Aprire un’attività in Ungheria.

luglio 15, 2011 | Fare business all'estero

 

Vogliamo approfondire il tema dell’apertura di un’azienda in Ungheria.

 

Abbiamo chiesto il supporto ad uno studio di consulenza presente a Budapest che opera da circa quindici anni nella consulenza aziendale a 360°.

Ci siamo appoggiati per la realizzazione di questo post alla società ITL GROUP ed particolare, al suo amministratore, il dott Alessandro Farina.

 

Aprire una società in Ungheria.

 

L’apertura di una societá in Ungheria é ormai estremamente semplice, e presenta tempi molto ristretti (a volte sono sufficienti poche ore…). La costituzione viene condotta dagli avvocati ed ha costi variabili in genere dai 1.500 euro ai 2.500 euro in base alla forma societaria (s.n.c., s.r.l., S.p.A., ecc…).

 

La domanda di registrazione della società, unitamente alla suddetta documentazione, deve essere presentata dallo Studio Legale presso la Corte di Registrazione, presso il quale si ricevono sia la partita IVA (Adòszàm), sia il numero statistico dal competente Ufficio di Statistica Centrale.

 

Al momento della presentazione della domanda di registrazione la società potrà considerarsi operativa. In caso di società a responsabilità limitata (KFT) fino al momento della registrazione (omologa) la responsabilità dei soci rimane illimitata.

 

Una società economica si costituisce presentando alla Corte di Registrazione (Cègbirosàg) l’atto costitutivo della società. La procedura prevede che la Corte di Registrazione sia competente per tutte le tipologie societarie. L’atto costitutivo deve essere obbligatoriamente controfirmato da un avvocato.

Quanto costa aprire una società in Ungheria.

 

Pagamento (tramite c/c postale) delle spese di pubblicazione dei dati riguardanti la società nella Gazzetta della Corte di Registrazione (10.000 Fiorini in caso di società in accomandita o in nome collettivo, 20.000 Fiorini in tutti gli altri casi). Per eventuali modifiche societarie le spese di pubblicazione ammontano a 10.000 Fiorini per le società con personalità giuridica e a 5.000 Fiorini per tutte le altre. Pagamento (tramite c/c) della Tassa di Registrazione.

 

La legislazione distingue tra 6 forme base di società, 4 aventi personalità giuridica e 2 no.

 

Le società commerciali non aventi personalità giuridica sono le seguenti:

  • società in nome collettivo;
  • società in accomandita.

 

Le società aventi personalità giuridica sono le seguenti:

  • società a responsabilità limitata;
  • società per azioni (di cui: società per azioni privata; società per azioni pubblica);
  • le associazioni o consorzi (egyesülès);
  • le cooperative (szövetkezet).

 

 

Aprire una società in Ungheria : i vantaggi.

 

I vantaggi derivanti dall’apertura di un’attivitá in Ungheria, vanni riercati sopratutto da un punto di vista logistico (ottimizzazione delle infrastrutture, viabilitá, centralitá geografica, ecc…) e dei costi di gestione delle attivitá stesse, particolarmente interessanti se confrontati su base europea. Oltre a ció, vi sono notevoli sussidi europei in conto capitale o conto interessi e facilitazioni fiscali che premiano gli investimenti (nuovi o sviluppo di investimenti esistenti) a prescindere dalla base azionaria dell’investitore.


Quante tasse si pagano in Ungheria.

 

Nel periodo 2011-2012 l’imposta societaria (IRPEG) è pari al 10% per i redditi fino ai 500 milioni di Fiorini, del 19% per il reddito eccendente i 500 milioni di Fiorini.

Secondo le attuali intenzioni del governo nel 2013 l’imposta sarà livellata al 10%, senza limite di reddito.

La tassa comunale sulle attività è variabile a seconda della sede dell’azienda (con sed eintendiamo la sede di produzione del reddito e non la mera sede legale). L’aliquota applicabile varia da un minimo pari allo 0% ad un massimo del 2% (assimilabile alla IRAP italiana) e la sua determinazione è lasciata alla discrezionalità dell’Autorità Comunale. Se il soggetto fiscale occupa nuovi dipendenti è possibile ottenere una deduzione di un milione di Fiorini dalla base imponibile per ogni nuova unità, tuttavia il numero di dipendenti non deve poi diminuire oltre il 5% pena il rimborso della detrazione.

 

La tassazione delle persone fisiche (IRPEF), funziona dal 2011 con un’aliquota fiscale unica (senza scaglioni) del 16%.

 

a) Società in nome collettivo (“KKT”)

Struttura del capitale sociale: non è previsto un capitale sociale minimo. Il conferimento all’atto della costituzione può essere effettuato in denaro o in beni, come previsto dall’atto costitutivo. I soci assumono responsabilità solidale ed illimitata con il contratto sociale.

Organi statutari: Assemblea dei soci. La rappresentanza può essere esercitata da ogni socio, ma nel contratto sociale i soci possono designare alla rappresentanza uno o più di essi.

Tenuta dei libri contabili: contabilità doppia/semplificata.

Scioglimento della società: dopo aver liquidato i debiti della società, devono essere liquidate le quote patrimoniali dei soci. Il patrimonio residuo viene suddiviso tra i soci in proporzione al conferimento stesso.

 

b) Società in accomandita (“BT”)

Struttura del capitale sociale: non è previsto un capitale sociale minimo. Esso viene conferito liberamente, secondo quanto concordato nell’atto costitutivo quale “deposito patrimoniale”. Il socio accomandatario ha responsabilità illimitata; il socio accomandante ha responsabilità limitata al proprio conferimento.

Organi statutari: Assemblea dei soci. La gestione è esercitata dal socio accomandatario.

Tenuta dei libri contabili: norme comuni alla Società in nome collettivo.

Scioglimento della società: norme comuni alla Società in nome collettivo.

 

c) Associazione (egyesülèt)

Costituito da persone giuridiche e fisiche, è una riunione di imprese a carattere temporaneo.

Struttura del capitale sociale: non è previsto un capitale minimo. Il capitale può essere conferito in denaro, in beni in natura e/o prestazioni, secondo quanto definito dai soci nell’Atto Costitutivo.

Organi statutari: Consiglio Direttivo, Direttore, Comitato di Controllo.

Tenuta dei libri contabili: contabilità doppia/ordinaria.

Scioglimento della società: si applicano le disposizioni generali sul bilancio finale.

 

d) Società a Responsabilità Limitata (“KFT”)

Possono essere soci della società sia persone fisiche che giuridiche. Ai sensi della vigente legislazione è prevista anche la possibilità della KFT unipersonale.

Struttura del capitale sociale: a partire dal 1˚ settembre 2007 il capitale sociale minimo richiesto è di 500 mila Fiorini (circa 2.000 Euro). I conferimenti possono essere effettuati sia in denaro che in beni in natura. Se al momento della costituzione i conferimenti non in denaro superano la metà del capitale sottoscritto, questi devono essere messi interamente a disposizione della società. Nel caso in cui costituiscano meno della metà del capitale sottoscritto, dovranno essere messi a completa disposizione della società entro 3 anni (Legge IV/2006).

Organi statutari: Assemblea, Amministratori; in alcuni casi Comitato di Controllo; in alcuni casi Revisore.

Tenuta dei libri contabili: contabilità doppia/ordinaria.

Scioglimento della società: è necessaria la delibera di almeno 3/4 dei voti dell’Assemblea dei soci. Si applicano le disposizioni generali sul bilancio finale.

E’ stata introdotta espressamente la facoltà di tenere assemblee senza la contestuale presenza fisica dei soci, bensì tramite l’utilizzo di mezzi telematici quali le videoconferenze. Se si desidera utilizzare tale possibilità, il contratto sociale deve prevederla espressamente ed i contenuti della discussione e delle conseguenti decisioni devono essere registrati in modo autentico. In ogni caso, è vietata un’applicazione di tali mezzi che renda difficile o impossibile ad una parte dei soci l’esercizio dei loro diritti o l’identificazione di quanti partecipano all’assemblea. I soci possono prevedere nel contratto sociale il divieto di assemblee tramite mezzi telematici, ovvero limitarne l’utilizzo a particolari questioni (art. 145 e 239). Secondo la Legge IV/2006, qualora il contratto sociale lo preveda, i soci possono, attraverso una delibera all’unanimità entro 30 giorni, approvare a posteriori delibere assunte nel corso di assemblee non validamente convocate o tenute.

 

e) Società per Azioni (“Zrt” e “NyRt “)

Struttura del capitale sociale: a partire dal 1˚ settembre 2007 il capitale sociale minimo richiesto è di 5 milioni di Fiorini (circa 20.000 Euro). I conferimenti possono essere effettuati sia in denaro che in beni in natura.

Al momento della costituzione della società l’ammontare dei conferimenti in denaro non potrà essere inferiore al 30% del capitale sociale e comunque non inferiore a 1.500.000 Fiorini (Legge CXLIV/97).

Le azioni possono essere nominative o al portatore. E’ obbligatoria la nomina di un revisore.

Sia nel caso della Kft che della Rt è stata introdotta espressamente la facoltà di tenere assemblee senza la contestuale presenza fisica dei soci, bensì tramite l’utilizzo di mezzi telematici quali le videoconferenze. Se si desidera utilizzare tale possibilità, il contratto sociale deve prevederla espressamente ed i contenuti della discussione e delle conseguenti decisioni devono essere registrati in modo autentico. In ogni caso, è vietata un’applicazione di tali mezzi che renda difficile o impossibile ad una parte dei soci (degli azionisti) l’esercizio dei loro diritti o l’identificazione di quanti partecipano all’assemblea. I soci possono prevedere nel contratto sociale il divieto di assemblee tramite mezzi telematici, ovvero limitarne l’utilizzo a particolari questioni (art. 145 e 239).

Secondo l’Atto n. IV. del 2006, qualora il contratto sociale lo preveda, fatta eccezione per le società per azioni pubbliche, i soci possono, con delibera all’unanimità ed entro 30 giorni, approvare a posteriori delibere assunte nel corso di assemblee non validamente convocate o tenute.

Nel nome dell’azienda deve essere specificata anche la ragione sociale con le abbreviazioni “Zrt.” (se privata) oppure “Nyrt” (se pubblica).

Organi statutari: Assemblea dei Soci, Consiglio di Amministrazione, Comitato di Controllo, Revisori

Tenuta dei libri contabili: contabilità doppia/ordinaria

Scioglimento della società: delibera dell’Assemblea dei soci pari ai 3/4 del capitale sociale.

 

Investire in Ungheria : alcune informazioni.

 

Dalle nostre ricerche effettuate, sono state rilevate circa 1850 societá a partecipazione italiana, per un totale di oltre 26.000 addetti ed oltre 2,6 miliardi di euro di fatturato aggregato.

 

A livello settoriale gli investimenti italiani risultano distribuiti per il 41% circa nel settore manifatturiero (15% nel ramo della produzione dei macchinari), per il 32% nell’intermediazione finanziaria, per il 14% nel settore della produzione e distribuzione di energia, per il 6% nei trasporti e telecomunicazioni.

Eccezion fatta per l’acquisizione del gruppo HVB da parte di Unicredit (febbraio 2007), gli ultimi investimenti da parte di grandi gruppi italiani in Ungheria, tuttavia, risultano risalire a quelli effettuati da società ormai da lungo tempo presenti sul territorio. Tra di essi si annoverano, nel settore industriale e dei trasporti, società quali il Gruppo ENI (AGIP, Tigaz, Dunastyr), Enichem, Pirelli (cavi), IVECO, Benetton, Gruppo Radici, Boscolo, Merloni e FIAT (con un punto Ferrari/Maserati), Alitalia, Gruppo Prioglio, Riello, Autamarocchi, Catone Trasporti e Lavazza. Una nuova operazione è stata annunciata dalla NuovaEnergia che costruirà un centro logistico a Nagykanizsa nel sud-ovest. L’italiana Tecnica Ungheria Logistic costruirà un centro per la produzione di materiale da sci a Nagykallo.

Nel ramo dei servizi finanziari la presenza italiana in Ungheria è altrettanto qualificata, poiché tra i maggiori gruppi bancari qui operanti vi sono Banca Intesa (quarta banca del Paese), Unicredit e Banco Popolare; tradizionalmente presente e molto forte il Gruppo Generali.

Permane il forte interesse per le opportunità d’affari in Ungheria per le Società del Gruppo FINMECCANICA (Ansaldo T.S.F., Alenia – sia nel ramo difesa sia in quello civile -, OTE e Telespazio), per lo più interessate a partecipare ad alcuni importanti appalti e a gare di privatizzazione.

Nell’edilizia, infine, settore che attrae una consistente parte degli IDE ungheresi, sebbene leggermente in flessione negli ultimi mesi, si segnalano alcuni importanti investimenti da parte di gruppi italiani. Tra questi preme evidenziare quello del Gruppo Boscolo, che ha realizzato la ristrutturazione di un antico palazzo nel centro storico di Budapest (palazzo che fu, tra l’altro, la sede dello storico New York Café) e del prestigioso palazzo Klotild da parte della societá immobiliare SIFIM per insediarvi un albergo di lusso.

Investimenti italiani più significativi:

AGIP (ramificata rete stazioni di servizio e rifornimento carburanti)

investimenti ENICHEM in DUNASTYR (produzione di polistirolo)

FIAT: presenza commerciale con una quota di mercato del 5,7%

Ex-Gruppo FERRUZZI: tramite consociata belga investimenti CEREOL (produzione olio di semi); tramite consociata francese investimenti in cinque zuccherifici

FERRERO: presenza commerciale e gestione di importanti forniture in conto lavorazione

ITALGAS: acquisizione nel 1995 della società ungherese Tigaz per la distribuzione del gas, con un investimento di 175 milioni di Dollari

COGECO: partecipazione del 51% (Ferrovie ungheresi MAV: 30%; sussidiaria ungherese: 19%) in una società di gestione del contratto di concessione ventennale per l’elettrificazione di tre linee ferroviarie (256 km)

PIRELLI: cavi

Gruppo BENETTON: investimenti nel settore del lavoro su commissione e nel franchising

INTESA: partecipazione nella CIB -CENTRAL EUROPEAN BANK

Unicredit: operazione su HVB

Per una visione complessiva di tutte le aziende italiane presenti in Ungheria, rimandiamo all’indirizzo: http://aziende.itlgroup.eu/

 

Vi sono inoltre circa quattrocento piccole e medie aziende a partecipazione italiana che svolgono attività produttiva. Esse comprendono quasi tutti i settori ma si concentrano particolarmente nei seguenti:

  • tessile-abbigliamento e calzaturiero;
  • lavorazioni meccaniche, ricambistica;
  • agricolo e agroalimentare.

 

Inoltre, si registrano esperienze consolidate nei settori della lavorazione del legno, biomedicale, materiali per l’edilizia.

 

Un gran numero di società a partecipazione italiana svolge attività di import-export e di distribuzione commerciale, contribuendo in modo rilevante allo sviluppo dell’interscambio tra i due Paesi. Spesso la creazione di una consociata commerciale in loco si rivela il modo più efficace per una presenza stabile sul mercato.

 

Il settore che attualmente presenta maggiori opportunità di investimento è quello della subfornitura finalizzata alle numerose imprese multinazionali operanti in Ungheria, in particolare nel settore della componentistica per auto, nell’industria meccanica ed elettronica.

Anche il settore agroalimentare presenta forti prospettive di crescita, nonostante i vincoli ancora esistenti sulla proprietà dei terreni.

 

 

L’ungherese è una lingua che richiede studio e dedizione totale per essere utilizzata a livelli soddisfacenti. Molto difficile riuscire a comprenderla senza aver vissuto per diversi anni nel paese. Per questo e per non incorrere in rischiosi errori di vario genere dovuti a scorretta comprensione delle norme vigenti, è di grande utilità la scelta di esperti bilingue. Gli studi di consulenza offrono tra i vari servizi anche quelli di interpretariato e di redazione dei contratti in due o più lingue, azzerando le difficoltà linguistiche e fornendo assistenza completa in ogni fase delle attività dell’operatore.

É molto difficile generalizzare tale risposta, poiché dipende dal settore, dalla zona, ecc…, ma in linea di massima possiamo dire che il costo medio lordo di un operaio si attesta intorno ai 90.000 HUF al mese, mentre quello di un impiegato, intorno ai 150.000 HUF lordi/mese.


Sì. Lo studio professionale ITL Group, ad esempio, gestisce dal 1995 la contabilità, le risorse umane ed assiste gli investimenti delle aziende italiane attive sul territorio magiaro, offrendo assistenza in lingua italiana e operando con un organico di esperti ungherese dei settori:contabilitá, revisione, legale, marketing, energia rinnovabile, risorse umane, etc.

Particolari incentivi sono in vigore e previsti per investimenti nei settori Ricerca e Sviluppo, scienza, innovazione, nelle energie rinnovabili (soprattutto biomasse e geotermia, fonti di cui l’Ungheria è ben provvista) e, in generale, per i programmi che creano posti di lavoro in loco. Sono inoltre stati inseriti tra gli investimenti a cui dedicare maggiori risorse, anche quelli volti a migliorare o implementare la rete dei trasporti.

Oggi come oggi, stiamo assistendo ad un progressivo rientro di aziende che negli anni scorsi hanno tentato di insediare stabilimenti produttivi nei paesi asiatici, che come ben sappiamo sono molto interessanti ma non facili da gestire. Assistiamo inoltre ad un continuo arrivo di imprenditori interessati al settore delle energie rinnovabili (biomasse), agricoltura, ed assemblaggi vari facendo leva sulla qualità italiana.

 

 

Ringraziamo il Dottor Alessandro Farina, amministratore unico dello Studio ITL Group di Budapest per il
supporto fornito.

 

Qui di seguito i recapiti dello Studio per coloro che desiderano maggiori informazioni :

 

Alessandro Farina
Managing Director

ITL Group Kft.
H – 1056 Budapest, Váci utca 81.
(+36 1) 269 5679 Tel
(+36 1)
269 5625 Fax
a.farina@itlgroup.hu
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Fonte immagini :

 

1. logo dello studio

2. nathanschacherer.com

3. destination360.com

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