Agenzia debito.

giugno 8, 2011 | Fare impresa

Proseguiamo nella nostra lunga carrellata di consigli dedicati a trovare un adeguato e buon numeri di clienti che mettano a regime un’agenzia debiti. Nella scorsa puntata, abbiamo visto in maniera abbastanza circostanziata come effettuare un’analisi di mercato su base territoriale, volta a capire se il rapporto tra imprese di settore esistenti e popolazione residente fosse tale da permettere l’avvio di un progetto di business conveniente e remunerativo. Ma questa comparazione non è sempre sufficiente a capire l’effettiva riuscita di un progetto di impresa. Come accennato al termine dello scorso articolo, infatti, all’interno della popolazione residente bisognerà individuare i possibili clienti che potrebbero fruire dei servizi e della consulenza di un’agenzia debiti.

AGENZIA DEBITO : TROVARE I CLIENTI

 

In pratica si tratta di reperire delle informazioni che riguardano anche dati sensibili e che non possono essere trovate cercando i singoli nomi e cognomi. Vediamo allora come procedere. All’inizio bisognerebbe entrare in contatto con gli studi libero professionali presenti nel territorio per conoscere quanti contenziosi per debiti sono in atto in un determinato periodo di tempo. La strategia operativa da mettere in campo è inizialmente quella di offrire collaborazione agli studi dei commercialisti o degli avvocati per dare un supporto specialistico a clienti privati e imprese fortemente indebitate. La seconda strategia è contattare associazioni di consumatori a livello zonale che potrebbero avere una lista di soggetti associati per motivi debitori a cui poter dare il vostro biglietto da visita. Per quanto riguarda la collaborazione con gli studi professionali, specie nei piccoli comuni, bisogna considerare la diffidenza di tipo strettamente culturale che spinge molti operatori a non voler “concedere” il proprio lavoro ad altri. Per essere certi che, invece, ve lo concedano, dovrete proporre dei precisi accordi di natura economica, ovvero lo studio non dovrà mandare presso la vostra agenzia il cliente, ma essere lui stesso vostro cliente per ottenere supporto, assistenza e consulenza, da fornire a sua volta ai propri clienti. Se il contenzioso si risolverà positivamente grazie al vostro aiuto, il professionista girerà alla vostra agenzia debiti una parte del compenso percepito dal cliente, compenso che sarà chiaramente comprensivo di un ricarico corrispondente alla tariffa chiesta per i vostri servizi. Chiedere, infatti, all’avvocato o al commercialista del posto, di fornirvi una lista di nomi di clienti che potrebbero fruire dei vostri servizi è un’idea non solo impraticabile, ma a volte anche illegale, perché per farlo, i clienti dello studio con cui vorrete collaborare dovrebbero aver rilasciato una precisa autorizzazione al trattamento dei dati personali. L’altra strategia l’avevamo già accennata nelle precedenti puntate, ovvero creare un’agenzia debiti formata da professionisti che possono già contare su un precedente pacchetto clienti già acquisito. Esistono poi altri metodi di ricerca clienti molto classici e comunque non meno praticabili dei precedenti, cioè volantini pubblicitari da lasciare porta a porta, manifesti, lettere da inviare agli indirizzi dei residenti in un determinato contesto territoriale. Sul punto delle lettere, però, esiste un altro ostacolo da superare, ovvero sempre la privacy, perché importunare un utente senza il suo consenso è illegale. Con le nuove norme, negli elenchi telefonici sono contenuti dei simboli che indicano se l’utente vuole ricevere o meno comunicazioni pubblicitarie. Per quanto riguarda le libere professioni, invece, come il commercialista, recenti sentenze, emesse anche dalla Corte di giustizia europea, autorizzano la pubblicità porta a porta definendola perfettamente legale. L’attività di volantinaggio può essere effettuata anche per strada, consegnando i manifestini ai passanti. L’operazione va affidata ad un’agenzia di volantinaggio, perché, per svolgere questo tipo di promozione pubblicitaria, servono delle autorizzazioni comunali ed il pagamento di tasse. L’altra idea sarebbe quella delle interviste, dal vivo o telefoniche, ma anche in questo caso esiste sempre l’ostacolo della privacy e bisogna procedere solo se l’utente dà il suo consenso.

APRIRE UN’AGENZIA DEBITI : LA PROMOZIONE

 

Un quadro realistico del rapporto percentuale tra popolazione residente e potenziali clienti si può avere anche consultando i pubblici elenchi dei protesti. I servizi telematici delle camere di commercio permettono di visualizzare gli elenchi dei protesti per nominativi di aziende. Le informazioni sono contenute nelle visure, ma per ottenerle bisogna pagare dei diritti di segreteria per ciascuna visura richiesta. Le liste dei cattivi pagatori, invece, si trovano nei database delle Centrali rischi( Crif), ma i dati vanno visualizzati solo su richiesta del cliente o dell’azienda interessata a conoscere la propria personale posizione debitoria. Il Crif ha siglato anche degli accordi con alcune associazioni di consumatori per il funzionamento dei sistemi di informazione creditizia. Le associazioni sono una fonte che può fornire almeno un quadro percentuale della popolazione in difficoltà per quanto riguarda i debiti. Altre fonti di informazioni, le liste degli espropri immobiliari pubblicate sui siti degli enti di riscossione e il livello di pratiche di finanziamento insolute delle banche presenti nella vostra area di riferimento.

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

Mutuoabitazione.it

Brianzanews.it

 

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