Delocalizzare la produzione di beni e servizi : quando conviene?

giugno 22, 2011 | Fare impresa

Da parecchi anni, la delocalizzazione è diventato un fenomeno che ogni settore produttivo ha conosciuto e con il quale, ha dovuto confrontarsi.

 

Dall’Italia, il settore manifatturiero, è stato il primo a cogliere i vantaggi offerti dalla delocalizzazione verso altri paesi, in primis nell’Est Europa.

 

Tra le convenienze a delocalizzare, le imprese hanno cercato :

 

minori costi di produzione;

 

minori vincoli (ambientali, in merito alle normative sul lavoro, ecc.);

 

minore imposizione fiscale;

 

la possibilità di incontrare nuovi potenziali mercati in crescita. In particolare in quei paesi che stanno vivendo una forte crescita economica;

la possibilità di usufruire di incentivi e finanziamenti da parte degli stessi paesi o di organizzazioni diverse (vedi in Fondi Europei per i paese dell‘Est Europa;

 

altri;

 

 

Con il passare del tempo, il numero dei paesi interessati al processo di delocalizzazione si è allargato sempre di più.

 

Alcune aziende di produzione sono solo alla ricerca del paese dove è possibile produrre al costo minore in termini assoluti.

Altre imprese, hanno invece la necessità di garantire degli standard di qualità elevati del loro servizio o del loro prodotto e pertanto, la delocalizzazione, deve tenere conto di riuscire in quel paese a mantenere il livello qualitativo della produzione sopra una certa soglia, altrimenti l’impresa esce dal suo mercato di riferimento.

 

Dove delocalizzare e quando conviene delocalizzare?

 

 

La delocalizzazione conviene quando nella produzione dei quel bene o servizio, si riesce a mantenere lo stesso standard di produzione e contemporanemente, si abbattono tutta una serie di costi.

 

Non conviene delocalizzare quando :

 

i costi di insediamento in quel paese per cause differenti (burocrazia, criminalità, costi degli immobili, corruzione, ecc.) sono eccessivi e pertanto, diventa diseconomico aprire un’attività in quell’area;

 

impossibilità di trovare personale per quel tipo di qualifica ed anchel’ estrema difficoltà nel formare quel tipo di professionalità (vedi ad esempio i call center che cercano personale che parli la lingua italiana e devono aprire in aree dove ci sia una larga presenza di persone con la conoscenza dell’italiano);

 

Insicurezze ed instabilità di quel paese. Questo tipo di obiezione riguarda prevalentemente quelle nazioni dove esistono sommosse e rivolte in corso e dove il problema della sicurezza, è un elemento basilare per poter operare.

 

 

Problemi nella gestione della logistica. Cioè, quando la produzione di beni in un determinato paese, trova poi difficoltà a trasportare in tempi rapidi ed economici il materiale verso i paesi di consumo. Queste problematiche possono essere tecniche ma anche di natura fiscale.

 

I costi di quel paese sono in forte crescita e nel breve, potrebbe diventare non più conveniente produrre in loco. Assistiamo infatti ad una crescita costante e forte di alcuni costi in paesi che sono interessati da una crescita del pil elevata.

Nel giro di pochi anni, i costi della manodopera, in particolare quella specializzata e con qualifiche superiori, sta sempre più avvicinandosi agli standard occidentali anche se rimane ancora competitiva.

Nello sviluppo di un business, è necessario comprendere le dinamiche di crescita di quel paese e quindi, anche la crescita dei costi negli anni a venire.

 

Delocalizzare all’estero o vendere servizi delocalizzati?

 

 

Un fenomeno che sta sempre più prendendo piede, è quello dello spostamento di persone fuori dai confini di uno stato per usufruire di servizi a più basso costo.

 

Con questo fenomeno, si intende tutta quella serie di servizi alla persona (cure dentali, cure mediche, operazioni di chirurgia plastica, gioco d’azzardo, ecc.) che vengono venduti ai cittadini italiani da agenzie di mediazione e di servizi italiane che si appoggiano a centri situati in paesi confinanti o comunque, facilmente raggiungibili dal nostro paese.

 

Nella prossima puntata, approfondiremo questa tipologia di servizi, il cui giro di affari, è in forte crescita.

 

Continua.

 

 

Fonte immagine :

blog.panorama.it

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