Aprire un’attività di successo : avviare un’attività di prodotti e servizi low cost. Seconda parte.

luglio 7, 2011 | Fare impresa

Nella prima parte, abbiamo analizzato il segmento del low cost ed alcune sue criticità.

Cioè, di fronte ad un mercato che da anni gode di una forte crescita a scapito della fascia media, abbiamo messo in evidenza alcune peculiarità tipiche del low cost.

Aprire un’attività low cost : le opportunità

I vantaggi a favore di chi desidera operare in questo ambito, derivano dai numero positivi complessivi e dal fatto che il low cost sta prendendo piede in ogni settore produttivo.

Dal settore alimentare sino all’abbigliamento per passare ai servizi di ogni tipologia, ormai è difficile non incontrare soluzioni low cost in ogni settore.

In questa fase matura, per chi intende avviare un’impresa, è bene valutare quale settore è in grado di offrire ancora spazi redditizi.

Nella prima parte parte, abbiamo messo in guardia i futuri imprenditori dal rischio reale di avviare un’attività in questo campo e non riuscire poi, nonostante si raggiunga un buon fatturato complessivo , a rendere profittevole l’attività.

Siamo sommersi da offerte low cost :

viaggi e vacanze in aree lontane a poche centinaie di euro ‘all incluse,’ servizi hosting a dieci euro, servizi di call center in outsourcing a prezzi stracciati, pranzi di lavoro a nove euro, ecc..

Aprire un’attività low cost : dove si riesce ancora a guadagnare?

In termini assoluti, è difficile identificare un’area di sicuro business ed altre invece, che sarebbero da evitare ad ogni costo!

Sicuramente, alcuni settori presentano un’eccesso di offerta per quanto riguarda il segmento low cost. Vedi ad esempio i servizi hosting.

Le ultime aziende che si sono presentate sul mercato, stanno offrendo servizi a prezzi troppo bassi per consentite una gestione profittevole del business. Le offerte di pacchetti hosting a dieci euro l’anno, sono assolutamente sotto costo!

Nella vendita dei prodotti, occorre riuscire ad offrire soluzioni che vengono comunque percepite dall’acquirente come qualitativamente accettabili se non addirittura buone.

E’ difficile inserirsi nel settore dell’abbigliamento low cost ed essere percepiti come distributori di prodotti di bassa qualità.

Nei settori dei servizi alla persona : parrucchieri, massaggi, ecc., stanno nascendo molte offerte legate al low cost.

In questi casi, per entrare sul mercato occorre prendere in considerazione due aspetti :

è necessario operare con costi fissi minimi (bassi costi di locazione e di personale, utilizzando anche collaboratori esterni o con formule contrattuali non rigide);

riuscire a utilizzare al meglio le risorse aziendali : gli spazi, il personale, le attrezzature, ecc..

Infatti, come abbiamo ricordato anche nella puntata precedente, un’attività low cost per essere redditizia, deve generare alti fatturati complessivi e deve poter riuscire ad attuare il pieno utilizzo delle risorse aziendali.

In caso contrario, è difficile raggiungere la redditività da un’attività simile.

Guadagnare con la vendita di prodotti e servizi low cost.

Alcune aziende che operano nel segmento low cost, stanno offrendo sempre più servizi e prodotti aggiuntivi a quelli standard, con lo scopo di garantirsi un insieme di prodotti e servizi complementari sui quali avere margini di guadagno buoni.

Infatti, la politica aziendale di molte imprese che operano nel segmento low cost, è quella di affiancare all’offerta tradizionale anche quella composta da altri pacchetti aggiuntivi che il cliente può scegliere e sui quali, l’azienda riesce a spuntare ottimi ricarichi e margini maggiori rispetto alla soluzione base low cost.

Fonte immagine:

 

castelli.romatoday.it

 

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