lavoro di un fotografo professionista. In una precedente puntata avevamo indicato i principali strumenti di lavoro di un fotoreporter, macchina fotografica e teleobiettivo, ma nel caso dello studio fotografico dovrete aggiungere altri attrezzi. I dispositivi fondamentali nello studio di un fotografo sono l’illuminazione con faretti a flash o illuminazione continua, pannelli riflettenti, softbox o modificatori di luce, ombrelli e sfondi, bianchi o neri.

APRIRE UNO STUDIO FOTOGRAFICO : QUANTO COSTA

 

Per sostenere le attrezzature dello studio servono anche dei cavalletti. La spesa per queste attrezzature è variabile, i faretti si comprano a 30 euro l’uno, ma per uno studio di fotografia professionale esistono dei kit di illuminazione completa che si comprano ad un prezzo compreso tra 1000 e 2000 euro. Per quanto riguarda i locali devono essere abbastanza ampi, composto da sale d’aspetto o ufficio per ricevere i clienti, o punto vendita se si svolge anche attività commerciale. Poi sono indispensabili la sala o il set per effettuare i servizi fotografici e il laboratorio corredato da pc e software professionali per lavorare le immagini e stamparle su album e dispositivi. Il laboratorio è la parte dello studio che richiede un certo investimento, software e scanner fotografici di ultima generazione che lavorano le immagini come quelle della tipografia possono costare parecchie centinaia di euro, uno scanner per foto professionali costa anche 700 euro. Una stampante fotografica di alta qualità costa anche più di 1000 euro, o meglio tra 1200 e 1500 euro. Esistono anche prodotti con un prezzo inferiore, ma il fotografo professionista deve produrre immagini di elevata qualità che rendano anche quando vengono stampate su carta per la creazione di album fotografici, come nel caso dei matrimoni. Usare strumenti di qualità permette di offrire un buon prodotto al cliente e di fidelizzarlo. Ricordate che lavorare bene è il primo passo per farvi pubblicità ed alimentare il passaparola da un cliente all’altro. Per abbassare i costi delle attrezzature si può tentare di comprare degli ottimi prodotti usati attraverso i siti di annunci, ma devono comunque essere prodotti di eccellente qualità non troppo usati o logorati.

APRIRE UNO STUDIO FOTOGRAFICO : ALLESTIRE LO STUDIO

 

Il locale con tutte le stanze che abbiamo indicato deve almeno avere una superficie di 60 metri quadri, anche se gli studi fotografici professionali hanno una superficie minima di 140 metri quadri. Per agevolare la resa delle immagini, il set per realizzare i servizi dovrebbe almeno avere una superficie di 25 metri quadri. I locali dovrebbero trovarsi in aree di passaggio a forte vocazione commerciale, magari nei pressi di atelier e negozi di alta moda dove spesso si recano i clienti che organizzano cerimonie. I costi degli affitti o di acquisto di locali in posizione strategica sono generalmente elevati e l’investimento iniziale comprese le spese di gestione come le utenze e le attrezzature possono far lievitare l’investimento del primo anno a non meno di 30 mila euro, considerando anche l’arredamento del negozio e della sala di ricevimento dei clienti. Se ai servizi fotografici si abbina la vendita di apparecchiature fotografiche, l’investimento iniziale è destinato a salire perché sarà compreso dei costi delle forniture. Ma se la passione è forte e si è davvero decisi a farla diventare un lavoro, questi dati non devono scoraggiare. Per avviare un’impresa, occorre, è chiaro, una certa disponibilità di capitale, ma se questa manca si può ricorrere ai finanziamenti per l’imprenditoria giovanile o il lavoro autonomo, come il prestito d’onore. Uno studio fotografico viene generalmente avviato in forma di ditta individuale o come società di persone con almeno due soci finanziatori. La domanda per il prestito d’onore può essere presentata tramite la consulenza del commercialista che si occuperà di redigere anche il business plan, cioè il progetto dell’analisi degli obiettivi dell’impresa, a cui si accompagna l’analisi finanziaria delle stessa con il relativo prospetto dei costi e dei ricavi. Il prestito d’onore eroga un contributo a fondo perduto pari al 60% dell’investimento ed un ulteriore 40% da restituire a tasso agevolato. Per chi ha difficoltà a sostenere le spese relative alla ricerca della location e delle attrezzature di lavoro, esiste la possibilità di noleggiare lo studio fotografico con le attrezzature per realizzare i servizi. Il noleggio dello studio comporta un costo giornaliero di 150 euro al giorno. E’ ideale per fotografi che hanno necessità di realizzare foto per eventi o servizi di moda. Per trovare degli studi a noleggio è consigliabile contattare le associazioni di categoria. Un link utile è il seguente: http://www.ciaofoto.it/sviluppo/ricerca.php?categoria=studi_a_noleggio&dove=*&key=.

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

milano.corriere.it

graffiti2000.com

 

 

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