Scappare via : aprire un’attività in Spagna od in Romania. Prima parte.

luglio 4, 2011 | Fare business all'estero

La crisi presente in Italia e la forte pressione fiscale, sta portando molte persone a prendere in considerazione la possibile apertura di un’attività commerciale all’estero e di ricominciare una nuova vita in quei territori.

 

Aprire un’attività all’estero : i sogni ed i falsi miti.

 

 

Nella prima puntata di questo argomento, cercheremo di analizzare quali sono le ragioni che spingono le persone a prendere la decisione di mollare tutto e ripartire altrove e cominciare anche ad verificare veramente dove sono e quali sono, le possibili opportunità offerte.

 

Ascoltanto le ragioni e le speranze di coloro che intendono avviare o rilevare un’attività all’estero (bar, ristoranti, gelaterie, negozi, piccole aziende manifatturiere, ecc.), notiamo un chiaro desiderio di cambiamento della propria vita ma anche spesso, una sottovalutazione di molti aspetti.

 

E’ necessario pertanto far combaciare le due esigenze :

 

cambiare vita e trasferirsi in un luogo piacevole;

 

avviare un’attività di successo nella nuova località;

 

Non sempre, i due punti che abbiamo indicato vanno d’accordo in maniera semplice.

 

Accanto ad alcuni esempi di successo, dove coloro che hanno cambiato vita si sono trasferiti lontano dal proprio paese avviando alcune attività con profitto, incontriamo purtroppo anche moltissimi esempi che all’opposto, sono dovuti tornare dopo pochi mesi sui propri passi ancor più delusi di prima, dopo aver avviato senza successo iniziative imprenditoriali.

 

Avviare un’attività all’estero : da dove cominciare.

 

Sottovalutare in maniera eccessiva i rischi imprenditoriali derivanti dall’apertura di un’attività in un luogo che non si conosce o che abbiamo solo visitato durante una nostra vacanza  ed apprezzato in qualità di vacanzieri, è rischioso e porta l’aspirante imprenditore ad idealizzare il proprio sogno, facendogli mettere da parte ogni possibile analisi e considerazione razionale.

 

Ascoltanto le testimoninaze di tante persone che si sono lanciate in iniziative simili, senza quindi alcuna preparazione o ricerca approfondita, abbiamo ritenuto importante indicare alcuni linee guida da seguire.

 

Quali sono i punti da considerare per aprire una piccola/media attività all’estero?

 

Conoscere la lingua (od almeno le basi principali);

non possiamo essere in balia di qualche collaboratore o di alcuni mediatori del luogo che curano solo i loro interessi. E’ necessario poter comunicare e dialogare ed essere in grado di ascoltare.

 

conoscere le abitudini e le regole principali;

Questo aspetto è basilare e spesso, viene troppo sottovalutato da alcuni imprenditori italiani.

 

informarsi sulle normative fiscali e quelle relative all’avvio ed alla gestione dell’impresa;

 

questo, ci permette di comprendere ed analizzare già in fase di preavvio se vale la pena avviare iniziative e quali sono alcune criticità di base.

 

Informarsi sui costi reali per avviare un’attività e per gestirla.

 

E’ fondamentale uscire dalle mitologie e dai sogni e cercare di capire il costo reale di alcuni voci : affitti, personale, materie prime, ecc..

 

Individuare il tipo di attività e capire se per quel genere di impresa esiste un mercato reale.

 

Troppi imprenditori italiani avviano ristoranti, gelaterie, bar in aree che in passato offrivano ancora spazi ma nel momento in cui l’imprenditore decide di partire con il progetto, può accadere che sono venuti a mutare alcune condizioni.

Ad esempio : diminuzione del flusso turistico(meno clienti potenziali), apertura di altri concorrenti negli ultimi tempi, riduzione dei prezzi (e quindi dei margini reali).

 

Insomma, il mito di aprire un baretto od una pizzeria a Timisoara, alle Canarie o nella Repubblica Domenicana, deve confrontarsi con la realtà attuale e non con quella di uno o tre anni or sono.

Quindi, occorre analizzare con attenzione tutti i dati ed anche quelle che sembrano testimonianze credibili che spesso alimentano false aspettative in persone  sognatrici e poco conoscitrici della zona.

Il rischio è quello di accettare queste informazioni senza fare molti raffronti.

 

Si continua nella seconda parte.

 

Fonte immagine :



kijiji.it

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