Aprire un’azienda agricola : prima parte.

giugno 14, 2011 | Fare impresa

Aprire un’impresa agricola che si occupa della produzione di prodotti agricoli o di allevamento del bestiame, rientra in quelle attività tradizionali che negli anni hanno visto cambiare molti parametri per quanto riguarda la loro gestione anche in consegenza del rafforzamento di determinate produzioni agricole rispetto ad altre ed anche a seguito del cambiamento di molte certezze che in passato sembravano inossidabili anche per un mondo come quello agricolo legato alla terra ed alle sue tradizioni.

 

Diventare produttore agricolo, significa lanciarsi in un mercato sempre più complesso e competitivo che vede il nuovo imprenditore agricolo non solo più come un bravo tecnico esperto di produzioni e di allevamenti tradizionali quanto sempre più una persona capace di guardare ad un mercato in forte cambiamento e dove la gestione del credito e del marketing, sono entrati in maniera preponderante all’interno dellattività agricola, anche in quella più tradizionale.

 

Aprire un’impresa agricola : il ruolo dell’imprenditore agricolo.

 

In questa prima puntata, vogliamo presentare il settore ed alcune delle normative previste per diventare imprenditore agricolo.

Nella seconda parte, ci occuperemo più nello specifico di come vendere i prodotti agricoli e come riuscire ad ottenere ricarichi maggiori dalla vendita delle proprie produzioni.

 

Innanzi tutto il codice civile identifica la figura dell’imprenditore agricolo all’articolo 2135.

L’articolo stesso, riconosce alla figura dell’imprenditore agricolo la sua funzione di produttore agricolo ma anche quella di imprenditore addetto alla ‘manipolazione, conservazione, commercializzazione e valorizzazione….’ degli stessi prodotti agricoli. Questo, come vedremo in seguito, è una delle attività che si è maggiormente sviluppata anche a seguito dell’impegno dell’agricoltore a vendere direttamente i propri prodotti agricoli con lo scopo di ricavare maggiori introiti rispetto al circuito distributivo tradizionale.

Inoltre, l’articolo 2135 del codice civile, fa rientrare all’interno dell’attività dell’agricoltore anche quelle …..attività dirette alla fornitura di beni e servizi mediante l’utilizzazione di risorse e attrezzature dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata , ivi comprese l’attività di valorizzazione del territorio e del patrominio rurale forestale ovvero di ricezione e di ospitalità.

Questo ultimo aspetto, si è sviluppato negli ultimi anni con la nascita e la diffusione degli agriturismi che hanno saputo valorizzare queste tematiche.

 

Diventare agricoltore : le normative.

 

Come in ogni altra attività imprenditoriale, anche per esercitare questo tipo di impresa, occorre procedere all’apertura della partita iva.

 

Invece, l’iscrizione alla camera di commercio nel registro imprese, è previsto solo per le attività che hanno un volume d’affari superiore alle 7000 euro anche se di fatto, per esercitare a pieno titolo l’attività di impresa, è obbligatorio essere iscritti.

 

Se l’attività agricola svolta è la prevalente, occorre anche l’iscrizione all‘Inps.

 

Per la gestione della propria attività, l’agricoltore gode di una serie di vantaggi come il premio primo insediamento riservato agli under 40 e gli sconti sul costo del carburante agricolo.

 

L’imprenditore agricolo, può accedere ad un numero importante di bandi e vantaggi che per semplicità non elenchiamo ma rimandiamo gli aspiranti imprenditori agricoli a rivolgersi alle associazioni del settore che sono aggiornate in merito.

Tra queste :

 

la coldiretti

 

 

la cia


l’associazione nazionale giovani agricoltori

 

Si continua nella seconda parte per approfondire l’aspetto commerciale, cioè la vendita dei prodotti agricoli e le prospettive future dell’impresa agricola.

 

 

Continua.

 

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