Business alternativi e business innovativi

giugno 5, 2011 | Redazionale

 

Buon lunedì,

 

da tempo, sta aumentando il numero dei cittadini che guardano con sempre maggiore attenzione ai valori legati alla salvaguardia dell’ambiente e che attuano sempre più pratiche di consumo( alimenti, vacanze, servizi, abitazione, ecc.) con un’ottica orientata al rispetto ambientale ed alle soluzioni ecosostenibili.

 

Le nuove frontiere del business.

 

 

Viviamo in un momento in cui molti settori tradizionali sono in crisi e perdono colpi.

Anzi, alcuni settori e segmenti, così come ci appaiono oggi, sono a tutti gli effetti senza speranza di ripresa per il futuro.

Ecco che diventa sempre più importante guardare anche verso aree e segmenti che vanno invece in controtendenza rispetto agli altri.

Avviare e sviluppare business che siano orientati sempre più verso queste tematiche ed in grado di attirare un tipo di pubblico nuovo e pertanto promuovere anche nuove tipologie di servizi e di prodotti, può essere un’opportunità interessante per coloro che stanno guardandosi intorno alla ricerca di novità e spazi di mercato in grado di offrire soddisfazioni future.

 

Indubbiamente, la crisi che ha colpito quasi ogni settore produttivo, ha ancor di più messo in evidenza le criticità di alcuni modelli di consumo e di sviluppo che sino ad oggi sono stati i protagonisti.

 

 

La crisi, può essere quindi per molti anche l’opportunità per guardare e provare ad immaginare nuovi scenari in relazione ai cambiamenti che sono in atto.

Provare a ripensare a come adattare vecchi modelli alle nuove e mutate esigenze, potrebbe essere una base di partenza per esplorare nuove opportunità.

 

La prima cosa cosa che un imprenditore non deve dimenticare, è il rapporto con il suo mercato di riferimento e quindi, i suoi potenziali clienti.

 

Partendo quindi da queste nuove esigenze e dai molti nuovi modi di consumare e relazionarsi, il neo imprenditore può cercare di intercettare i nuovi bisogni ancora inespressi o poco soddisfatti.

 

Buon lavoro.

 

Andrea Figoli

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