Trasformare la propria passione in un business.

giugno 7, 2011 | Fare impresa

Avviare un’attività con successo partendo da un semplice hobby od una passione, è stata la via seguita da molti imprenditori in passato per avviare la propria impresa.

 

Ancor oggi, sono moltissimi coloro che coltivano un hobby o praticano una professione nel tempo libero e desiderano dedicarsi a tempo pieno alla propria passione, lasciando l’attività/il lavoro che attualmente svolgono per potersi dedicare a tempo pieno a quella che loro considerano la vera e propria professione.

Case history di successo

 

In ogni settore, incontriamo moltissimi casi di imprenditori che hanno seguito questo passaggio e che hanno portato alla nascita di aziende artigiane (idraulica, ditte di impiantistica, ecc.) ad imprese nel settore Web (web agency, Seo, softwarehouse, ecc.), ad attività legate al mondo dei servizi, ecc..

 

La passione e la voglia di fare quello che veramente ci sentiamo dentro, ci spinge molte volte a seguire la nostra vera passione ed in taluni casi, a riuscire a trasformare un piacevole secondo lavoro od una attività svolta nel tempo libero, nella nostra vera attività professionale e lavorativa.

 

Cambiare vita : le fasi del passaggio.

 

Dagli esempi che abbiamo raccolto e che approfondiremo nella seconda parte con alcune testimonianze, abbiamo cercato di definire una serie di regole/passaggi che vengono effettuati da coloro che intendono trasformare la propria vita professionale e non, abbracciando una passione e trasformandola successivamente in un business.

 

Per quanto riguarda gli elementi da tenere in considerazione :

 

verificare sempre la fattibilità del nostro progetto/passione;

se riuscire a trasformare una passione nella nostra attività è il nostro sogno, dobbiamo evitare che invece possa trasformarsi nel nostro incubo in futuro.

Molti di coloro che hanno lasciato attività sicure per lanciarsi in passioni che non avevano una concreta possibilità di svilupparsi, si sono lasciati solo trasportare dalla loro passione e non hanno fatto le necessarie analisi e verifiche del caso.

 

Acquisire qualche nozione base per diventare anche degli imprenditori.

Ricordiamoci che essere dei buoni tecnici o comunque conoscere bene l’aspetto manuale del nostro lavoro, non ci mette al riparo da errori, anche macroscopici. Pertanto, il passaggio da hobbisti ad imprenditori o professionisti, deve essere accompagnato da una base formativa imprenditoriale minima che ci permetta di gestire il nostro futuro business con le competenze necessarie per ottenere il massimo della redditività ed evitare brutti scivoloni.

 

Programmare la fase di transizione.

E’ importante gestire la fase del passaggio tra la nostra vecchia occupazione e la nuova condizione lavorativa.

 

Questa fase, è condizionata da tutta una serie di fattori e può essere più o meno complessa a seconda del singolo caso.

Infatti, tra gli elementi che influenzano questa fase, troviamo sicuramente: l’aspetto economico, la presenza di rapporti famigliari, la complessità dell’avvio di alcune particolari imprese, la gestione di alcuni elementi improvvisi e non previsti, ecc..

 

Nella seconda parte, andremo ad approfondire ulteriormente questo argomento, ascoltando le testimonianze di due imprenditori che hanno effettuato il passaggio, lasciando la vecchia professione per dedicarsi a tempo pieno alla loro passione.

 

Continua.

 

Fonte immagine :

 

www.malatestalegnami.it

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