Scappare via : aprire un’attività in Spagna od in Romania. Seconda parte.

luglio 12, 2011 | Fare business all'estero

 

Nella prima parte, abbiamo elencato una serie di punti da prendere in considerazione per evitare di incorrere negli errori più gravi.

Oggi, approfondiamo ulteriormente questi aspetti per analizzare maggiormente nel dettaglio come impostare la nostra azione.

Innanzi tutto, diffidare o comunque fare molta attenzione alle promesse ed a certe analisi semplicistiche che alcuni presunti mediatori o consulenti improvvisati (molto spesso… italiani) che risiedono in quei paesi, fanno ai potenziali investitori.

Occorre capire che :

nessuno meglio di voi è in grado di analizzare e comprendere se sussistono le basi per aprire un’attività in una determinata località!


Pertanto cercare di ‘FARSI CONVINCERE ‘ per accreditare il Vostro Sogno, non è certo la strada giusta per avviare un’impresa fuori dall’Italia.

E’ bene in ogni caso, trascorre un periodo di permanenza nel paese scelto, non più solo come dei semplici turisti ma a questo punto, in qualità di attenti osservatori, cercando di raccogliere un numero maggiore di informazioni possibili, guardando le cose da una prospettiva diversa e con un occhio attento e critico.


‘Quindi, va bene ascoltare le soluzioni proposte da consulenti del posto ma provate voi stessi a fare un giro presso le attività similari a quella che voi intendete aprire.’


Fate e fate a voi stessi delle domande! Raccogliete dati utili!

Provate a capire se negli ultimi tempi hanno chiuso altre attività nello stesso vostro settore e cercate di ipotizzare il fatturato medio di un’impresa come la vostra.

Diciamo tutto questo, perchè purtroppo capita molto spesso di incontrare italiani (e non solo) che in molte località vanno in giro alla ricerca di conferme generiche al proprio sogno/idea più che cercare veramente di raccogliere quell’insieme di elementi e di dati concreti che possano essere utili per impostare il proprio business.

Insomma, dopo l’infatuazione che vi ha portato a desiderare di mollare tutto e trasferirvi definitivamente, ora ponetevi come dei veri e propri aspiranti imprenditori che devono avviare il proprio business e su quello e solo su quello, dovete pertanto concentrare la vostra attenzione!

Trasferirsi all’estero ed aprire un’attività : altri fattori.

L’apertura di una attività e le competenze e le informazioni da raccogliere, non sono le uniche cose da fare.

Occorre anche comprendere, nel caso si stia valutando di assumere del personale, la propensione delle persone del luogo al lavoro in genere.

Cioè, il grado di produttività, o meglio ancora : la voglia di lavorare!

La gestione dei collaboratori, talvolta, è stato uno degli elementi di criticità maggiori per molti italiani (e non solo) che hanno aperto attività all’estero.

Ricordiamoci sempre che andiamo a vivere in un altro paese che ha differenti abitudini, culture e quindi anche il lavoro come valore in termini generali, all’interno di un determinato paese, riveste un significato differente rispetto ad altrenazioni e quindi anche rispetto al concetto di lavoro che voi siete abituati a considerare.

Tenete a mente anche che le abitudini ed i costumi di una comunità, possono variare anche all’interno dello stesso paese. Anzi, questo avviene di frequente. Da regione a regione, i ritmi della vita e del lavoro possono cambiare anche in maniera decisa!

Pertanto, quando si prendono in considerazione dei dati, è bene verificare l’esatta provenienza e saper elaborare le informazioni raccolte, riuscendo ad escludere molte leggende metropolitane o tutte quelle cosiddette informazioni datate che risalgono a periodi troppo passati.

Infatti, un’altra leggerezza che viene effettuata, è quella di considerare alcuni dati ed informazioni che sono relativi anche ad uno o due anni precedenti la data attuale in contesti territoriali che sono molto cambiati in periodi recenti.

Negli ultimi due/tre anni ad esempio, le cose sono notevolemente cambiate sia in Spagna che in Romania, come del resto anche in tutti i paesi (compreso il nostro).

Se avete raccolto delle informazioni utili (testimonianze dirette di persone, statistiche, post sul Web, ecc., è bene sempre verificare a quale periodo (anno e mese passato) fanno riferimento.

Si continua nella terza parte, nella quale ascolteremo la testimonianza di due imprenditori italiani che hanno avviato all’estero piccole attività.

Continua.

Fonte immagine :

tripadvisor.it

 

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